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Centerbe di Tocco da Casauria

Il prodotto: Il liquore Centerbe ha un colore verde smeraldo dall’intenso profumo di erbe.

Come si prepara: si ottiene dall’infuso a freddo (tintura) di erbe aromatiche e officinali raccolte nel circondario, che arrivano ancora fresche in fabbrica, dove vengono lavate, lasciate essiccare e macerate in alcool. L’infuso viene diluito in acqua demineralizzata, declorificata e sterilizzata e poi filtrato per togliere eventuali impurità. Non necessita di particolare  invecchiamento anche se è preferibile imbottigliarlo dopo un mese.

Dove si produce: nasce da un’antica tradizione che si è sviluppata nell’area di Tocco da Casauria (Pe), ma attualmente la sua produzione è diffusa su tutto il territorio della regione Abruzzo.

Come gustarlo: per meglio apprezzare la Cianterba occorre “fare amicizia” con la sua alta gradazione e la sua totale assenza di zuccheri, attraverso una sorta di rito. Si versa in un bicchierino una modesta dose, si inspira lentamente il suo profumo e poi si assapora il liquore, bagnandosi le labbra con alcune gocce. È un ottimo correttivo del caffè, della cioccolata, del latte e può essere anche utilizzato in cucina e in pasticceria.

Storia:lLa caratteristica che rende il Centerbe unico e inimitabile è la ricetta bicentenaria tenuta segreta dalla famiglia di produttori che, dalla fine del XVIII secolo, cominciarono a produrre il liquore, conosciuto e prodotto dai monaci abruzzesi da tempi ancora più remoti. Fu, infatti, lo speziale Beniamino Toro senior che, alla fine del 1700, trasferitosi da Cansano a Tocco da Casauria per aprire la sua farmacia, produsse la Cianterba, trasformando quella che fino ad allora era stata una preparazione casalinga, nel liquore dalle alte qualità medicamentose, che risulta attestato e apprezzato da autorevoli recensioni già dall’Ottocento.

Fa parte di: Prodotti agroalimentari tradizionali (PAT)

L.T. 11-05-2020

 

42.1942458, 13.9085989

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Che decidiate di trascorrere nella nostra regione solo un weekend o un'intera vacanza, troverete qui spunti e suggestioni sui luoghi, le attività, i borghi e i percorsi più affascinanti per scoprire l'Abruzzo più autentico!

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San Martino
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Il prodotto: la liquirizia di Atri è una radice dolce dalle innumerevoli proprietà e dai molteplici utilizzi.

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Sulmona è famosa nel mondo come "La Città dei Confetti", e tale fama spesso ha oscurato quella culturalmente più rilevante di aver dato i natali al poeta latino Ovidio.

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Scopri tutti i prodotti tipici d'Abruzzo

Lonza

Il prodotto: la lonza, localmente chiamata ‘capelomme’, è un salume ricavato dalla lombata di maiale.

Micischia

Il prodotto: la micischia (Vicischia, Vicicchia, Mucischia) è carne di pecora o, occasionalmente di capra.

Mieli dell'Appennino Abruzzese (Presidio Slow Food)

Il prodotto: per secoli, prima dell’arrivo dello zucchero, il miele è stato l’unico alimento dolce.

Aglio Rosso di Sulmona

Il prodotto: ecotipo di aglio tra i più pregiati d’Italia con un' aroma particolarmente intenso. E’ diverso dall’aglio comune per colore e dimensione e ha un leggero sapore piccante.

Annoia

Il prodotto: l’annoia (nuje o annuje) è un insaccato dall’aspetto simile alla salsiccia.

Caciotta vaccina frentana

Il prodotto: la caciotta vaccina frentana (casce d’ vacc’) è un formaggio semi-cotto a pasta semidura ottenuto da latte bovino.

Caciotta vaccina frentana

Il prodotto: la caciotta vaccina frentana (casce d’ vacc’) è un formaggio semi-cotto a pasta semidura ottenuto da latte bovino.

Canestrato di Castel del Monte (Presidio Slow Food)

Il prodotto: pregiato formaggio pecorino dall'aroma intenso ricco di fragranze, talvolta dal sapore lievemente piccante.

