Salta al contenuto principale
x
I maccheroni alla molinara (o “alla mugnaia”)

I maccheroni alla mugnaia

0
0

Il prodotto: i maccheroni "alla mugnaia” o "molinara" sono dei lunghi, spessi e irregolari maccheroni pieni tirati a mano.

Hanno un diametro di 4-6 mm e sono realizzati con un semplice impasto di acqua, semola e farina.

Come si prepara: si ottengono lavorando l’impasto sino a ottenere un panetto al centro del quale verrà praticato un foro. Questa parte della lavorazione è la più complessa e richiede mani sapienti ed esperte che, l’una di fronte all’altra, sappiano infilarsi nel foro dell’impasto per lavorarlo ancora circolarmente, sfinando e allungando progressivamente l’anello fino a ottenere un lunghissimo maccherone, che poi va tagliato nella lunghezza voluta, generalmente circa il doppio rispetto a un normale spaghetto.

Dove si produce: sono caratteristici della provincia di Teramo e di Pescara, in particolare dei comuni della Val Fino e dei Monti della Laga.

Come gustarlo: la pasta va condita con ricco ragù di carni miste ed abbondante pecorino grattugiato, accompagnata da un robusto Montepulciano d'Abruzzo DOC.

Eventi: Sagra della Mugnaia a Elice (Pe) in Agosto.

Storia: le origini dei maccheroni alla molinara risalgono intorno al 1340, quando venne introdotto nelle mense di re Roberto d’Angiò, legando questa preparazione alla nascita dei mulini a palmenti, fatti costruire sul fiume Fino dai duchi d’Acquaviva, signori di Atri, come racconta Angelo De Victoriis-Medori nell’articolo “La cucina teramana nella gastronomia abruzzese” (A. IV n.10 della rivista “Abruzzo gastronomico”, Teramo 1979). La metodica di lavorazione osserva ancora oggi le regole della tradizione ed è attestata da Rino Faranda in Gastronomia Teramana (Ed. Tercas, Teramo 1978).

Fa parte di: Prodotti agroalimentari tradizionali (PAT)

L.T. 15-06-2020

(LT)

42.5195408, 13.9724141