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Con le mani e il vento tra i capelli: l’handcycling in Abruzzo

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L' handbike è una particolare bicicletta che si muove con le braccia, usata da persone con disabilità o che semplicemente vogliono sperimentare nuovi modi di pedalare.

Da diversi anni è protagonista delle gare nazionali e internazionali di paraciclismo. Tra le manifestazioni più partecipate e riuscite  il Giro d'Italia in handbike. che ha preso avvio dal 2010 e ha ricevuto la medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica. Sono stati 75 gli atleti che nel 2019 sono stati accolti a Castel di Sangro per la quinta tappa della decima edizione del Giro, lungo la nuova ciclabile che si ricollega con la Via Verde della Costa dei Trabocchi. Obiettivi del comitato organizzatore sono quelli di creare momenti di socializzazione dedicati all’insegnamento delle basi di questa disciplina sportiva con l’ausilio di atleti e di tecnici competenti, migliorare, in generale, la qualità della vita del cittadino disabile, aumentare la visibilità dell’iniziativa e le finalità presso istituzioni, media, opinione pubblica e naturalmente sportivi disabili.

Le handbike più comode sono consigliate per i fruitori "slow", quelle più leggere per per chi affronta scenari competitivi, quelle più solide per superare terreni impervi, le fat bike per i percorsi innevati e le versioni elettriche per avere un aiuto in più nel percorso.

Con l' handbike in Abruzzo si pedala anche sul mare, lungo la "green way", la splendida ciclabile che costeggia i trabocchi, senza ostacoli, lungo la striscia bianca che fiancheggia il mare, respirandone il profumo e contemplandone le bellezze, mentre nuovi percorsi attrezzati si aprono nella montagna in quota dedicati agli appassionati e agli sportivi con disabilità motorie.

Il 10 marzo scorso  Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e l'Associazione Sportiva Dilettantistica No Limits Bike che si occupa di sostenere e accompagnare percorsi di avviamento allo sport dedicati a persone con disabilità attraverso la valorizzazione del territorio e la riscoperta della natura, hanno siglato un protocollo d'intesa per sviluppare e promuovere azioni a supporto all'attività di promozione delle progettualità volte al raggiungimento di un modello di vita attiva attraverso lo sport inclusivo, aiutando e coinvolgendo persone che hanno disabilità fisiche di vario genere nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Ed è proprio alle porte del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, nella Valle del Campanaro, la montagna che sovrasta il paese delle bianche fontane di pietra di Poggio Picenze (Aq), popolata dalla flora tipica abruzzese, abitata da cinghiali, lupi, volpi, cervi, caprioli ed istrici che l'Associazione, nell'ambito del progetto "Back on Track", ha inaugurato  la prima pista freeride con percorsi per mtb e percorsi per handbike in quota per persone con disabilità motoria: la Vdc Highway Trail, un percorso di un chilometro e mezzo nei boschi di pino nero dove vive il Dittamo (dictamus albus), uno dei più rari fiori dell'Appennino.

Un'altra tappa nel percorso che consente di realizzare per molti il desiderio di tornare in sella, anche senza l'uso delle gambe, con la forza e il vigore delle braccia per ricominciare gareggiare, sentirsi vivi. Sull’handbike si può stare seduti o sdraiati e utilizzarla per contemplare la natura o competere nei giochi olimpici. L’handcycling, infatti, da evento dimostrativo nelle gare di Sydney nel 2000 è riconosciuto oggi come disciplina paralimpica. 

Laura Toppeta 16-03-2021

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