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Fano Adriano

Dove si trova: Fano Adriano è un piccolo borgo di montagna (750 m s.l.m.) situato in un ambiente naturale di  grande attrazione, coronato  dalle vette più alte dell’appennino: il Corno Grande, il Corno Piccolo, il Pizzo Intermesoli, il Monte Corvo ed il Monte Gorzano, nell’alta valle del Vomano. Definita la "Perla del Gran sasso", Fano, dal latino Fanum: tempio, sorge probabilmente sui resti di un antico insediamento romano.

Perchè visitarlo: D'impianto medievale, il borgo montano sorge accanto ad un antico insediamento romano. Per la sua invidiabile posizione immersa tra il verde e le rocce della montagna, Fano Adriano è una meta ideale per gli amanti della natura, ai quali offre un’ampia varietà di percorsi escursionistici assieme ad una vasta gamma di itinerari a breve e medio corso, dalla “Selva” e i “Merletti”, veri e propri ricami di roccia, sino alla “Grotta delle Fate”, misteriosi pigiatoi preistorici.

Cosa vedere:

  • Chiesa parrocchiale di SS. Pietro e Paolo che custodisce un bel soffitto in legno, uno splendido altare ligneo seicentesco di stile barocco e un pregevole organo costruito nel 1756. Numerosi e interessanti sono gli affreschi dei secoli XV e XVI;
  • Chiesa dell'Annunziata, situata sul Colle San Marcello in uno scenario molto suggestivo, la Cona dell'Annunziata, così come si presenta, potrebbe essere datata al XVI secolo da un blocco di pietra riutilizzato in uno degli ingressi laterali, interessanti sono le pitture votive conservate all'interno dell'edificio e l'altare barocco;
  • Chiesa di San Rocco, completamente riedificata sulla struttura della prima chiesa seicentesca, è un piccolo scrigno di arte e spiritualità. Oltre all'antica pala d'altare, la chiesa custodisce importanti opere di artisti contemporanei: l'altare e l'ambone dello scultore fanese Silvio Cortellini, il crocifisso ligneo di Bentini ed un bassorilievo della Natività di Lucerni.

Cosa mangiare: Acquacotta con le voliche (tipiche erbe di montagna), un piatto preparato con ingredienti poveri e facilmente reperibili. Frittata di Pasqua, uno dei piatti principali della tradizionale e ricca colazione della Pasqua, si prepara la sera del sabato santo mescolando uova, prezzemolo in abbondanza, aglio fresco, ricotta, sale e acqua. L'impasto viene poi versato in una padella dove è stato ben riscaldato dell'olio d'oliva e mescolato in cottura fino ad ottenere una frittata alta e ben rappresa. Taralli di San Biagio,  biscotti a forma di piccola ciambella preparati nella frazione di Cerqueto in prossimità della festa di san Biagio per essere benedetti e consumati a devozione del santo patrono della gola. Ceci e Castagne, piatto tipico della feste natalizie di Fano Adriano, le castagne prive di buccia si fanno bollire in acqua salata con foglie di alloro e aglio, a metà cottura si aggiungono i ceci secchi messi in ammollo con acqua salata il giorno precedente poi si aggiunge un po' di conserva di pomodoro. A cottura ultimata si serve questa zuppa di ceci e castagne in tipici piatti di coccio con pane abbrustolito.

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/dd/Fano_Adriano%2C_TE%2C_Abruzzo%2C_Italy_-_panoramio.jpg

foto di trolvag [CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)]

www.comune.fanoadriano.te.it/ 

(AMM-08/01/2020)

 

Provincia: Teramo

CAP: 64044

Prefisso: 0861

Altitudine: 750

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.5517347, 13.5418489

Il Museo raccoglie più di mille oggetti: gran parte di essi risale al periodo compreso tra la fine dell'ottocento e l'inizio del novecento, ma alcuni manufatti lignei risalgono anche al settecento. Riassume e valorizza gli aspetti peculiari ed originali della civiltà silvo- pastorale e dell'artigianato del territorio teramano.

Senarica è un piccolo villaggio abruzzese dell'alta valle del fiume Vomano, adagiata su di un costone di roccia che si impone sulla gola serpenteggiante del fiume, immerso nel verde prepotente dei boschi del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, nel distretto della Strada Maestra.