Salta al contenuto principale
x

Castello di Roccascalegna (CH)

Descrizione: il castello medievale di Roccascalegna, uno dei più suggestivi e possenti d'Abruzzo, si erge superbo su uno sperone roccioso da cui domina il borgo.

Alla sommità del vallone del Rio Secco e dell'ampia vallata del Sangro sorge la fortezza alla quale si accede salendo una lunga gradinata che conduce al ponte levatoio e quindi al portone, realizzato in rovere massiccio. Da qui è possibile osservare i resti della garitta (casotto della sentinella) che proteggeva l'accesso al castello e una prima torre a pianta circolare. Sulla sinistra dell'ingresso si nota ancora un portale in pietra ornata da un cuore rovesciato. Sul fianco nord-ovest altre due torri addossate alle mura: la "Torre del carcere" e la "Torre del forno"  e, con essa comunicante,  la cappella del S. Rosario, costruita nel 1577, come testimonia l'iscrizione sul portale d'ingresso. Dall' esterno della chiesa, tramite gradini in pietra che si insinuano nella roccia, si accede all'ultima torre detta "Torretta", l'unica del complesso a pianta quadrata posta sul punto più alto dello sperone roccioso e coronata da merlatura guelfa. Nella muratura esterna del fianco nord-ovest sono ben visibili le tracce di una precedente merlatura prima che le torri venissero sopraelevate e rinforzate in età aragonese. Gli interni attualmente si presentano spartani frutto dei lavori di restauro e recupero. Il castello, proprietà del Comune di Roccascalegna, in seguito alla sua ristrutturazione, è diventato un centro culturale che ospita negli ambienti delle torri e del cosiddetto "magazzino" importanti mostre temporanee. L'aula della cappella del Rosario è diventata invece una piccola sala convegni. 

Storia e leggende: il complesso risale  al XIV-XV secolo, con tracce di preesistenze murarie normanne (XII secolo) e svevo-angioine (XIII secolo). Fu feudo degli Annechino (circa 1450-1530), dei Carafa (1531-1600), dei De Corvis (1600-1717), dei Nanni e infine dei Nanni-Croce che mantennero il castello dal 1806 fino al 1980, quando lo donarono al Comune. Il Castello fu sede della guardia nazionale contro il brigantaggio dei Cannone e dei Di Sciascio. Secondo la leggenda il barone Corvo de Corvis fu assassinato nel 1646 da un marito geloso mentre esercitava lo "Ius Primae Noctis" cui obbligava a sottostare tutte le spose del paese. Morendo lasciò l'impronta della sua mano sanguinante su una roccia della Torre, ben visibile dopo i crolli del 1940, che, secondo la tradizione popolare, ricomparirebbe di continuo, nonostante sia stata lavata  numerose volte. Nel 2016 il Giap, gruppo d'indagine sul paranormale, ha effettuato un'indagine all'interno del Castello, su segnalazione di numerosi turisti con strumentazioni altamente professionali. Qualcosa di strano ha coinvolto il gruppo investigativo del paranormale nel castello di Roccascalegna che loro stessi affermano sia, per ora, inspiegabile. Video

Nei dintorni: borgo di RoccascalegnaChiesa di S. Pancrazio, 

Servizi: il castello è aperto ogni anno da marzo ad ottobre il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, mentre nei mesi di luglio ed agosto è aperto tutti i giorni fino alle 19. Dal centro del paese si accede alla scalinata di pietra che porta al castello. 

ApprofondisciDagli Altipiani Maggiori d'Abruzzo a Roccascalegna

L.T. 02-11-2020
VIA CODACCHIE ROCCASCALEGNA
www.castelloroccascalegna.it
castellomedievaleroccascalegna@gmail.com

0872-987111

Tags

42.0623541, 14.3073433