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Fano Adriano

Dove si trova: Fano Adriano (TE) è situato in un ambiente naturale di grande attrazione, circondanto dalle vette più alte della catena del Gran Sasso d'Italia. Immerso nell’alta valle del Vomano, è raggiungibile attraverso la Strada Statale 80 delle Capannelle che unisce l'Abruzzo teramano alla provincia dell'Aquila, denominata anche Strada Maestra del Parco, procedendo dall'autostrada A14 all'uscita Teramo/Giulianova/Mosciano S. Angelo oppure dalla A24 all'uscita di Teramo città.

Perchè visitarlo: anche definito la "Perla del Gran Sasso", Fano (dal latino Fanum, tempio) sorge probabilmente sui resti di un antico insediamento romano. Di impianto medievale, il borgo montano può vantare una invidiabile posizione immersa tra il verde e le pietre dell'Appennino. Rappresenta una meta ideale per gli amanti della natura, ai quali offre un’ampia varietà di percorsi escursionistici assieme ad una vasta gamma di itinerari a breve e medio corso, come quelli della “Selva” e dei “Merletti”, veri e propri ricami di roccia, sino alla “Grotta delle Fate”. Per gli amanti dello sci e degli sport invernali, a pochi chilometri è possibile raggiungere gli impianti di Prati di Tivo e di Prato Selva.

Cosa vedere:

  • Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, edificata sui resti di una chiesa medievale, all'esterno presenta una facciata semplice con portale decorato con due mattonelle in ceramica di Castelli. All'interno, invece, è ricca di pregevoli arredi come il soffitto ligneo a cassettoni, uno splendido altare di stile barocco tutto di legno intarsiato e dorato, opera molto probabilmente attribuita al fabro intagliatore locale Carlo Riccione, fino al piccolo gioiello rappresentato dall'organo di metà Settecento. Numerosi ed interessanti anche gli affreschi dei secoli XV e XVI;
  • Chiesa dell'Annunziata, situata sul vicino Colle San Marcello, in uno scenario molto suggestivo, la Cona dell'Annunziata, fu edificata in parte utilizzando le pietre di un precedente tempio romano. Interessanti le pitture votive conservate all'interno dell'edificio e l'altare barocco;
  • Chiesa di San Rocco, completamente riedificata sulla struttura della prima chiesa seicentesca, è un piccolo scrigno di arte e spiritualità. Oltre all'antica pala d'altare, custodisce importanti opere di artisti contemporanei, come l'altare e l'ambone dello scultore fanese Silvio Cortellini, il crocifisso ligneo di Bentini ed un bassorilievo della Natività di Lucerni;
  • antichi pigiatoi, posti lungo la strada che porta ad Intermesoli, sono le primitive vasche intagliate nella montagna, conosciute col nome di grigne;
  • Museo Etnografico delle Tradizioni Popolari

Cosa mangiare: diverse sono le preparazioni tipiche della zona, a cominciare dall'acquacotta con le voliche (tipiche erbe di montagna), un primo piatto realizzato con ingredienti poveri e facilmente reperibili. Tra i dolci, i taralli di San Biagio sono biscotti a forma di piccola ciambella preparati nella frazione di Cerqueto nei giorni della festa di san Biagio (prima domenica di febbraio) per essere benedetti e consumati a devozione del santo protettore della gola. Ceci e castagne, invece, rappresentano il piatto caratteristico del borgo durante le feste natalizie. Tra le assolute tipicità della zona, imperdibile risulta la Ventricina di Crognaleto, un insaccato costituito da grasso suino mescolato con una bassa percentuale di spalla o altra carne magra, tritati e conditi con spezie e peperoncino dolce e insaccati nello stomaco o nella vescica dell'animale. Dopo la maturazione, preferibilmente con leggera affumicatura, e la stagionatura, si mangia spalmato sul pane.

Foto di trolvag [licenza CC BY-SA]

Per saperne di più:

Sito ufficiale Comune di Fano Adriano

(AMM - 08/01/2020)
(I.M. - 10/04/2020)

 

Provincia: Teramo

CAP: 64044

Prefisso: 0861

Altitudine: 750m

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.5517347, 13.5418489

Il Museo raccoglie più di mille oggetti: gran parte di essi risale al periodo compreso tra la fine dell'ottocento e l'inizio del novecento, ma alcuni manufatti lignei risalgono anche al settecento. Riassume e valorizza gli aspetti peculiari ed originali della civiltà silvo- pastorale e dell'artigianato del territorio teramano.

Senarica è un piccolo villaggio abruzzese dell'alta valle del fiume Vomano, adagiata su di un costone di roccia che si impone sulla gola serpenteggiante del fiume, immerso nel verde prepotente dei boschi del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, nel distretto della Strada Maestra.