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castel di sangro

Castel di Sangro

Dove si trova: Castel di Sangro (AQ) sorge probabilmente sul luogo di un precedente sito fortificato sannita o romano.


Perché visitarlo: conserva un’architettura tipica del medioevo e del rinascimento. Inoltre, sono riconoscibili resti di mura megalitiche sul monte su cui si difesero i Sanniti. Meta ideale per gli amanti della storia, dell’arte ma anche del benessere e della natura. Castel di Sangro è il più importante centro commerciale e di servizi della vasta area dell'Alto Sangro. Città attiva anche in campo sportivo, può far valere un Centro Federale di Tennis e un'impiantistica di calcio ad alto livello. Da tempo ha avviato una interessante politica di sviluppo turistico, adeguando la sua ricettività alberghiera e le sue attrezzature sportive e di tempo libero, che la collega alle località turistiche degli Altipiani Maggiori (Roccaraso-Rivisondoli-Pescocostanzo). E' sede anche una scuola di cucina professionale che prepara giovani appassionati a diventare cuochi. In epoca medioevale ha visto fiorire l'arte della lavorazione dei metalli, ma Castel di Sangro è divenuta famosa nel panorama nazionale grazie alla figura di Teofilo Patini (1840-1906), uno dei capisaldi del nuovo realismo italiano.

Cosa vedere:

  • Chiesa di Orazione e Morte, edificata nel 1736, presenta una pianta centrale semi-rettangolare, che ospita gli scanni lignei destinati alle riunioni della confraternita. I pilastri che sostengono la cupola formano piccole cappelle laterali decorate da dipinti su tela. All'esterno il tocco barocco si evidenzia nella scala a doppia rampa. La chiesa veniva utilizzata inizialmente per la sepoltura dei confratelli. Infatti l’elemento della morte è diffuso nelle decorazioni sul portale e sulla balaustra della scalinata, ma anche all'interno, sulla cantoria, nelle volte o nelle cappelle laterali;
  • Convento e Chiesa della Maddalena : la struttura, edificata sul luogo di un antico Asilo per pellegrini, potrebbe risalire alla metà del XV secolo. Il convento si sviluppa su due livelli intorno al chiostro quadrato sul quale si apre un portico ad arcate a tutto sesto e pozzo centrale. Il portico presenta affreschi sulla vita di San Francesco d'Assisi e Sant'Antonio di Padova. L'ex convento è sede del Museo civico aufidenate, del Museo internazionale della pesca a mosca e del War Museum. La chiesa ha sul frontale un artistico rosone in pietra lavorata in stile tardo romanico con stemma della famiglia D'Avalos-D'Aquino. Dopo gli eventi bellici del 1943 fu spogliata di tutto ciò che conteneva: statue, stemmi ed altari andarono ad arricchire altri edifici religiosi locali;
  • Palazzo De Petra O 'casa Del Leone dimora storica che oggi ospita la Pinacoteca Patiniana dedicata al pittore castellino Teofilo Patini. Il palazzo è abbellito da un leone in pietra grezza, detto Marzocco, simbolo araldico della famiglia. È diviso in due corpi di fabbrica, uno più antico con archi gotici dei portali e le finestre bifore, l'altro con decorazioni rinascimentali del loggiato superiore;
  • La Neviera;
  • La 'domus Romana';
  • Chiesetta Di Santa Lucia;
  • Chiesetta Santi Cosma e Damiano;
  • Bosco di Scodanibbio;
  • Basilica di Santa Maria Assunta,  la chiesa principale del paese. Di origini medievali, fu riedificata in forme barocche tra il 1695 e il 1725. Conserva l'originaria pianta basilicale semi ottagonale con tre navate, con due ordini di archi. Presenta una maestosa facciata di pietra a vista, con un portico a due ordini, abbellita da logge di santi e da due campanili gemelli laterali. All'interno custodisce una Pietà trecentesca e tele di Francesco De Mura e Domenico Vaccaro, appartenenti alla scuola napoletana del '700;
  • Chiesa di San Nicola di Bari: edificata sui ruderi di una chiesa del 1235, a seguito di vistosi restauri del dopo-guerra conserva un aspetto romanico. La facciata è scandita da un portico non sporgente a tre arcate, l'interno è a navata unica con ornamenti in stucchi settecenteschi;
  • Chiesa di San Giovanni Battista: costruita nel 1430, subì rimaneggiamenti barocchi nel XVII secolo. Quella di oggi è frutto di una ricostruzione avvenuta sul finire degli anni ’40. La facciata è in pietra, l’interno è a tre navate. L’annesso oratorio del SS. Rosario conserva ricchi ornamenti a stucco e due dipinti del settecento che raffigurano i Misteri del Rosario e gli episodi della vita di San Domenico;
  • Chiesa dei Santi Crispiniano e Crispino: del XV secolo, ampiamente rimaneggiata in seguito al terremoto del 1706. L'esterno, molto semplice, ricorda il passaggio tra il romanico e il gotico abruzzese. L'interno è a navata unica con pochi arredi e un altare in marmo policromo; 
  • Castello medievale: si trova nella parte più alta del paese, quella che viene comunemente chiamata "Colle San Giovanni. Fu costruito nell'XI secolo sui resti di fortificazioni preesistenti. La torre detta "nova", di antichissima costruzione, era usata come torre di avvistamento da prima dell'epoca romana, e poi in epoca medievale dagli abitanti del castello. Intorno al forte e al parco si trovano ancora altri ruderi di torri sempre risalenti al medioevo;
  • •    Museo civico aufidenate: museo archeologico della città romana di Aufidena, si trova nei locali del Convento della Maddalena; 
  • War museum: museo specialistico della linea Gustav, dedicato al Ten.Gen. Giampaolo (medaglia d'argento al V.M.), presso il Convento della Maddalena; 
  • Museo internazionale della pesca a mosca Stanislao Kuckiewicz: sito nel Convento della Maddalena; 
  • Borgo medievale di Roccacinquemiglia: ridente frazione di Castel di Sangro, si trova lungo la strada statale che collega Castel di Sangro a Roccaraso. Arroccata su uno sperone roccioso ha un passato storico pregevole dovuto sia alla posizione strategica che all'aspetto religioso. Da visitare i ruderi ed il campanile della Chiesa di S. Giovanni, le mura ciclopiche, i resti di una fortificazione di una città sannita, la nuova Chiesa di San Rocco, le rovine del Monastero Benedettino.

Cosa mangiare:
maccheroni alla chitarra, (qui chiamati carrati), gnocchi, tacconelli, sagne, tajarille, tagliolini. Tradizionali sono anche la polenta, le minestre di legumi, le zuppe con verdure locali come orapi (spinaci di montagna) e cicoria selvatica. L'agnello viene cucinato in vari modi: arrosto, alla brace, oppure nella tipica ricetta cacio e ova. Con la pecora si preparano le rrustelle, (arrosticini), la carne di maiale si consuma anche insaccata e trasformata in salsicce, di carne e di fegato, o in salami, lonze e prosciutti. Tra i formaggi: caciocavalli, caciotte, pecorini, ricotte stagionate, ma anche prodotti più freschi come giuncate, burrate e scamorze. Non mancano i dolci della tradizione come la pigna, (una particolare ciambella) e i fragranti mostaccioli.

 

Altitudine: 703 m.

POSIZIONE GEOGRAFICA

41.7839906, 14.1080323

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