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MAN La Civitella di Chieti (ph. direzione museo)

Chieti, virtual tour all’interno del Museo Archeologico La Civitella

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Grazie all’ausilio di un’audioguida disponibile gratuitamente on line, è possibile immergersi nelle bellezze senza tempo del museo teatino.

Chiuse su tutto il territorio nazionale a seguito delle ultime disposizioni governative previste per contrastare la diffusione del coronavirus, anche in Abruzzo le strutture museali si stanno attrezzando nell’offerta di esperienze virtuali che consentano di scoprire, seppur solo a distanza, le meraviglie delle proprie collezioni.

È il caso del Museo Archeologico Nazionale La Civitella di Chieti, uno dei numerosi spazi culturali della città, realizzato sul sito dove anticamente sorgeva l’acropoli di Teate Marrucinorum e che comprende anche un’area esterna con l’Anfiteatro romano, visitabile ed utilizzato per eventi e manifestazioni all’aperto, i resti delle fondazioni di un edificio sacro ed un belvedere spettacolare. Interamente autoprodotta e scaricabile gratuitamente all’indirizzo https://izi.travel/it/y56fd-man-la-civitella-chieti/it, l’audioguida pubblicata nei giorni scorsi permette al visitatore di ammirare alcune particolarità della collezione museale formata da reperti datati dal Paleolitico all’Alto Medioevo provenienti dalla città di Chieti e dall’area geografica un tempo abitata dai Marrucini, identificabile nella striscia di terra compresa tra le valli del fiume Aterno-Pescara e del torrente Foro, delimitata ad ovest dalle Gole di Popoli e ad Est dal Mare Adriatico.

Il percorso espositivo si articola in tre sezioni principali. Nella prima (L’inizio della storia urbana), sono esposti materiali databili al III-I secolo a.C. che provengono dalle due principali aree sacre dell’antica Teate. Tra questi si possono ammirare, in una scenografica ricostruzione, i frontoni dei templi di Età Repubblicana. Nella sezione denominata La terra dei Marrucini sono raccolti materiali dai vari siti del territorio marrucino datati dalla Preistoria all’Età Imperiale. Al centro del percorso è collocata l’area espositiva dedicata alla Grotta di Rapino, antico centro sacro del popolo marrucino, con la piccola statua bronzea conosciuta come la Dea Madre di Rapino. Infine, la sezione Da Roma a ieri, raccoglie reperti relativi alla città romana di Teate, datati dal I secolo a.C., successivamente alla sua trasformazione in Municipium. Tra questi si può osservare il celebre mausoleo di Lusius Storax, oltre ad un pregevole ritratto in marmo di Augusto accostabile al tipo di Prima Porta.

(iMascio – 23/11/2020)