Carciofo del Vastese

Il prodotto: il carciofo del vastese (mazzaferrata) è  un simbolo del territorio, una delle prelibatezze degli orti.

Castagna roscetta della Valle Roveto IGP

Il prodotto: la Roscetta della Valle Roveto è caratterizzata dalla particolare dolcezza del sapore.

Cece di Navelli (Presidio Slow Food)

Il prodotto: i ceci di Navelli (Aq) si caratterizzano per le piccole dimensioni e l'alto valore proteico.

Cece di Navelli (Presidio Slow Food)

Il prodotto: i ceci di Navelli (Aq) si caratterizzano per le piccole dimensioni e l'alto valore proteico.

Centerbe di Tocco da Casauria

Il prodotto: Il liquore Centerbe ha un colore verde smeraldo dall’intenso profumo di erbe.

Cipolla bianca di Fara Filiorum Petri (Presidio Slow Food)

Il prodotto: la cipolla di Fara Filiorum Petri è bianca, dolce e aromatica, una vera prelibatezza gastronomica.

Confetti di Sulmona

Il prodotto:  ll confetto tipico di Sulmona ha un'anima di mandorla intera rivestita da strati di zucchero.

Confetti di Sulmona

Il prodotto:  ll confetto tipico di Sulmona ha un'anima di mandorla intera rivestita da strati di zucchero.

Vino Cotto di Roccamontepiano

In un paesino ai piedi della Majella, Roccamontepiano, è molto estesa e importante la produzione del vino cotto, una bevanda di prestigio, reliquia della cultura abruzzese. Il vino cotto di Roccamontepiano si ottiene da un procedimento artigianale di riduzione, tramite una lenta cottura in grandi caldai di rame, del mosto durante la stagione della vendemmia.

Fagioli di Paganica (Presidio Slow Food)

Il prodotto: i fagioli a olio e i fagioli a pane sono varietà di fagiolo autoctono pregiate.

Fagiolo bianco di Frattura

ll prodotto: il fagiolo di Frattura è una delle eccellenze agroalimentari della Valle del Sagittario.

Fico Secco Reale di Atessa (Presidio Slow Food)

Il prodotto: Il fico reale (caracino di Atessa) è celebre per bontà e lunga conservazione. E' una varietà molto apprezzata, ideale per l’essiccazione.

Grano Solina dell'appennino abruzzese (Presidio Slow Food)

Il prodotto: la solina è il frumento tenero tipico delle montagne abruzzesi.

Il Fagiolo Tondino del Tavo

Il prodotto: Il Tondino del Tavo (“fasciule a bucielle”) è un legume unico nel suo genere dalle origini antichissime.

Il Pecorino di Atri

Il prodotto: Il Pecorino di Atri è una varietà di formaggio pecorino tradizionale.

Le tolle

Il prodotto: le tolle (dette anche zolle o crastarielli) sono gli steli croccanti e appetitosi del fiore della pianta dell’aglio.

Come si prepara: una volta raccolti gli steli, bisogna prendere solo la zona centrale più morbida ed eliminare punta e base.

Lenticchia di Santo Stefano di Sessanio (Presidio Slow Food)

Il prodotto: la lenticchia di Santo Stefano di Sessanio è piccola e molto saporita.

E' una minuscola lenticchia di pochi millimetri di diametro, globosa e di colore scuro. 

 

Liquore allo zafferano

Il prodotto: il liquore, dal colore giallo intenso, si ottiene per infusione a freddo dello Zafferano dell’Aquila DOP.

Mandorle di Navelli

Il prodotto: le Mandorle di Navelli (“L’ mmall”) hanno un sapore molto gradevole.

Mele della Valle del Giovenco

Il prodotto: le coltivazioni di ecotipi locali di melo sono ancora diffuse in moltissime zone interne d’Abruzzo, mentre altrove sono completamente scomparse.

