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Corfinio

Corfinio sorge al centro della Conca Peligna. La sua posizione, su un altopiano, fu certamente condizionata dall'abbondanza dell'acqua, data soprattutto dalla vicinanza di due fiumi confluenti, l'Aterno e il Sagittario. Questa condizione, arricchita dalle numerose sorgenti naturali, rese e rende tuttora il territorio del paese particolarmente fertile e rigoglioso. Corfinio perpetua nel suo nome un glorioso passato. Sorta già in epoca preromana, ebbe il suo momento magico nel 91 a.C., quando i popoli italicisi riunirono contro lo strapotere di Roma scatenando la guerra sociale. Corfinium, elevata al rango di capitale della Lega Italica coniò anche una moneta dove, per la prima volta nella storia, venne impressa la scritta "Italia", a designare il nuovo nome della città.

 

 

Provincia: L'Aquila

CAP: 67030

Prefisso: 0864

Altitudine: 346

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.1219109, 13.8403907

Prossimi Eventi

Capitale dei Peligni. Già dapprima di Roma, era la 1ª capitale d'Italia, rimase capitale dei Peligni fino all'assoggettamento a Roma avvenuto prima nel III secolo a.C., tramite la Lex Iulia fu trasformata in municipio romano.Successivamente la Lex Licinia Mucia de civibus redigendis del 95 a.C. restringeva i parametri istituiti con la legge precedente. Questo fece insorgere la popolazione.

Il Museo Civico Archeologico “Antonio De Nino”, aperto nel 2005 e ospitato in un palazzo gentilizio seicentesco, nel borgo medievale di Corfinio, raccoglie i numerosi reperti ritrovati nelle campagne di scavo effettuate nel territorio di Corfinium, l’antica capitale dei Popoli Italici.

Il Complesso Valvense, tra i più importanti monumenti romanici d'Abruzzo, sorge sui resti dell'antica capitale italica e comprende la Cattedrale di San Pelino, la Cappella di Sant'Alessandro, la torre di guardia, usata poi come campanile, e l'Episcopio.

La Riserva naturale guidata Gole di S. Venanzio è un'area naturale protetta istituita con legge della Regione Abruzzo n. 84. Copre un area di 1107 ettari, si colloca nel territorio del Comune di Raiano, in Provincia di L'Aquila.

Il Museo Etnografico Missionario insediato per merito dell'illustre concittadino padre Salvatore Zavarella, che ha ceduto gratuitamente importanti reperti provenienti da ogni continente, è stato allestito dal Comune con l'intervento finanziario della locale Banca di Credito Cooperativo.

Insediamento fortificato preromano d'altura. Si posso ammirare i resti della cinta in opera poligonale, nonchè ambienti e cisterne.

Il castello di Roccacasale, situato alle pendici del Monte Morrone, domina la strada che collega Popoli a Sulmona. Appartiene al tipo di castello-recintato a pianta triangolare. Il vertice del triangolo è occupato dalla torre a pianta trapezoidale quasi quadrata. Della torre è rimasta immune dalle ingiurie del tempo soltanto la parte volta a sud-est.

Come l'altra fontana di Piazza Madonna della Libera quella di Piazza Garibaldi risale al XIX secolo ed è stata costruita i pietra e lega metallica.

È una fontana del XIX sec. in pietra e ghisa.

Il Museo è strutturato in due piani: le tre macine, ben conservate, sono naturalmente situate al piano terreno ed hanno bisogno di un intervento per la ricostituzione delle tramogge: intorno alle macine, i vari oggetti necessari per la lavorazione del grano e del granturco, per la pesa e per gli altri usi.

Situato all’interno della Riserva Naturale Regionale Gole di San Venanzio, l’eremo si trova in una splendida posizione in quanto è collocato tra le pareti delle Gole ed è interamente circondato di vegetazione, mentre affacciandosi dall’edificio si può vedere l’impetuoso fiume Aterno che scorre nella porzione sottostante.

Tutto l’Abruzzo montano e rurale riferisce la sua devozione alla Madonna della Libera, Protettrice della Valle Peligna, il cui culto si sviluppò intorno a un’immagine della Vergine rinvenuta miracolosamente nel 1456 e alla quale si attribuisce la liberazione del territorio dalla pestilenza.