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Il cammino d'Abruzzo

Il cammino d'Abruzzo si snoda per circa 660 km in 33 tappe che attraversano 69 borghi e 4 Parchi su sentieri collinari, montani e costieri tra i paesaggi mozzafiato del territorio abruzzese dove il mare e la montagna si guardano a vicenda.

Si presenta con un circuito ad anello  coinvolgendo le 4 città capoluogo: L'Aquila, Chieti, Teramo e Pescara.  L'intento  è quello di coinvolgere tutti i comuni d'Abruzzo creando disvii che, in modo capillare, raggiungano tutti i borghi. Si snoda da Pescara (aeroporto) per risalire la costa e poi l'entroterra teramano, per poi rientrare attraverso un sentiero boschivo di una bellezza straordinaria sui paesi dell'area Vestina per poi varcare le alte colline di Forca di Penne e immergersi nel vasto territorio aquilano, quindi sul territorio chietino fino alla suggestiva Costa dei Trabocchi e quindi tornare a Pescara completando il percorso ad anello.

Può essere percorso a piedi o in mountain bike e su alcune tratti anche da coloro che hanno disabilità motorie con l'ausilio di joilette.

Le Tappe:

1 – Pescara – Città Sant’Angelo

La partenza è presso la fontana di Pietro Cascella, La Nave (1987) simbolo della città di Pescara Il cammino inizia in direzione nord avendo il litorale Adriatico sulla tua destra. Dopo pochi chilometri di costa ci si addentra per un breve tratto sulla pineta di Montesilvano per poi iniziare subito con il picco collinare che ci porta al Colle della Vecchia per ammirare, dall'alto, tutta la bellezza della costa.

Il sentiero che prosegue condurrà a Montesilvano Colle, autentico borgo panoramico con una vista meravigliosa sul Gran Sasso d'Italia e da dove, volgendo lo sguardo, si lascia il posto all'incanto dominante sull'intera città. Il sentiero corre adagio fino a raggiungere il lungo fiume Saline nel comune di Cappelle sul Tavo. Da qui, stradine miste a sentieri e carrarecce si arriverà ,dopo diverse ore di cammino, allo splendido borgo di Città Sant'Angelo noto per il suo pittoresco centro storico.

2 - Città Sant'Angelo – Atri 

Lasciando la bellissima Città Sant'Angelo ci si incammina per un percorso misto di ripide discese e poi ardite salite. A pochi chilometri dal borgo, ci si inoltra per stradine di campagna ammirando di fronte  i "calanchi", erosioni del terreno capaci di dar vita a forme straordinarie. Tenendo d'occhio queste piramidi di terra e salendo la ripida carrareccia verso la piccola cappella di San Paolo, ci si trova  all'interno della Riserva naturale regionale "Calanchi di Atri con una piccola sosta didattica prima di procedere alla conquista dell'affascinante cittadina di Atri, immersa nell'incanto delle prime colline teramane, dove monumenti, palazzi storici, chiese, opere d'arte , cunicoli sotterranei e suggestivi paesaggi  fanno di questo borgo un autentico museo a cielo aperto.

3 – Atri – Roseto degli Abruzzi 

Una tappa lunga, ma di facilissima percorrenza. Da Atri ci si immerge nella campagna fra uliveti, vigneti e campi coltivati che fanno da cornice allo scenario che si spalanca davanti agli occhi: il mare!

Il sentiero corre a valle e il viandante porterà un buon passo per raggiungere la meraviglia che vede al suo orizzonte: la Torre del Cerrano, antico edificio del 1500 costruito come punto di avvistamento costiero. Attualmente, immersa nel verde della pineta, la torre ospita un importante laboratorio di biologia marina oltre alla biblioteca e al museo del mare (sosta assolutamente suggerita).

Riprendendo il cammino si potrà scegliere se percorrere qualche chilometro sul bagnasciuga della bellissima spiaggia del borgo di Pineto, o farsi sorprendere dalla frescura del passaggio sotto la pineta o percorrere il viale della cittadina per apprezzare qualche vetrina. A seguire, ci si inoltra sulla comoda pista ciclopedonale che conduce fino alle porte della vicina Roseto degli Abruzzi, conosciuta anche come "Lido delle rose" ,  uno dei centri turistici più importanti della riviera abruzzese grazie alle sue ampie spiagge di soffice sabbia e dai bassi fondali concludendo con una  passeggiata serale sul piccolo porto di Roseto.

