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Calascio

Dove si trova: Calascio (AQ) è un minuscolo centro situato nel territorio del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. E' circondato da foreste, praterie e pascoli, ma anche dall’aspra roccia calcarea.

Perché visitarlo: borgo di origini normanne, l’attuale Calascio deriva dalla fusione di due comunità: quella di Calascio e quella di Rocca Calascio. Intorno all’anno 1000 viene fondata la rocca sul monte che sovrasta il territorio del borgo, nata come semplice torre di avvistamento per prevenire gli assalti nemici. Per un lungo periodo i due borghi, Calascio e Rocca Calascio, vivono in maniera quasi indipendente l’uno dall’altro. Nel 1703 un violento terremoto danneggia fortemente la rocca, che viene quasi completamente abbandonata. Quasi tutta la popolazione si trasferisce nella sottostante Calascio che, a partire da quell’episodio, si sviluppa come unico centro abitato. Per gli appassionati di cultura e di storia, ideale per scoprire il borgo e i suoi dintorni è l’itinerario medievale che parte con la visita alla Rocca. Quest’ultima, con i suoi quasi 1.500 m di altitudine, è il castello più alto d’Italia e uno dei più alti d’Europa.

Cosa vedere:

  • Rocca e ruderi del Castello: costruiti nella tipica architettura difensiva della casa – torre. La Rocca, restaurata e consolidata alla fine del XX secolo, è stata diverse volte set cinematografico di film nazionali e internazionali ed è oggi un’importante meta turistica;

  • Convento di Santa Maria delle Grazie o chiesa di San Francesco: custodisce al suo interno un candelabro e un ciborio del XVII secolo, una tela dipinta da Giulio Bradeschini e risalente al XVI secolo e un dipinto raffigurante una Madonna con Bambino;

  • Chiesa di Santa Maria della Pietà: edificata tra il XVI e il XVII secolo, sorge nei pressi della Rocca su un piccolo pianoro a strapiombo;

  • Chiesa di San Nicola: interessante per il suo portale cinquecentesco e per le statue di terracotta del XVII secolo e una fonte battesimale risalente al XVIII secolo.

  • Cosa mangiare: zuppa di lenticchi, volarelle (pasta fatta in casa e tagliata a quadretti) agnello alla chiaranese con formaggio e uova.

Sito web

Fa parte di: Borghi Autentici d’Italia, Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Fedetinucci / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)
(magda 31/03/2020)

Provincia: L'Aquila

CAP: 67020

Prefisso: 0862

Altitudine: 1210m

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.32788628919, 13.695318284348

Nei pressi del Castello di Rocca Calascio, (1500 s.l.m.) nel Comune di Calascio, nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, sul sentiero che porta a Santo Stefano di Sessanio, si trova la chiesa di Santa Maria della Pietà, un piccolo tempietto eretto tra il XVI e il XVII secolo sul luogo dove, secondo la leggenda, la popolazione locale ebbe la meglio su una banda di briganti.

Nei pressi del Castello di Rocca Calascio, (1500 s.l.m.) nel Comune di Calascio, nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, sul sentiero che porta a Santo Stefano di Sessanio, si trova la chiesa di Santa Maria della Pietà, un piccolo tempietto eretto tra il XVI e il XVII secolo sul luogo dove, secondo la leggenda, la popolazione locale ebbe la meglio su una banda di briganti.

Nei pressi del Castello di Rocca Calascio, (1500 s.l.m.) nel Comune di Calascio, nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, sul sentiero che porta a Santo Stefano di Sessanio, si trova la chiesa di Santa Maria della Pietà, un piccolo tempietto eretto tra il XVI e il XVII secolo sul luogo dove, secondo la leggenda, la popolazione locale ebbe la meglio su una banda di briganti.

Nei pressi del Castello di Rocca Calascio, (1500 s.l.m.) nel Comune di Calascio, nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, sul sentiero che porta a Santo Stefano di Sessanio, si trova la chiesa di Santa Maria della Pietà, un piccolo tempietto eretto tra il XVI e il XVII secolo sul luogo dove, secondo la leggenda, la popolazione locale ebbe la meglio su una banda di briganti.

Il Palazzo del Capitano ha sicuramente origini coeve a tutto l'abitato di Castelvecchio, e come su quest'ultimo non ci sono certezze sull'origine, sullo sviluppo e sulle proprietà succedutesi nel tempo.

La Rocca, al culmine di un'altissima vetta (m. 1500 sul livello del mare), presenta un impianto regolare con grandi torrioni a pianta circolare, grossa torre o maschio al centro. Conserva ancora nitide strutture murarie e perfino una rarissima merlatura originale.