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Destinazione

Civita D'Antino

Un cenacolo danese nell’entroterra abruzzese

Data:

21 giugno 2023

Tempo di lettura:

4 min

Argomenti
  • Borghi autentici
  • Comuni d’Abruzzo
Civita D'Antino, Ph. Marica Massaro, CC BY-SA 4.0

Panoramica

Descrizione lunga

Civita D’Antino è un borgo in posizione felice, a dominio della Valle Roveto attraversata dal fiume Liri.
Il paese conserva molto del suo glorioso passato. Antico municipio romano in territorio marso, Antinum godeva della sua privilegiata posizione, resa più forte da cinte di mura ciclopiche nei punti più scoperti.

Nel medioevo fu feudo dei Piccolomini e poi dei Colonna. Nel XII secolo fu patria di San Lidano abate, precursore della bonifica delle paludi pontine. Per la bellezza dei suoi luoghi, tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, il borgo divenne un punto strategico di villeggiatura e di creazione di numerosi artisti, di cui ne è esempio la scuola artistica frequentata da schiere di pittori danesi, un vivace cenacolo nato nei primi anni del novecento intorno al maestro Kristian Zahrtmann, che vide la produzione di numerosi quadri ritraenti paesaggi e costumi locali, alcuni dei quali di elevato valore artistico. 

Per chi vuole riposare e godersi il panorama ed il silenzio, il territorio offre tranquille e facili passeggiate alla Pineta, alla sorgente di S. Francesco, lunghe gite al Santuario della Madonna della Ritornata e al laghetto Pratelle. Gli innamorati delle altezze, nel versante dei monti Simbruini, potranno invece sfidare le ardite escursioni alla Valle di Morino, allo Schioppo o la scalata al Monte Viglio, che offrono allo sguardo infiniti orizzonti. 
Quante meravigliose e svariate esperienze potreste vivere nel borgo e nei suoi dintorni! Facciamo insieme questa passeggiata, venite con noi.

Nel vostro cammino, non lasciatevi spaventare dall’imponente Torre di Guardia, voluta dai Colonna nell’XI secolo, elemento caratteristico del profilo urbano. Procedete senza remore verso il Palazzo Ferrante, che ha preso il nome di una delle famiglie che ebbe un ruolo sociale importante nella storia del paese dal XVI secolo. Il palazzo, un tempo circondato da un ampio giardino, oggi in gran parte edificato, in pieno centro storico, comprende anche la Cappella gentilizia della SS. Concezione. Andando oltre, vi invitiamo a soffermarmi e sbirciare la Chiesa di Santo Stefano, la più antica, probabile sede episcopale nel V-VI secolo. E anche la Chiesa di San Lidano, in frazione di Pero dei Santi, dedicata a San Lidano, abate benedettino nato a Civita D'Antino nel 1026, che si occupò della bonifica delle paludi pontine. 
Non crediate sia finita qui! Andiamo avanti verso Casa Cerroni, anche nota come Casa dei Pittori Danesi, luogo simbolo della scuola di Zahrtmann. L'edificio domina la scalinata che conduce a Porta Flora, l'unica rimasta degli storici ingressi al borgo. Nei pressi del piazzale si trova anche la Fontana del lavatoio, edificata nel 1903

Meritano una visita anche i due musei del borgo: il Museo archeologico Antinum collocato nell'antica chiesa sconsacrata di Santa Maria Maddalena, che ospita numerosi cippi, epigrafi ed una selezione di monete, vasellame e materiali votivi, riferibili ad un santuario che doveva sorgere nei dintorni, e molto altro; il Museo della civiltà contadina e pastorale, situato nel borgo antico, che espone gli attrezzi da lavoro e gli oggetti utilizzati dai contadini e dai pastori della Valle Roveto. 
Non vorrete mica perdere il Cimitero monumentale napoleonico: un notevole impianto di architettura cimiteriale, tra i primi ad essere realizzato secondo le regole dell’Editto di Saint Cloud del 1804. Insieme ai resti di generazioni di civitani, custodisce le ceneri del pittore svedese Anders Trulson e dei viaggiatori britannici John Jugh e Mary Ann Symons. 

Dopo questa piacevole passeggiata in giro per il borgo, raccogliete le energie e raggiungete l’Eremo di Santa Maria della Ritornata: il nome della piccola chiesa, secondo una leggenda, deriverebbe dalla scomparsa dell'icona della Madonna del Monte che sarebbe successivamente ricomparsa, da cui l'appellativo "ritornata". Chiesa e romitorio sono situati a mezza costa, su una parete rocciosa della Serra Lunga a circa 1200 m s.l.m. Il nucleo originario e gli affreschi bizantini interni potrebbero risalire con ogni probabilità al XII secolo.
Siete soddisfatti ma anche un pochino stanchi? Nessun problema, anzi. Civita D’Antino ha da offrirvi un perfetto rifocillamento, dai sapori tipici, in un ideale connubio di produzioni locali e tradizione rurale rovetana. Sapori perduti e antichi si ritrovano negli ottimi primi di pasta alla chitarra, fettuccine, ravioli di ricotta, nelle minestre di verdure e nelle zuppe di legumi. I secondi sono prevalentemente a base di carni ovine in varie versioni. Da apprezzare il pane, i formaggi, i salumi, l’olio extravergine d’oliva, il tartufo. Dolci alle castagne, parrozzo rovetano, biscotti al farro, amaretti alle mandorle, sono delizia per il palato dei più golosi. 
 

Etichetta

  • borghi autentici
  • borghi montani
  • Comuni

Posizione della Destinazione

Geolocalizzazione

41.886196591368, 13.471244573593

Ultimo aggiornamento

01/09/2023, 12:42

Pubblicato da AbruzzoTurismo