4 – Roseto degli Abruzzi – Notaresco 

Una tappa tutta immersa nel verde delle colline teramane attraverso sentieri e stradine secondarie conducono nella Riserva del  Borsacchio e alla sua antica Fonte dell'Accolle dove sgorga acqua sorgiva e dove la vista si spalanca sull'azzurro del mare Adriatico; poi, salendo ancora la collina, si entra nel piccolo borgo medioevale di Montepagano attraverso Porta Borea. Interessante la visita al castello ed al campanile che domina la piazza. Il cammino prosegue fra i saliscendi dei numerosi vigneti fino ad arrivare al borgo di Morro D'Oro da cui si gode di un ampio panorama vista mare e monti. Uscendo dal paese ci si dirige verso l'Abbazia di Santa Maria di Propezzano, dove, secondo tradizione, nel 715 apparve la Madonna, vero gioiello immerso fra gli ulivi tortiglioni che, in un batter d'occhio conducono alle porte di Notaresco, arroccato su una collina da dove si può godere di un clima davvero ideale. Affascinante il suo centro storico, meritevole la visita alla "neviera", deliziose le sue birre.

5 –Notaresco- Teramo 

 Uscendo dal paese di Notaresco tra fiorenti uliveti tortiglioni si giunge alle porte di Canzano, antichissimo borgo con un caratteristico centro storico fitto di reticoli di grotte, dove assaporare  tipico “tacchino alla canzanese”.  Attraverso le colline si giunge alla bellissima città di Teramo nel Parco fluviale del Tordino. La città è attraversata dai due fiumi, Tordino e Vezzola, e sovrastata dalla splendida visione del Gran Sasso d'Italia, ricca di storia, arte, cultura, famosa per la sua enogastronomia e i piatti tipici come le  mazzarelle e le "virtù".

6 – Teramo – Isola del Gran Sasso

Zaino in spalla e si riprende il cammino. La tappa è abbastanza impegnativa per lunghezza e per i continui saliscendi, ma piena di bellezza paesaggistica e di grandi emozioni. Si percorre il sentiero del pellegrinaggio da Teramo verso San Gabriele, (Isola del Gran Sasso) antico percorso che ogni anno porta migliaia di fedeli a pregare sulla tomba del giovanissimo Santo, un esempio di vita per la cristianità, il Santo del sorriso che seppe vivere sempre con gioia ed entusiasmo la sua breve esistenza. Considerato il protettore dei giovani, a San Gabriele sono attribuiti innumerevoli miracoli e prodigi. Tradizionale l’appuntamento con il gusto con la tradizionale "porchetta" abruzzese.

7 – Isola del Gran Sasso – Castelli

Si inizia con una bella salita lunga quasi 10 km, impegnativa sì, ma in compagnia della natura e dei boschi che sapranno alleviare la fatica. Seguono 5 km di discesa per poi tornare a salire gli ultimi 2 km fino al borgo incantato di Castelli, incastonato fra il Gran Sasso e boschi immensi, conosciuto per le botteghe dei maestri ceramisti che creano meravigliosi manufatti che in passato hanno raggiunto le corti di tutta Europa. L’antico convento francescano ospita il museo della ceramica dove sono custoditi pezzi unici di ogni epoca.

8 – Castelli – Farindola

Percorrendo la bellissima scalinata a destra della chiesa di San Rocco a Castelli si riprende il sentiero verso la piccola chiesa di San Donato, immersa nel verde, con il suo meraviglioso soffitto maiolicato,  unicum del patrimonio ceramico italiano. Si tratta di un importante soffitto di piastrelle di ceramica che, per la sua singolarità, è stato definito "la Sistina della maiolica". Dopo la visita alla chiesetta il percorso sale per diversi chilometri sotto  il maestoso Monte Camicia verso la faggeta dovei ascoltare lo scrosciare dell’acqua della sorgente del fiume Fino. Il sentiero corre adagio fino a raggiungere un luogo dove la vista si spalanca: all'orizzonte l’azzurro immenso del mare Adriatico e scende  fino a raggiungere il paesino di Farindola tra profumi e i sapori della tradizione abruzzese, musica e saltarello che sapranno rinfrancare i sensi e lo spirito di chi si è messo in cammino. sotto  il maestoso Monte Camicia

