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Filastrocche del Girotondo

Il gioco veniva praticato dai bambini più piccoli. Dopo la conta, il prescelto si collocava al centro di un cerchio, costituito dai compagni che gli giravano intorno tenendosi per mano. Il moto circolare veniva effettuato alternativamente in entrambi i sensi, orario e antiorario, ed era accompagnato da un canto intonato dalle partecipanti al gioco: Giro, girotondo, cavallo imperatondo, cavallo d'argento che costa cinquecento. Cinqu'è cinquanta, la gallina canta, canta da sola, non vuole andare a scuola. Gallina bbianch'e nera ci dà la bbona sera, bbona sere e bbona notte, j'lupe arrète la porte; la porta casca ggiù e j'lupe nen c'è cchiù. Se n'è it'a la muntagne, ha truàte 'na castagne, la castagne è tutta mije, bbòna sere, compagnije. Giro, girotondo cavallo imperatondo cavallo d'argento che costa cinquecento. Cinque e cinquanta la gallina canta canta da sola non vuole andare a scuola. Gallina bianca e nera ci dà la buonasera buona sera e buona notte, il lupo dietro la porta; la porta cade giù e il lupo non c'e più. Se n'è andato in montagna, ha trovato una castagna, la castagna è tutta mia, buona sera, compagnia. Al termine del canto il bimbo all'interno del cerchio si avvicinava ad una dei compagni di gioco, si inchinava, porgeva un mazzolino di fiori o dava un bacio. Il prescelto o la prescelta prendevano il suo posto all'interno del cerchio. Il gioco veniva ripetuto per permettere a tutte i partecipanti di assumere il ruolo di protagonisti. "Chi è che gira" è un girotondo la cui filastrocca suona così: "Chi è, chi è che gira intorno al mio castello: sono io, son ella vado ricercando Maria e Elisabetta". "Voi non la troverete perché è sotto terra." "Sì, sì, la troveremo; gireremo tutto il mondo con le ali di colombo. con le ali di uccello, sceglieremo la più bella". La bella portinaia (girotondo): O bella portenare, apritemi le porte. Le porte sono aperte E jentre chi vole 'ntrà'. Vole entrà la mia fijjola ma ha paura de mensegnore Mensegnore è ite a cacce pè la vie' de la Ramacce. Entre, entre chi vole 'ntrà' Che la sotte resterà'. O bella portinaia, apritemi le porte. Le porte sono aperte e ci entra chi vuole entrare. Vuole entrare la mia figliola ma ha paura di monsignore Monsignore è andato a caccia per la via della Ramaccia. Entri, entri chi vuole entrare Che ella sotto resterà.

(LT 12/02/2020)

foto di Nulla  - (CC BY-NC 2.0)

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