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Gagliano Aterno

Dove si trova: Gagliano Aterno (AQ) è un incantevole borgo immerso nel verde del Parco regionale Sirente-Velino.

Perché visitarlo: vanta origini antichissime, addirittura risalenti alla tarda epoca romana. Ma il periodo più importante che ha visto coinvolto il paese, e di cui porta ancora le caratteristiche tipiche, è senzaltro il Medioevo. L’importanza del borgo è legata all'insieme di monumenti e di opere d’arte di notevole valore sociale e religioso, dai profili originali conservati in buono stato. Con il suo centro medievale e la sua locazione nel Parco Sirente-Velino, è la meta ideale gli amanti delle escursioni, del trekking a contatto con la natura.

Cosa vedere:

  • Castello: costruito nel 1328 per volontà della contessa Isabella D’Aquila da Celano, ad oggi è tra i meglio conservati d’Italia. Ospitò anche San Francesco d’Assisi. L’ingresso principale è connesso con il ponte levatoio, uno dei pochi rimasti in Abruzzo. Di notevole interesse è il pozzo di forma quadrata. Attualmente è dimora privata;

  • Chiesa e Convento di Santa Chiara: rappresenta uno dei più importanti monasteri di clarisse costruiti tra il Tredicesimo e Quattordicesimo secolo. Al primitivo nucleo costituito da un blocco ad L, tra il XVI e XVII secolo, si aggiunsero altri corpi edilizi a formare l'attuale chiostro quadrangolare porticato. Al suo interno è presente il Museo dell’Orso, che espone in una teca un esemplare imbalsamato di orso bruno marsicano recuperato nel 1995 privo di vita e in buono stato di conservazione nell'area del parco naturale regionale Sirente-Velino;

  • Chiesa di San Martino: la chiesa parrocchiale fu costruita per volere di Isabella di Celano nel XIV secolo in gotico sulmonese ed è caratterizzata da colonne tortili, sorrette da leoni stilofori, con il bassorilievo sul timpano di San Martino che dona il mantello.

Cosa mangiare: galeotti, amaretti, letizie, confortini, sono i dolci tipici preparati secondo l’antica ricetta delle suore clarisse, j’ntreme’ è il piatto di fegatini d’agnello in agro dolce, la pizza sc’emegne a base di pasta priva di lievito è il cibo di rito in onore di San Martino.

Fa parte di: Parco Naturale Regionale Sirente-Velino

Sito web

(magda 06/05/2020)

Foto:  Pietro / CC BY-SA 

Provincia: L'Aquila

CAP: 67020

Prefisso: 0864

Altitudine: 650m

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.1257947, 13.702493

All'inizio dell'abitato di Castelvecchio S. sorge la Chiesa di S. Francesco, fondata nel XIII con l'attiguo convento che conserva nella parte posteriore l'aspetto medievale, mentre la facciata barocca risale al 1647.

Situata nel versante nord-ovest del Colle Moro la catacomba di Castelvecchio Subequo insieme a quella di San Vittorino (presso la città romana di Amiternum), costituisce una notevole testimonianza della prima diffusione del cristianesimo nel territorio abruzzese.  Scoperta nel 1943, la catacomba conserva al suo interno alcuni graffiti con riferimento al nome ch

La Fontana medievale, posta ai piedi del paese, di fronte la Chiesa di S. Agata viene alimentata da una copiosa sorgente. La presenza della sorgente e i resti, nelle vicinanze, di due acquedotti romani che, rispettivamente, l'uno dal versante di Gagliano Aterno e l'altro da Forca Caruso portavano l'acqua in questa zona, lasciano supporre l'esistenza in epoca romana di un complesso termale.

Posto in alto a dominio di Castelvecchio Subequo, il Palazzo Castellano dei Conti di Celano presenta varie caratteristiche architettoniche che fanno supporre diversi tempi di realizzazione. Sul prospetto esterno si può notare una torre alla quale si è agganciato un edificio con una caratteristica loggetta.

Lungo la strada provinciale che collega Rocca di Mezzo a Secinaro, in una zona isolata ma facilmente raggiungibile, incastonato in un piccolo altipiano a circa 1100 metri di quota, alle falde della maestosa dorsale del Monte Sirente, è stato scoperto il primo cratere da impatto meteoritico in Italia.