9 – Farindola – Penne

Partendo dal caloroso borgo di Farindola, ci dirigiamo a destra del paese effettuando un piccolo anello. Fra rocce irte e imponenti, nel cuore della Valle d’Angri, irrompe fragorosamente la spettacolare cascata del Vitello d’Oro. Il sentiero che da essa parte per arrivare al magnifico borgo di Penne, regala agli occhi inattese visioni quali il paese di Farindola, visto dal basso, arroccato fra le pieghe verdissime delle montagne del Gran Sasso, le faggete di foglie goffrate e leggere che suonano nei pensieri di chi sa ascoltare.

Attraverso sentieri e stradine poco trafficate si arriva alla Riserva Naturale del Lago di Penne dove sarà piacevole fare una sosta in compagnia dell'azzurro specchio del lago. Il cammino prosegue in salita per 2 km fino a raggiungere uno dei borghi più antichi d’Italia: Penne. Ad introdurre il viandante nella storia di questa città è la monumentale porta di San Francesco, antica capitale del popolo Vestino che si estende su quattro colli da dove si gode di un panorama di grande fascino.  Terra, acqua, aria, arte storia e architettura saranno i favolosi doni che Penne avrà da offrire.

10 – Penne – Collecorvino

Passione, bellezza, natura e riscoperta sono le parole chiave di questa tappe che porta a valle fra uliveti, vigne e campi di grano, stradine poco trafficate arriva ai borghi di Picciano e Piccianello dove biodiversità, artigianato e creatività costituiscono un vero nutrimento per il fisico e lo spirito. Fucina di artisti della musica, fra i suoni della banda, i canti dei cori folkloristici e i balli della tradizione abruzzese, dove degustare la "pizzonta"... prelibatezza per ogni palato.

Il cammino che sale pian piano per splendide colline conduce al borgo di Collecorvino  dove lo sguardo  arriva ad abbracciare il mare e la Maiella. La vista mozzafiato del Gran Sasso d'Italia al tramontar del sole, in compagnia del monumentale convento di San Patrignano, cuore del paese, riempie gli occhi di meraviglia.

Il convento agostiniano e poi francescano di San Patrignano contiene affreschi del 1600 ed un antichissimo pozzo dell'800 d.C. al centro del chiostro ricco del fascino alchemico del Capelvenere.

11- Collecorvino – Montebello di Bertona

Uscendo dal borgo di Collecorvino a soli due chilometri si riprendono i suggestivi tratturi campagnoli che conducono fino alle porte di Loreto Aprutino, cittadina medioevale di straordinaria bellezza e ricca di suggestive opere d'arte, musei, chiese e tanta storia. Varcata l'antica porta dei viandanti  vale davvero la pena sostare alcune ore per una visita approfondita. Si riprende il  cammino tra campi coltivati che raccontano di gente che sa fare il pane, l'olio, il vino e con lo sguardo fisso verso il Gran Sasso dopo un po' di chilometri di salita, si arriva al borgo di Montebello di Bertona, paesino arroccato ai piedi del monte Bertona che domina la vallata pescarese,  una vera tisana di benessere dove gustare il formaggio fritto, prelibatezza della zona.

12 –  Montebello di Bertona - Civitella Casanova.

Dal borgo di Montebello  si percorre un sentiero boschivo ricco di scorci panoramici da incanto fino a raggiungere il borgo di Villa Celiera, arroccato su una rupe che domina l'antica abbazia cistercense di Santa Maria Casanova, la prima in Abruzzo fondata nel 1191. Gli abitanti del luogo chiamati “cillarotti” hanno fama di essere molto ospitali.Il sentiero continua fra salite e discese, alla frazione di Vestea, un borgo spopolato, ma semplicemente incan tevole, e poi a Civitella Casanova, comune conosciuto in tutto l'Abruzzo per l'eccellenza dei suoi succulenti piatti tipici come Sagne e fagioli, cipollata e pallotte cascio e ove.