Gli ecotipi maggiormente rappresentativi sono:

Miele di Tornareccio

Il disciplinare da rispettare per ottenere la denominazione d’origine protetta “Miele d’Abruzzo” è piuttosto rigida. Sia gli alveari sia le operazioni di lavorazione, confezione e commercializzazione devono avvenire all’interno del territorio regionale.

Mieli dell'Appennino Abruzzese (Presidio Slow Food)

Il prodotto: per secoli, prima dell’arrivo dello zucchero, il miele è stato l’unico alimento dolce.

Uva Montonico (Presidio Slow Food)

Dopo aver rischiato l’estinzione negli ultimi decenni, il montonico è oggi coltivato in vigneti familiari dalla popolazione locale che lo celebra nella folcloristica festa dell’uva e del vino che si tiene a ottobre nel centro storico di Bisenti.

Mortadella di Campotosto (Presidio Slow Food)

Il prodotto: la Mortadella di Campotosto è un salume dal sapore ineguagliabile e dall'aroma fragrante e caratteristico.

Oliva intosso di Casoli (Presidio Slow Food)

Il prodotto: l'Oliva intosso (la liva 'ndoss) di Casoli ha un sapore potente, con l’amaro e il piccante in armonia.

Alla degustazione offre note di pepe verde, noce fresca e, in alcuni casi, foglia di pomodoro.

Pane Casereccio Aquilano

Il prodotto: è un pane dall'odore penetrante e appetitoso, croccante e fragante.

Parrozzo

Il prodotto: Il Parrozzo (o parrozzino, a seconda del formato) è il tipico dolce pescarese.

Patata del Fucino IGP

Il prodotto: la Patata del Fucino IGP è conosciuta in Abruzzo da più di duemila anni come patata di Avezzano.

Patata di Montagna del Medio Sangro

Il prodotto: la Patata coltivata nella zona del Medio Sangro è conosciuta come "montagnola".

Patata Turchesa (Presidio Slow Food)

Il prodotto: la Patata Turchesa o "turchesca" ha una pasta di colore bianco candido e una buccia color viola intenso.

Pecorino di Farindola (Presidio Slow Food)

Il prodotto: il pecorino di Farindola è di certo uno dei formaggi più caratteristici d’Abruzzo.

Pecorino marcetto

Il prodotto: il Pecorino marcetto (cacio marcetto) è un formaggio a pasta cremosa apprezzatissimo dagli estimatori.

Peperone dolce di Altino (Presidio Slow Food)

Si tratta di un piccolo peperone a corno di colore rosso intenso, detto anche “a cocce capammonte” (a testa all’insù) perché i frutti si sviluppano verso l’alto. Una volta raccolti sono infilzati con ago e spago, così da creare una lunga collana chiamata “crollo”. Si lasciano essiccare all’aria per diversi giorni, quindi si fanno tostare in forno.

Pomodoro Mezzotempo di Vasto

Il Mezzotempo è un pomodoro tipico di Vasto, "Li mizza timba" nel dialetto locale, ecotipo antico del territorio ha ottime caratteristiche organolettiche e un altissimo contenuto di sostanze nutraceutiche; rispetto agli altri pomodori ha una maggiore intensità odorosa ed è ricco di zuccheri e vitamina C, circa il 28%, che lo rendono perfetto per la preparazione di piatti tipici, primo fra tutti

Prosciuttello

Tipico della zona del medio e alto vastese (condivide lo stesso areale della Ventricina vastese), è un salume realizzato con la parte più pregiata del prosciutto di maiale. Presenta una forma ovale e un peso variabile tra i 7 e i 9 kg.

Salsiccia di fegato aquilana (Presidio Slow Food)

La salsiccia di fegato è un prodotto che sta rischiando di scomparire per il cambiamento dei gusti dei consumatori. La produzione è limitata a pochi artigiani: il Presidio Slow Food vuole valorizzare questa produzione storica, reintroducendo dove possibile anche l’allevamento dei suini abruzzesi a pelo nero oggi quasi estinti.

Salsiccia di fegato con miele

Questo particolarissimo insaccato viene prodotto nelle zone interne dell’aquilano, in particolare nella valle del Sagittario tra Anversa degli Abruzzi e Scanno.

