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Grotta dell'eremita - Pretoro (Ch)

Descrizione: nella Valle dell'Angelo, quasi alla confluenza con la Valle del Foro, c'è la grotta dell'Eremita.

L'ingresso della grotta, largo circa 22 metri, è chiuso da grossi massi e da muretti a secco realizzati dai pastori. Nella parte interna si possono individuare due zone: la prima, a sinistra dell'ingresso e priva di luce, era utilizzata con molta probabilità per il ricovero degli animali, mentre la seconda, meno umida, serviva da abitazione.

Storia: la grotta è significativa in quanto attesta una successione continua della presenza umana attraverso i millenni (vi sono stati rinvenuti utensili in selce e reperti ceramici dell'età del bronzo). E’ chiaro che questo versante della Majella, abbastanza dolce, doveva essere molto frequentato dall’uomo primitivo che saliva a caccia sui monti, ed una grotta così ampia e comoda non poteva passare inosservata. Il luogo divenne oggetto di culto in epoca imprecisata ma anteriore al 1581, anno in cui si data un documento che definisce la grotta "ecclesiam Sancti Angeli". La presenza eremitica trova conferma nella tradizione locale che ricorda il luogo come "La 'rotte de lu rumoite". Nel corso dei secoli si servirono del riparo anche i pastori ,durante i periodici spostamenti con i loro armenti, e la popolazione che fuggiva dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Riti ed eventi: la presenza dell’acqua indica il culto di San Michele Arcangelo. La presenza eremitica è inequivocabile in questa grotta sia per i pochi ma sicuri resti sia per il nome conservatosi nella tradizione locale. Un solo documento, del 1581, ricorda questo modesto luogo di culto dedicato a S. Michele Arcangelo. Sugli eremiti che l’hanno abitata non si hanno ricordi recenti ma solo alcune leggende. Si narra, per esempio, che l’acqua del Foro si separava per lasciar passare l’eremita solo quando questi era privo di peccati.

Nei dintorni: Grotta dell'Angelo, borgo medievale di Pretoro (Ch)

Come arrivare: A24/A25 RM-PE uscita Alanno-Scafa/ proseguire in direzione Scafa/ Manoppello/ Serramonacesca/ Roccamontepiano/ Pretoro da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ S. Angelo del Pesco/ Guardiagrele/ Pretoro

Accessibilità: il percorso è riservato ad escursionisti. La difficoltà è moderata. Il sentiero inzia dall'abitato di Pretoro (Ch). Si attraversa il bosco incontrando siti archeologici, grotte, antichi mulini in discesa per poi risalire alla confluenza tra il fiume Foro e il torrente Angelo verso la valle su sentieri ben tenuti e segnalati, attrezzati con cavi d’acciaio nei tratti più scivolosi.

Informazioni: Comune di Pretoro

L.T. 09-06-2020

foto di Fernando Blasioli / CC BY-SA

42.192527, 14.1226871