13 – Civitella Casanova – Brittoli

Ripartendo dal borgo di Civitella Casanova, il cammino prosegue il suo viaggio fra nuovi tratturi e sentieri immersi nel verde e nella suggestiva visione della  sul mare Adriatico e sulla Maiella.

Dopo qualche ora di cammino, attraverso antichi percorsi, si arriva nel territorio di Carpineto della Nora e alla sua Abbazia Benedettina di San Bartolomeo, maestosa costruzione del 1200 alla cui ombra ci si può concedere una sosta prima di percorrere circa 1 chilometro in salita fino ad addentrarsi  nel comodo e suggestivo parco che ristora ed accompagna fino a Brittoli, borgo posto sulle prime falde del Gran Sasso, arroccato su uno sperone di roccia fra il fiume Nora e il fiume Cigno.

14 – Brittoli – Villa Santa Lucia

Partendo dal borgo di Brittoli  ci si dirige verso il confine aquilano costeggiando le creste di Cannatina. La partenza di questa tappa sarà sicuramente un po' faticosa, ma la bellezza del percorso ammalierà così tanto da ripagare tutti gli sforzi fatti. I colori, il silenzio, la pace e la vista panoramica di questi posti arriva  al borgo di Villa Santa Lucia, delizioso gioiello nascosto nel verde della montagna, le cui antiche case si ripopolano soprattutto in estate.

15 – Villa Santa Lucia – Castel del Monte.  Su sentieri sempre più panoramici, ripartendo dal borgo di Villa Santa Lucia il sentiero si dirige tutto in salita verso Castel del Monte e i suoi tunnel sotterranei scavati nella roccia. Arroccato a 1345 metri di quota, questo gioiello abruzzese offre un nucleo abitativo perfettamente conservato nelle architetture e nelle atmosfere. Borgo dall'anima urbanistica medievale che si racconta con le sue tipiche case-torri. È un luogo che da sempre incanta con la maestosità del paesaggio che lo circonda. Inserito in un contesto naturalistico dall'imperdibile bellezza è meta per gli amanti delle attività all'aria aperta. Insolite e curiose le sue tradizioni. Famoso il suo formaggio di 'marcetto' che va assolutamente gustato.

16 - Castel del Monte – Santo Stefano di Sessanio

Ripartendo da Castel del Monte dopo i primi chilometri di discesa ha inizio l’ascesa verso il castello di Rocca Calascio, un gioiello d'Abruzzo, scrigno di piacevoli segreti e fonte di sogni. Svetta con la sua imponenza su tutta la vallata sottostante, in virtù della sua posizione incantevole, è stato set cinematografico per diversi film noti. Dal castello si apre una delle più suggestive vedute abruzzesi, un panorama che abbraccia tutti i monti della nostra regione: il Gran Sasso d'Italia, il Velino-Sirente, la Maiella e i monti Marsicani. Posta ai suoi piedi la chiesetta ottagonale di Santa Maria della Pietà incanto nell'incanto. Ci si incammina quindi verso il secondo gioiello del giorno: Santo Stefano di Sessanio, borgo mediceo, con un centro storico interamente costruito in pietra calcarea bianca resa solo un po' più opaca dal trascorrere dei secoli, ed i magnifici tetti in coppo che creano una visione armoniosa.

17 - Un sentiero in aperta natura conduce da Santo Stefano di Sessanio  nel  cuore dell'Abruzzo una tappa di 30 km, una delle più lunghe di tutto il cammino, ma, giunti a destinazione, la città dell'Aquila saprà ricompensare di tutta la fatica. Colpita e messa in ginocchio dal devastante terremoto il 6 aprile 2009, L'Aquila ha dovuto fare i conti con il numero di vittime e le intere famiglie distrutte,con la distruzione del suo territorio e con il conseguente spopolamento e oggi la città è un cantiere a cielo aperto. Molti sono gli interventi di ricostruzione già fatti e tanti altri in cantiere.

