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Corropoli

Dove si trova: Corropoli (TE) si distende lungo la Val Vibrata, nelle immediate vicinanze dell'omonimo casello autostradale dell'A14.

Perchè visitarla: Corropoli è un borgo collinare che conserva intatte le numerose testimonianze artistico-culturali della sua lunga storia ed è soprattutto nota per il villaggio neolitico di "Ripoli", risalente a 5000 anni fa che sorgeva nel suo territorio e che rappresenta uno dei più famosi centri preistorici d'Italia. Dagli scavi di Ripoli proviene la famosa tomba neolitica della "donna col cane" attualmente esposta al Museo Nazionale Archeologico d'Abruzzo, a Chieti.

Cosa vedere:

  • Badia (o Abbazia di Santa Maria di Mejulano), in contrada Celestini, già ricordata nelle bolle papali e nei regesti. Edificata dai benedettini cassinesi sui resti di un tempio pagano dedicato alla Dea Flora è una delle prime chiese realizzate nel territorio di Corropoli. La cappella principale ha subito vari restauri, entrambe le navate laterali sono andate perse, ne resta una sola, la facciata è in laterizio, dominata da campanile a vela centrale, e portale romanico ad arco a tutto sesto con cornice e decorazioni altomedievali; 
  • Chiesa parrocchiale di Sant'Agnese, o anche "Santuario della Madonna del Sabato Santo", edificata nel XIV secolo sopra una cappella preesistente, il santuario della Madonna del Sabato Santo venne profondamente trasformato nel XV secolo, con l'aggiunta della torre campanaria, e poi nel XIX secolo con aggiunte neogoticheggianti e neoclassiche;
  • Palazzo comunale e Piazza Piè di Corte, il palazzo fu edificato nella piazza principale dai Conti Ricci; nella parte posteriore è evidente un piano seminterrato, i cui locali ospitavano le cantine. Nel 1892 i discendenti dei Ricci lo donarono alla municipalità di Corropoli. Il palazzo si presenta molto sobrio, con un elegante portico di accesso. La piazza fu realizzata nel 1830 con la demolizione dei resti del palazzo ducale degli Acquaviva, e di case limitrofe, creando un ampio spiazzo.

Cosa mangiare: I piatti tipici della tradizione abruzzese e in particolare quella teramana come i Maccheroncini alla Chitarra, Capra alla Neretese e il Timballo Abruzzese, tutti accompagnati  dall'ottimo vino della zona.

https://www.comunecorropoli.com/ 

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/1f/Uva%2C_Olivetrees%2C_Oaks%2C_Vineyards.jpg

foto di Peter Forster [CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)]

 

(AMM20/12/2019)

 

 

Provincia: Teramo

CAP: 64013

Prefisso: 0861

Altitudine: 132m

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.8273793, 13.8506109

A Nereto (Teramo), m.163 s.l.m., la Chiesa di S.Martino di Tours, Patrono del paese, si trova un po’ ai margini del centro abitato. La sua costruzione, effettuata da monaci benedettini al servizio dell’allora Borgo Galliano (S.Martino ad Gaglianum o ad Galignanum), che costituiva l’insediamento abitativo antecedente alla fondazione di Nereto, risale alla prima metà del XII secolo.

La Chiesa della Madonna della Consolazione è l’edificio religioso più importante di Nereto, il piccolo comune in provincia di Teramo nella Val Vibrata.L’edificio sorge al posto dell’omonima chiesa originaria, ma più grande inglobandone una dedicata a San Giovanni.

Il Museo della Civiltà Contadina in Val Vibrata, ubicato nella Frazione di San Giuseppe Lavoratore di Controguerra, in una tipica struttura rurale, è sorto nel 1982 per iniziativa di un'Associazione di appassionati e di studiosi di cultura e tradizioni popolari e con 1a collaborazione del Centro Servizi Culturali di Nereto (TE).