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Farindola: verso una natura straordinaria

Dove si trova:  alle falde sud-orientali della catena del Gran Sasso d'Italia da quote collinari di circa 250 m fino a quote di montagna del Monte Siella (2077 m) e del Monte San Vito (1892 m).

Perchè vistarlo: Il borgo risalente al neolitico, governata dai Normanni in epoca medievale, gode di un’ampia panoramica sulle valli vestine e di una superba vista sul massiccio del Gran Sasso di cui rappresenta una nota porta d'accesso in località Rigopiano da cui si può raggiungere anche Campo Imperatore e il comune di Castelli. Il comune rientra nel comprensorio della Riserva regionale Voltigno e Valle d'Angri. Il centro storico è caratterizzato da case antiche in pietra e numerose e suggestive scalette che percorrono l'intero borgo. Diverse sono le capanne a tholos presenti in località Rigopiano, lungo le vie dei tratturi.

Cosa vedere:

  • Valle D'angri: un paesaggio naturale straordinario attraversato dal fiume Tavo tra Monte San Vito e Monte Bertonauna verde vallata alla confluenza dei crinali dei monti S.Vito e Bertona attraverso cui si raggiunge la Piana di Campo Imperatore e la Piana del Voltigno.
  • la Grotta Bocca dell'Inferno attraversata dal fiume che sfocia poi in una cascata di quasi 30 metri c.d. Cascata del Vitello d’Oro.
  • la Grotta del Geotritone salamandra di montagna, tipica della zona vestina
  • L'area faunistica del camoscio o camoscio appenninico, sottospecie di camoscio ben distinta da quella alpina e da quella pirenaica, considerato da tutti il più bello del mondo;
  • Museo interattivo sul Camoscio d'Abruzzo. Pannelli didattico-informativi illustrano le vicissitudini dell'animale, scomparso dal Gran Sasso oltre 100 anni fa e documentano le fasi del progetto di reintroduzione.
  • Chiesa di San Nicola del 1080: il portale è in pietra lavorata, l interno, a navata unica, ospita una statua lignea di Sant’Antonio.

 

Cosa mangiare: pasta alla chitarra, sagne e fagioli, cif e ciaf, salsicce di maiale e di fegato, patata "Fiocco di neve" ed il famossimo Pecorino di Farindola, presidio Slow Food.

Sito web

L.T. - 21/04/2020
 
immagine di Davy Landman- CC BY-SA 2.0

 

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