Salsicciotto di Pennapiedimonte

Tipico di Pennapiedimonte, piccolo borgo situato alle pendici orientali della Majella, nella provincia di Chieti, è una salsiccia di carne magra di suino, preparata con i tagli magri di spalla e coscia (70%) e per la restante percentuale con tagli più grassi o semigrassi come il magro di pancetta.

Salsicciotto di trippa teramano

Il prodotto: il termine dialettale "nnuje" che indica questo salume deriva dal francese andouille (salsicciotto di trippa).

Salsicciotto frentano - (Salsicciotto, “Saiggicciott”, “Sauccicciott”) -Presidio Slow Food

È un salume tradizionale dell’alta e media valle del Sangro e dell’Aventino, area collinare alle pendici orientali della Majella lungo il corso del Sangro. Qui la norcineria ha una storia antica, che risale almeno alla fine del ‘500. Per fortuna questa nobile tradizione non si è persa. 

Salsicciotto frentano - (Salsicciotto, “Saiggicciott”, “Sauccicciott”) -Presidio Slow Food

È un salume tradizionale dell’alta e media valle del Sangro e dell’Aventino, area collinare alle pendici orientali della Majella lungo il corso del Sangro. Qui la norcineria ha una storia antica, che risale almeno alla fine del ‘500. Per fortuna questa nobile tradizione non si è persa. 

Torrone tenero aquilano

Ulisse Nurzia passava nottate intere nel suo piccolo laboratorio dolciario, sperimentando e inventando consistenze, gusti e sapori nuovi. Nacque così il "Torrone tenero al cioccolato" che si rivelò come una vera rivoluzione nel campo dei torroni.

Torrone di Guardiagrele

Viene prodotto esclusivamente a Guardiagrele (in provincia di Chieti), e si tratta più propriamente di un croccante, costituito da mandorle intere tostate mescolate a zucchero, cannella e frutta candita.

Torrone tenero aquilano

Ulisse Nurzia passava nottate intere nel suo piccolo laboratorio dolciario, sperimentando e inventando consistenze, gusti e sapori nuovi. Nacque così il "Torrone tenero al cioccolato" che si rivelò come una vera rivoluzione nel campo dei torroni.

Uva Montonico (Presidio Slow Food)

Dopo aver rischiato l’estinzione negli ultimi decenni, il montonico è oggi coltivato in vigneti familiari dalla popolazione locale che lo celebra nella folcloristica festa dell’uva e del vino che si tiene a ottobre nel centro storico di Bisenti.

Ventricina del teramano

La zona di produzione della ventricina teramana è compresa tra le fasce montana, pedemontana e collinare del comprensorio dei Monti della Laga e del Gran Sasso.

Ventricina del Vastese (vescica, muletta) - (Presidio Slow Food)

La ventricina vastese o del vastese  (Vescica, Ventricina di Guilmi, Muletta nel territorio di Scemi) viene prodotta nella provincia di

Ventricina del Vastese (vescica, muletta) - (Presidio Slow Food)

La ventricina vastese o del vastese  (Vescica, Ventricina di Guilmi, Muletta nel territorio di Scemi) viene prodotta nella provincia di

Ventricina del teramano

La zona di produzione della ventricina teramana è compresa tra le fasce montana, pedemontana e collinare del comprensorio dei Monti della Laga e del Gran Sasso.

Vino Cotto di Roccamontepiano

In un paesino ai piedi della Majella, Roccamontepiano, è molto estesa e importante la produzione del vino cotto, una bevanda di prestigio, reliquia della cultura abruzzese. Il vino cotto di Roccamontepiano si ottiene da un procedimento artigianale di riduzione, tramite una lenta cottura in grandi caldai di rame, del mosto durante la stagione della vendemmia.

Zafferano dell’Aquila Dop

“Zafferano dell’Aquila”: così si chiama, da più di 600 anni, la spezia-droga che si ottiene dalla raccolta e dall’essiccazione degli stimmi del fiore del “Crocus Sativus” nell’Abruzzo aquilano e in particolare nella piana di Navelli, dove lo zafferano ha trovato la sua ideale dimora.