Salta al contenuto principale
x

Cerchio

Dove si trova: Cerchio (AQ) è un piccolo paese della Marsica immerso nella natura del Parco regionale Sirente-Velino.

Perché visitarlo: intorno al borgo, il paesaggio si distende verdissimo fino ad innalzarsi nei rilievi che accompagnano la linea dell’orizzonte. Si racconta che le prime case furono costruite intorno a un teatro realizzato dai Romani per celebrare l’incoronazione dell’Imperatore Claudio dopo che ebbe fatto prosciugare il lago di Fucino nel 51 d.C. Come molti paesi della Masica, anche Cerchio subì il terremoto del 1915 con ingenti perdite di vite umane e gravissimi danni alle strutture architettoniche più antiche. Fin dai tempi remoti la sua economia è basata sulla coltivazione di prodotti locali e sull'allevamento ma egli ultimi anni  ha investito sul turismo e tutte le attività collegate, con una particolare attenzione alla valorizzazione delle tradizioni e con l'organizzazione di numerosi eventi culturali.

Cosa vedere:

  • Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo: dedicata ai due santi patroni. Tra gli elementi di rilievo, un bel rosone che sovrasta la facciata e, all'interno, l'affresco che raffigura i due santi patroni del paese. L'impianto è a tre navate, senza altari laterali. Nell’abside circolare è custodito un crocifisso ligneo e gli altari dedicati alla Madonna del Carmine, al Cristo Morto, ai due santi protettori Giovanni e Paolo;

  • Chiesa di San Bartolomeo: risale al XIII secolo. La chiesa attuale è frutto degli interventi di ricostruzione degli anni '80 del Ventesimo secolo: di quella antica rimane il portale cinquecentesco e, all'interno, alcune statue in terracotta ed una croce processionale dello stesso secolo;

  • Chiesa della Madonna delle Grazie: con ogni probabilità è del 1530. In epoca successiva, accanto alla chiesa fu edificato il convento. La chiesa e l'ex convento furono gravemente danneggiati dal terremoto della Marsica del 1915 e restaurati nella prima metà del XX secolo con l'inaugurazione del Museo di arte sacra, poi divenuto Museo civico;

  • Museo Civico e di arte sacra: istituito nel 1986, è ospitato nei locali dell'ex convento degli Agostiniani scalzi. Le opere raccolte spaziano all'incirca dal XIV al XIX secolo. Nel 1990 si è aggiunta la collezione etnografica della civiltà contadina e dei mestieri e, successivamente, quella riservata alla Repubblica Italiana.

Cosa mangiare: maccheroni alla chitarra o pappardelle ai funghi "Rucelle" e "Prignoni", zuppa di ceci e castagne, minestra di lenticchie e patate, formaggio caciofiore aquilano, mele limoncelle-renette-cotogne, zafferano, olio, liquori.

Sito web

Fa parte di: Borghi autentici d'Italia, Parco regionale Sirente Velino

(magda 24/04/2020)
foto: Marica Massaro / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)

 

Provincia: L'Aquila

CAP: 67044

Prefisso: 0863

Altitudine: 834m

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.0642951, 13.600907

L'importante istituzione culturale nasce come Museo di Arte Sacra infatti, in esso, sono confluiti tutti i reperti abbandonati nelle soffitte delle sacrestie e delle chiese dei SS Giovanni e Paolo Martiri e della Madonna delle Grazie facenti parte della dote artistica-devozionale delle antiche chiese di Cerchio: prima fra tutte l'antichissima chiesa matrice S.

La Torre è situata sul punto più alto dell’abitato di Aielli, su un’altura denominata Castello. Faceva parte di un complesso fortificato del XIII sec. d.C. cinto da mura dotate di torrette rettangolari a scudo.

La torre è detta "Normanna", in quanto fu costruita da Ruggero II, conte di Celano, il quale si presume che appartenesse ad un ramo cadetto della stirpe dei Normanni. La stessa torre viene detta anche "torre dei Colonna", in quanto tali Principi nella lotta contro la famiglia avversa degli Orsini, se ne sarebbero serviti per scopi militari.

Descrizione:  Nelle gole di Aielli-Celano, nel Parco Regionale del Sirente-Velino, tra la boscaglia, un sentiero conduce all'eremo di San Marco alla Foce.

Voluta da Leonello di Acclozamora e Jacovella dei Conti Ruggeri di Celano a metà del quattrocento, ma terminata sotto i Piccolomini nel 1508, Sanctae Mariae de Valleviridi con il suo annesso convento dei Riformati di S. Giovanni da Capestrano è indubbiamente la più bella chiesa rinascimentale francescana della Marsica.

La Chiesa dei S.S. Giovanni Battista ed Evangelista, eretta nella seconda met? del secolo XIII, completata due secoli pi? tardi con una facciata ornata da portale e finestra circolare di tipo romanico, ? la maggiore per importanza storico-artistica fra le chiese di Celano. L'interno, alterato nel 1706 con sovrapposizioni "barocche" allo schema medievale, ?