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Caramanico Terme

Dove si trova: Caramanico Terme (PE) sorge alle falde nord-occidentali del massiccio della Majella, con il territorio disteso tra le valli del fiume Orta e dell'affluente Orfento.  

Perchè visitarlo: Il comune abruzzese, di origine longobarda, conserva ancora il suo impianto medievale costituito da resti di case-mura, antiche porte e suggestivi intrecci di vicoli lungo tutto l´abitato, che si arricchisce di alcuni imponenti palazzi signorili sorti in epoca rinascimentale. Il territorio comunale è completamente inserito nel Parco nazionale della Majella, inoltre insiste la riserva naturale "Valle dell'Orfento", istituita prima del Parco. Il nucleo storico del paese è situato sulla confluenza dei fiumi Orta e Orfento, le cui valli caratterizzano l'intero territorio. Caramanico è un importante Centro termale: le straordinarie virtù terapeutiche delle acque solfuree sono note da secoli. La prima testimonianza che ne documenta l’uso diffuso risale al 1576, quando Padre Serafino Razzi, predicatore domenicano descrive nel suo diario di viaggio la folla di malati (soprattutto di scabbia), che attingono l’"aqua putedra" alla sorgente della "Zolfanaia". Le proprietà più importanti sono quelle antinfiammatorie ed eutrofiche sull'apparato respiratorio, osteoarticolare, digerente, sull'orecchio medio e sulla pelle. Le qualità terapeutiche di queste straordinarie acque riattivano le funzioni fisiologiche degli apparati trattati e svolgono un'attività di prevenzione, cura e riabilitazione.

  • Riserva Naturale "Valle dell'Orfento" : il fiume Orfento conferisce il nome allo splendido vallone che dalle vette principali del Massiccio della Majella scende fino all´abitato di Caramanico Terme; l´acqua ha scavato, nel corso di milioni di anni, una stretta forra oggi ricoperta da una fitta vegetazione riparia su cui spiccano i salici, le felci ed i muschi. A partire dal 1980 all´interno della valle sono stati reintrodotti Cervi e Caprioli, che nel corso degli anni, riproducendosi hanno colonizzato tutto il versante occidentale del Parco;
  • Centro di allevamento della Lontra Europea: ospita le lontre in condizioni di semi-cattività: gli animali, che si riproducono con regolarità, sono stati utilizzati negli ultimi tre anni per effettuare delle reintroduzioni sperimentali nel territorio del parco;
  •  Eremo celestiniano di San Giovanni all'Orfento nell Parco nazionale della Majella a 1227 m slm, nella Riserva naturale della Valle dell'Orfento . È tra gli eremi più isolati ed emozionanti da raggiungere. L'accesso all'eremo avviene tramite una scala di 20 gradini, lunga circa 8 metri, seguita da un camminamento scavato nella roccia.  Venne frequentato da Celestino V tra il 1284 e il 1293, quando aveva necessità di ritiro spirituale estremo;

  • Il Museo della Fauna Abruzzese ed Italiana, presso il Convento delle Clarisse, espone oltre mille esemplari tra uccelli, mammiferi, insetti e rettili. Il Museo testimonia la sorprendente ricchezza di fauna e, oltre alla funzione conservativa, ha finalità didattico - divulgativa;

  • Museo Naturalistico ed Archeologico dedicato a Paolo Barrasso, noto biologo scomparso sulla montagna del Morrone nel 1991; qui sono illustrati gli aspetti più significativi della Majella, grazie alla sezione naturalistica, che riproduce i diversi ambienti del Parco, ed a quella archeologica, che raccoglie reperti di diversa epoca.

  • Abbazia di Santa Maria Maggiore o S. Maria Assunta rivela caratteri romanico-gotici del XV sec., è a pianta rettangolare con abiside rettilinea, tutta in pietra locale.Portale gotico, del 1452, con ricche ornamentazioni scultoree: edicolette sovrapposte, figurazioni, pilastrini, colonnine ed artistici capitelli. All'interno c altare marmoreo barocco dell'Assunta, e ostensorio di rame dorato di Nicola  da Guardiagrele (1380-1471), statuetta dell'Assunta rifatta dallo scultore Nicola D'Antino (1880-1966), tela "L' Ultima Cena", artistico Crocifisso del XV sec., trittico quattrecentesco a tempera.

  • Chiesa di San Nicola del 1592.L´imponente facciata è in stile neoclassico, lo splendido portale è riccamente intagliato e decorato  Rami intrecciati e foglie d´acanto ornano anche gli architravi, insieme a volti alati di putti. Il portale è sormontato da due nicchie nelle quali si trovano le statue di S. Pietro e S. Lucia, al centro la statua di San Nicola, datata intorno ai primi anni del ´200. All´interno tra tutti è da ammirare il terzo altare a destra dell´ingresso, che reca una stupenda icona di stile bizantino raffigurante la Madonna del Carmine (XIV secolo).Anche questa chiesa conserva un´opera di Nicola D´Antino: si tratta della statua in legno dell´Immacolata.

  • Chiesa di San Tommaso Becket situata nell´omonima frazione (XIII sec.) e considerata di notevole valore artistico. Molto probabailmente fu edificata su un preesistente e forse elementare edificio sacro, destinato al culto delle acque, come fa supporre un pozzo, di forma arcaica, situato nella cripta e una vasca, riutilizzata per l'acqua benedetta.La costruzione, attribuita alle maestranze di San Clemente a Casauria, fu conclusa nel 1202. Completano il monumento alcune pitture votive, un Crocifisso antico (sec.XV) e la piccola cripta in mezzo alla quale si apre il pozzo di acqua sorgiva, oggetto di culto.Il lunedì di Pasqua nella chiesa si lucra l'indulgenza plenaria, in occasione di una bella processione campestre per i dintorni.

Cosa mangiare: pappardelle al cinghiale, ravioli di ricotta, insaccati artigianali, agnello alla brace, formaggi Dop.

Fa parte del club "Borghi più belli d´Italia", Parco Nazionale della Maiella

Sito web

LT 12/03/2020

 

Provincia: Pescara

CAP: 65023

Prefisso: 085

Altitudine: 650m

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.1611118, 14.0085976