18 - L’Aquila - San Demetrio Ne' Vestini

All’Aquila da visitare in primo luogo la Basilica di Collemaggio, simbolo della città, che dal 1327 ospita nel spoglie del pontefice Celestino V. Sede del giubileo annuale, il primo della storia, istituito con la bolla del perdono, oggi nota come la Perdonanza Celestiniana, è classificato dall'Unesco tra i patrimoni orali e immateriali dell'umanità; per tanto caratterizzata dalla presenza della "Porta Santa" posta sulla facciata laterale della Cattedrale. Da qui il cammino inizia per i suoi 20 chilometri proprio sul "Cammino della Perdonanza" che, attraverso sentieri ed una gran bella pista ciclopedonale, conduce fino a Villa Sant'Angelo e a seguire nella frazione di San Demetrio Dei Vestini: Stiffe, dove visitare le grotte di Stiffe, itinerario turistico che si snoda per 700m ed è interamente percorso da un fiume sotterraneo. Il fenomeno, tipicamente Carsico, è caratterizzato da stalattiti e stalagmiti di notevoli dimensioni, si incontrano ambienti grandiosi dai suggestivi effetti visivi e sonori creati dall'acqua.

19 - San Demetrio Ne' Vestini – Tione degli Abruzzi . Seguendo il sentiero della ippovia (via 1) transitando per la frazione di Campana e, a seguire, dopo circa 5km, si arriva al "ponte della pietra" e si  attraversano i binari della ferrovia per poi intraprendere un sentiero nel bosco, corto ma con un buon dislivello in salita, fino ad arrivare alle pagliare di Fontecchio e da qui, mantenendo la sinistra, il sentiero continua fino ad arrivare alle pagliare di Tione. Posto incantevole, dove il tempo sembra essersi fermato! Siamo nel cuore del Parco Velino-Sirente su un altopiano di 1000 m di altezza. Il villaggio pastorale è costituito da un centinaio di piccoli casolari in pietra, costruiti intorno ad un imponente pozzo ed una singolare chiesetta, le pagliare di Tione sono un vero e proprio museo a cielo aperto, raccontano di un mondo ormai scomparso, quello della transumanza, che conserva tutto il fascino del passato e dell'infaticabile opera degli uomini per la sopravvivenza. Il cammino riprende per una visita al borgo di Tione degli Abruzzi.

20 – Tione degli Abruzzi – Castel di Ieri

 Il cammino si snoda zigzagando fra piccoli ma affascinanti borghi: Secinaro, Castelvecchio Subequo, Gagliano Aterno per approdare, infine, a Castel di Ieri. Per circa 3 km si sale con un dislivello in salita di circa 400 mt, per poi proseguire come fosse semplice passeggiata fra borghi medioevali nel cuore della valle Subequana, sottostante le pendici nord-orientali del monte Sirente.

21 – Castel di Ieri – Anversa.

Lasciandoci alle spalle il borgo di Castel di Ieri, dopo una sosta a soli 2 km dall'abitato, per ammirare i resti del Tempio Italico, un luogo di culto dei Peligni Superequani risalente all'età del bronzo e rinvenuti alla luce durante gli scavi per la costruzione di un capannone agricolo, il  cammino prosegue fra i vicoli del vicino borgo di Goriano Sicoli, adagiato su una collina e circondato dai boschi, sotto l'imponente Torre campanaria che sorge sui resti di un antico castello sentinella a difesa del territorio. Dopo una sosta fra "I Cerri" e la visita della ferrovia monumento con valore di rilevanza nazionale per la grande opera ingegneristica necessaria per la sua costruzione, ci si inoltra in collina con una salita leggermente. A sinistra il monte con il suo parco eolico, di fronte la vallata che conduce fino a Cocullo, famoso in tutto il mondo per l'antichissimo rito ofidico legato alla figura di San Domenico Abate festeggiato il 1 maggio con "Il rito dei Serpari".  Dopo la visita attraversando la frazione di Casale si riprende il sentiero fino ad Anversa degli Abruzzi.

22 – Anversa - Scanno

Da Anversa degli Abruzzi procediamo verso il cuore della Riserva naturale Gole del Sagittario e, dalle Sorgenti Cavuto, saliamo costeggiando il fiume Sagittario, che scorre tra le profonde gole, percorrendo il sentiero dentro il bosco tra ponticelli e piccole cascate che rendono magico il cammino.

