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Cappadocia

Dove si trova: borgo in provincia dell’Aquila situato nella Marsica, adagiato nella meravigliosa Valle del Liri.

Perché visitarlo: la parte alta del paese conserva ancora un interessante nucleo di vecchie abitazioni con belle finiture in pietra, piccole strade e chiese di epoca medioevale. Il territorio, prevalentemente montuoso a ridosso di tre Parchi (Regionale Velino-Sirente, Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga), è ricco di sentieri nella natura incontaminata che conducono verso luoghi magici  tra cui la Grotta di Beatrice Cenci, un ambiente suggestivo, che si può raggiungere agevolmente prendendo la strada per la frazione Verrecchie. E’ facile arrivare anche nella Riserva Naturale Zompo lo Schioppo - la cascata più alta dell'Abruzzo di oltre 80 metri, in comune di Morino -  e nella Riserva Naturale Guidata Monte Salviano nel comune di Avezzano. Da Cappadocia parte l'itinerario che raggiunge il Santuario della S.S. Trinità sul versante laziale e che attraversa tutto il Parco dei Monti Simbruini, oasi incontaminata di verde e silenzi. Nel comune di Cappadocia ricadono le frazioni di Petrella Liri, nota per le sue grotte e le falesie, il borgo antico di Verrecchie e Camporotondo, località di soggiorno estivo e invernale dotata di una moderna stazione sciistica.

Cosa vedere:
• chiesa di Santa Margherita, distrutta dal terremoto del 1915 fu ricostruita negli anni Trenta in luogo diverso dall’origine;
• chiesa di San Biagio,  la più antica del paese, risalente al XVII secolo. La struttura e l'iconografia testimoniano l'ampliamento e la trasformazione avvenuti in epoca seicentesca dell'antico edificio di età medievale. Nei pressi si possono osservare i ruderi della originaria Chiesa di Santa Margherita e di un’abbazia risalente all’Alto Medioevo;
• palazzo baronale, presenta un cornicione con altorilievi di figure di animali, simboleggianti i quattro Evangelisti: il leone, San Marco, l’aquila, San Giovanni, la testa di bue, San Luca, la corona, San Matteo;
• torre dell'orologio, con monumento ai caduti per la Patria realizzato nel 1920;
• grotte di Beatrice Cenci, complesso naturalistico che deve il nome alla nobile romana, fatta giustiziare  per parricidio e poi assurta al ruolo di eroina popolare. All’interno della grotta, ci si trova immersi in una cavità ricca di stalattiti e stalagmiti. Poco lontano è possibile visitare l’Ovido di Verrecchie, una cavità verticale di oltre 300 metri all’interno della quale scorre un enorme torrente.

Cosa mangiare: nella gastronomia locale sono ricorrenti i piatti della cucina regionale abruzzese come le sagne, i maccheroni, la polenta, le minestre di legumi. Non mancano i formaggi e le carni ovine. Un posto d’onore è riservato alle castagne ed alla “Panuntella” (pizza unta con il grasso di cottura della carne) che sono alla base di piatti semplici ma ricchi di nutrimenti essenziali che si possono gustare in occasione di una consueta sagra autunnale.

Sito web http://www.comune.cappadocia.aq.it/
Fa parte di Borghi Autentici d’Italia  
 

(magda 04/02/2020)

Provincia: L'Aquila

CAP: 67060

Prefisso: 0863

Altitudine: 1108

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.007393, 13.2784102

Le Grotte si aprono nella parete rocciosa che delimita la verde vallata del Fiume Imele nel Comune di Cappadocia (Aq). Scavate in tempi antichi dalla potenza delle acque fluviali, costituiscono la porzione iniziale di un ampio inghiottitoio fossile (Ovido di Verrecchie) e rappresentano un enorme tesoro naturale ed archeologico.