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Ed uscimmo a riveder le stelle... l'astroturismo in Abruzzo

"Stella mia, stella bella... desidero che.. " ... con gli occhi verso il cielo grandi e piccini ripeteranno stanotte l'antica filastrocca che esaudisce i desideri.

Se sono le Perseidi, ovvero gli asteroidi della costellazione di Perseo, a creare il il fenomeno delle stelle cadenti per la scienza, per la cultura popolare sono lapilli del rogo che martirizzò San Lorenzo il 10 agosto del 258 d.C. o secondo un'altra leggenda le lacrime che il martire versò durante il suo supplizio. E' per grazia del Santo che, dunque, si avverano i desideri al cadere di ogni cometa.

Il turismo astronomico o astroturismo ha avuto, negli ultimi anni, una crescita esponenziale, diventando nel 2019 uno dei top travel trend di Lonely Planet. Il bisogno di trascorrere del tempo ad ammirare il cielo, respirando aria pulita e sperimentando una natura incontaminata è sempre più sentito, non solo dagli appassionati, ma dai tanti che non hanno la possibilità di godere di tanta bellezza a causa dell'inquinamento luminoso.

Secondo il New World Atlas of the artificial night sky brightness l’80% della popolazione mondiale e il 99% di quella americana ed europea vive in aeree con cieli disturbati dalle luci artificiali. Più di un terzo dell’umanità non può osservare la Via Lattea, tra cui il 60% degli europei e quasi l’80% dei nordamericani.

L'astroturismo secondo l'Unione Astrofili Italiani comprende:

  • viaggi organizzati in occasione di eventi astronomici particolari come le eclissi, visibili solo in ben precise regioni geografiche
  • Escursioni di 1 o 2 giornate nel fine settimana in luoghi bui, di solito ospiti di una struttura turistica, orientate a un pubblico generico e poco conoscitore delle cose del cielo.
  • Attività astronomiche offerte a margine e a complemento di altri eventi come cerimonie, matrimoni, riunioni aziendali
  • Viaggio o escursioni culturali in luoghi a valenza astronomica: siti archeologici, monumenti, osservatori storici, luoghi dove si è fatta la scienza e la cultura astronomica di oggi.

La Rete Nazionale del Turismo Astronomico, associazione che ha l’obiettivo di valorizzare i luoghi a bassa percentuale di inquinamento luminoso sparsi sul nostro territorio e che ogni anno identifica le location più belle dove osservare le stelle in Italia, include i cieli d'Abruzzo tra le destinazioni più emozionanti.

Sicuramente per quanti vogliono godere dello spettacolo delle stelle in montagna, meta ideale è  Campo Imperatore, il "piccolo Tibet" d'Abruzzo, santuario di astrofili da tutto il mondo, con un cielo tra i meno inquinati d'Europa, sede di uno dei più importanti Osservatori astronomici d’Italia, considerato tra i 5 posti migliori in Italia dove vivere l'emozione di un cielo stellato e definito dall' INAF come "quello a più alta quota tra gli osservatori professionali italiani e quello con il cielo più buio e trasparente” L’Altopiano di Campo Imperatore è il più esteso d’Italia: lungo circa 20 km e largo dai 3 ai 7 km, con i suoi sterminati pascoli da sempre viene utilizzato per l'alpeggio estivo di mandrie e greggi. Anche per le numerose peculiarità floristiche e faunistiche e per i suoi interessanti aspetti geologici e geomorfologici, rappresenta una parte fondamentale del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, circondata da borghi e occorrenze di valore storico e culturale come Castel del Monte (AQ), Santo Stefano di Sessanio (AQ), Rocca Calascio (Aq), tra i dieci castelli più belli al Mondo secondo il National Geographic.

L.T.oppeta 10-08-2020

Foto: Giulio Gigante - cc-by-sa-2.0

 

 

 

 

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