Il percorso si inoltra in un fitto bosco di querce fino ad incontrare un breve tratto di strada asfaltata per poi riprendere un sentiero su uno sperone roccioso che sale fino a Castrovalva, antico borgo fortificato medievale che, dalla sua posizione domina l’alta vallata del Sagittario. Il cammino prosegue percorrendo in salita il pianoro Prata di Castro per addentrarsi successivamente all’interno di un colle boscoso che porta  a Villalago; la sua antica essenza affascina come un castello. Il territorio circostante saprà catturare l'anima di chi osserva. Da qui ci si sposta sulla riva destra del lago e si segue il sentiero fino alle porte di Scanno dove si incontra un luogo di magia e di incanto, dove le anziane signore che, ancora oggi, vestono con i tradizionali costumi e sono spesso intente alla lavorazione di raffinati merletti realizzati al tombolo, nel borgo in bella mostra le vetrine degli orafi e le loro pregiate "presentose". Il viaggio fra i vicoli del borgo diventa una vera esperienza di bellezza e la salita che conduce ad un preciso punto da dove ammirare il lago (il sentiero del cuore) lascerà il viandante attonito in qualsiasi stagione dell'anno.

23 – Scanno – Rivisondoli.

Dopo la favolosa visita al borgo di Scanno il percorso per i  primi 14 chilometri è in salita,  ma l'atmosfera che si respira fra i tratturi immersi nei boschi, rende il cammino straordinariamente armonioso. Arrivati nell'area pic-nic della Montagna Spaccata (1446m) ci si concede  una bella pausa ristoratrice per poi proseguire con gli ultimi 13 chilometri a scendere fino alle porte di Rivisondoli, antico borgo fortificato, con un bellissimo centro storico fatto di stradine e scalinate,  nota località consolidata come centro turistico estivo per la bellezza del paesaggio circostante, ed invernale per la vicinanza agli impianti di risalita di prim'ordine nel panorama degli sci in Italia. Famosissima, inoltre, per la rievocazione del presepe vivente del 5 gennaio nel suo suggestivo scenario montano.

24 – Rivisondoli – Palena

A soli tre chilometri di distanza da Rivisondoli si giunge a Pescocostanzo, una vera perla d'Abruzzo: un borgo eccezionale, patrimonio di monumenti rinascimentali e barocchi; centro di antiche tradizioni che propone al viandante una varietà di rinomati prodotti dell'artigianato artistico.

Il cammino conduce  a valle per altri 25 chilometri nel borgo di Palena che sorge nell'alta valle dell'Aventino, nel parco Nazionale della Majella, tra alture e boschi verdeggianti. La natura lussureggiante, l'aria pulita e la tranquillità concorrono a rendere questo borgo luogo di pace e di bellezza. Il fiume Aventino attraversa il paese creando, fra splendide cascatelle e piccoli bacini d'acqua, un gioco di luci e di riflessi che incanta chi osserva.

In questo scenario magico incontriamo campanili e chiese che custodiscono preziose opere d'arte. Palena è conosciuta anche come "il paese delle orchidee" dove sono presenti oltre 64 specie e sottospecie di questi fiori dall'aria misteriosa. Inoltre è presente sul territorio, all'interno dell'area faunistica, l'orso marsicano.

25 – Palena – Fara San Martino

5 chilometri di sentiero boschivo fino ad arrivare al borgo medievale di Lettopalena dove assaggiare un ottimo casciocavallo a km.0. Si prosegue verso Taranta Peligna, piccolo borgo conosciuto per la lavorazione delle meravigliose "TARANTE " coperte di lana coloratissime unicum del patrimonio manifatturiero abruzzese.

A seguire Lama Dei Peligni situato all'interno della riserva del parco della Maiella, ai piedi del Monte Amaro. Le sue origini sono preistoriche e il suo centro storico assolutamente da visitare. Nel borgo il museo archeologico, il giardino botanico con le sue 500 specie di piante della Maiella e l'area faunistica del camoscio.

Ancora pochi chilometri per entrare nel magnifico mondo dei pastifici. Adagiata ai piedi della montagna, in un suggestivo scenario naturalistico, c'è Fara San Martino, Il borgo dell'acqua e della pasta, di origini medievali molto ben curato e conservato. Di notevole interesse la sorgente del fiume Verde, impetuoso di acqua cristallina che sgorga dalla roccia, e le gole di San Martino. La pasta più buona del mondo viene prodotta qui; la qualità del grano del nostro Abruzzo e la purezza dell'acqua di questo luogo hanno fatto spiccare il volo ai pastifici di questo borgo.

