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Capistrello

Dove si trova: Capistrello, in provincia dell’Aquila, sorge  nella parte nord della Valle Roveto, tra rocce calcaree e verdissimi boschi ricchi di corsi d’acqua, non lontano dalla riserva naturale del Monte Salviano.

Perché visitarlo: Il borgo è suddiviso in rioni, collegati tra loro da stradine acciottolate. Chi ama l’architettura, potrà ammirare splendidi edifici risalenti al VII e al VIII secolo, per la maggior parte realizzati dai monaci benedettini. Capistrello, inoltre, è un borgo che mantiene uno stretto contatto con la memoria storica: questo fu luogo della efferata rappresaglia delle truppe tedesche durante la seconda guerra mondiale. Nel 2004 venne insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile.

Cosa vedere:
• chiesa di Sant'Antonio da Padova, patrono del paese, conserva l’impianto assunto nel XVII secolo.  I restauri dopo il terremoto del 1915 hanno determinato importanti modifiche dell’impianto seicentesco originario. L’interno si sviluppa a croce latina a tre navate con transetto. L'area presbiteriale risulta sopraelevata di alcuni gradini rispetto al piano di calpestio. All'esterno la facciata a capanna è rivestita da lastre di travertino. Il fronte nord è connotato dalla presenza della torre campanaria;
• chiesa di Santa Barbara, risalente al XVIII secolo, fu costruita sui resti di un precedente edificio di culto. L'interno si presenta semplice ad una sola navata a forma rettangolare che termina con abside semicircolare;
• chiesa della Madonna della Contra, piccolo edificio di culto a navata unica con facciata seicentesca, rimaneggiata dopo il sisma del 1915. Esternamente una nicchia della chiesa rurale ospita la statua di Santa Maria Assunta;
• chiesa di San Giuseppe, edificata nel 1962. La pianta della chiesa è di tipo longitudinale con lo spazio interno ad aula unica. La navata centrale si interseca con il transetto conferendo alla chiesa una pianta del tipo a croce latina. A livello decorativo la chiesa si presenta elegante e ben disposta nell’arredo;
• chiesa di San Michele Arcangelo, citata in due bolle papali del 1105 e del 1112;
• chiesa di Sant'Angelo, con lastre del pulpito e campanile duecenteschi;
• opere storiche di periodo romano come i resti dei cunicoli e dell’emissario di Claudio,  altre di epoca medioevale  nelle frazioni di Pescocanale e Corcumello.

Cosa mangiare: molti piatti tipici della tradizione locale sono legati alle festività. Le lasagne a base di acciughe fritte e finocchio selvatico si servono a tavola nel periodo di Quaresima. Coltivata nella campagna circostante è la Cococcia, zucca tipica protagonista della sagra di novembre. La Cococcia, insieme ai legumi, è uno degli ingredienti più utilizzato nelle antiche ricette come quella de I Ranati, piatto a base di fagioli e cotiche. I dolci del periodo natalizio sono i Calcionetti, ravioli dolci fritti e farciti con una crema aromatica a base di castagne e cioccolato. Le pizzelle chiamate anche ferratelle, farcite con creme o marmellate, si preparano invece in occasione della Pasqua e per la festa del patrono. Tra le specialità della zona la Roscetta della Valle Roveto, un tipo di castagna dalla buccia liscia color bruno rossastro e particolarmente dolce che viene raccolta rigorosamente a mano.

Sito web
Fa parte di Borghi Autentici d’Italia


(magda 04/02/2020)

Provincia: L'Aquila

CAP: 67053

Prefisso: 0863

Altitudine: 734

POSIZIONE GEOGRAFICA

41.9685623, 13.393248

Le Terme di Canistro sono conosciute almeno dal 1493, anno in cui un documento anonimo fa riferimento alla salubrità delle acque che sgorgano dalle sorgenti Santa Croce e Sponga.

Le Terme di Canistro sono conosciute almeno dal 1493, anno in cui un documento anonimo fa riferimento alla salubrità delle acque che sgorgono dalle sorgenti Santa Croce e Sponga.

Nel Parco Archeologico si trovano i cunicoli e le gallerie di accesso all'emissario claudiano con i resti delle opere e delle attrezzature usate per il prosciugamento del Lago Fucino.