26 – Fara San Martino – Roccascalegna

A pochi chilometri dalla partenza il borgo di Civitella Messer Raimondo costruito con pietre su una crosta rocciosa all'ombra della Maiella e caratterizzato da una particolare valenza storica.

Il cammino fra stradine costeggiate da maestose querce raggiunge le sponde del fiume Aventino. Il sentiero corre adagio fra numerose contrade per poi arrivare al borgo medioevale di Gessopalena, paese interamente scavato nella roccia di gesso ed attore di eventi storici che hanno segnato la storia del popolo abruzzese. Pochi chilometri dopo  la vista si spalanca nella splendida visione di un castello che si propende su un impervio sperone roccioso in bilico e sospeso fra terra e cielo: Roccascalegna.  Il maniero, completamente restaurato, è uno dei più suggestivi e possenti castelli abruzzesi. Alla fortezza si accede salendo una lunga gradinata che conduce al ponte levatoio. Entrati nel vestibolo si nota subito la torre di sentinella e proseguendo la visita si resta incantati dal fascino del luogo.

27 – Roccascalegna - Sant'Eusanio del Sangro

Il  cammino conduce  a valle fra vigneti e campi lavorati fino al borgo di Altino , piccolo comune chietino che dal monte domina la valle dell'Aventino sino alla costa Adriatica, conosciuto per la sua gemma preziosa: il peperoncino dolce di Altino   e il relativo Museo. E proseguendo fra frazioni e contrade nella quiete della campagna si arriva a Sant'Eusanio del Sangro, delizioso borgo che ha dato i natali al conosciuto insegnante e poeta Cesare De Titta (Canzoniere). Di notevole rilevanza è il palazzo Fiorinvalle Terra D'Oro, in stile liberty, il cui circolo culturale diede ospitalità a D'Annunzio, a Michetti e ad altri illustri nomi della letteratura italiana.

28 - Sant'Eusanio del Sangro - Lanciano

E' una delle tappe più brevi di tutto il Cammino d'Abruzzo. Camminando fra le stradine collinari si arriva al piccolo borgo di Castel Frentano in posizione dominante sulla val di Sangro, il cui centro storico è ricco di chiese di grande interesse artistico, di palazzi storici e mura difensive.
Considerata la capitale del bocconotto è assolutamente consigliato un break, pausa caffè, per assaporare questo dolce di tradizione senza tempo al quale è davvero difficile resistere... e poi, pronti per raggiungere la bellissima cittadina di Lanciano, borgo che vanta una storia millenaria. Indagini archeologiche testimoniano la presenza di un abitato neolitico e scavi più recenti hanno messo in luce i resti della città di Anxanum, struttura abitativa risalente al XII secolo a.C., un insediamento, quindi, tra i più antichi d'Abruzzo. Città ricca di arte, cultura, chiese, fontane, edifici e palazzi storici, vicoli medievali e tanto fascino da andare a scoprire.

29 - Lanciano - Fossacesia.

Usciti dalla città di Lanciano, passando per la località Villa Scorciosa, si percorre un itinerario a  zig-zag su stradine di campagna fino ai borghi di Rocca San Giovanni e poi di Fossacesia, paesini arroccati su piccoli monti che dominano la costa sottostante, soffermandosi ad ammirare la bellezza dell'abbazia di San Giovanni in Venere, gioiello della Costa dei Trabocchi, spettacolare esempio di architettura benedettina. Il complesso, composto da chiesa e monastero, sorge sulla collina denominata Promontorio di Venere da cui si gode di un panorama d'eccellenza che va dal verde della Maiella fino all'azzurro della costa Adriatica. A completare l'abbazia è un ampio chiostro che i monaci hanno adibito a lussureggiante giardino mediterraneo. 

30 - Fossacesia - Ortona. 

Il paesaggio è quello di una delle costiere più suggestive al mondo: la Costa dei Trabocchi, bizzarre strutture che emergono dalle acque, antiche macchine da pesca su palafitte che offrono una incredibile visione e si stagliano sull'azzurro del mare Adriatico suscitando grandi emozioni. Il poeta Gabriele D'Annunzio comprò una casetta di pescatori nei pressi di San Vito Chietino che trasformò nel suo nido d'amore. Proprio i trabocchi, da lui descritti come "ragni colossali", hanno fatto da sfondo nella storia narrativa del suo capolavoro: Il Trionfo della Morte.
Il cammino è tutto in pianura sulla pista ciclo-pedonale realizzata su un ex tracciato ferroviario. Con gli occhi pieni di bellezza, si giunge a Marina di San Vito, il paese delle ginestre dove è consigliato degustare una buona porzione di pesce fritto,
I passi si susseguono su questo meraviglioso litorale fino ad arrivare alle porte di Ortona, cittadina ricca di storia e di cultura. Spicca sul mare l'imponente Castello Aragonese risalente al xv secolo. Molto suggestiva la Passeggiata Orientale da cui si gode di un panorama straordinario vista mare. Di grande interesse sono la Cattedrale di San Tommaso, che da oltre sette secoli custodisce i resti terreni dell'Apostolo. Da non perdere la visita allo storico Palazzo Farnese ed una visita al Cimitero Canadese.

31 - Ortona - Miglianico

Fra le distese di vigne e uliveti, fra paesaggi sorprendenti e paesini autentici  percorrendo le terre dei vini, del Montepulciano, principe dei vini abruzzesi, ma anche del Trebbiano, Pecorino e Passerina, vitigni autoctoni noti ed apprezzati ben oltre i confini regionali si giunge al borgo medievale di Crecchio e al Castello Ducale, che dopo essere stato bombardato durante la seconda guerra mondiale, oggi appare completamente ricostruito in tutto il suo splendore ed ospita il Museo Nazionale d'Abruzzo Bizantino e Altomedievale.
Il cammino che da qui prosegue fra le belle campagne, conduce a Tollo, una delle città del vino più rinomate in Italia. Raggiunto il borgo di Miglianico, grazioso paese posto sulla collina che domina tutte le vallate dei vigneti ci si ristora con un assaggio di piatti tipici come fiadoni e rape strascinate sapranno essere di buona compagnia all'ultimo calice di rosso.

32 - Miglianico - Chieti 

Pochi chilometri, fra piccoli saliscendi per giungere nella storica Città di Chieti, situata su un colle in posizione panoramica fra la Majella, il Gran Sasso ed il mare Adriatico, città fra le più antiche d'Italia, tanto che le sue origini storiche si confondono con la mitologia, centro di notevole spessore artistico e culturale, capitale della popolazione Italica dei Marruccini e successivamente città romana con il nome Teate, i cui segni, come il teatro Romano e la cisterna delle antiche terme, sono ancora oggi visibili sul territorio cittadino.
Molteplici sono le meraviglie da visitare fra i vicoli del suo sbalorditivo centro storico. Palazzi, musei, giardini, chiese, teatri, un vero polo di cultura e bellezza.

33 - Chieti - Pescara

Il cammino prosegue verso l'ultima tappa verso il luogo della partenza percorrendo stradine poco trafficate verso il grazioso borgo di San Giovanni Teatino dove assaggiare i tipici "fiadoni" per poi riprendere il sentiero che ci accompagna sul lungo fiume e addentrarsi nella pineta D'Annunziana a Pescara dove si percorre il meraviglioso ponte sul mare con i suoi 466 mt di lunghezza.
La città di Pescara è molto dinamica e contemporanea, rappresenta il centro abruzzese di riferimento per commercio e servizi, dall' ampia riviera con stabilimenti balneari e ristorantini. La città ha dato i natali al patriota Gabriele Manthoné, al poeta e vate Gabriele D'Annunzio, allo scrittore-giornalista Ennio Flaiano, allo scultore Pietro Cascella ed ospita numerosi ed importanti musei.
 

Il cammino d’Abruzzo è un progetto promosso dall'Università degli Studi di Teramo a cura dell'Associazione Culturale Abruzzo a Piede Libero.

Sito web

Collecorvino, PE, Italia

info@ilcamminodabruzzo.it

 -+39 347 5530782

L. Toppeta 05-01-2022
ph: Castrovalva di Michael Calore, cc-by-nc 2.0

Classificazione: Turistico

Lunghezza Km: 660

Praticabile in: Autunno Inverno Primavera Estate

Punto di Partenza: Pescara

Punto di Arrivo: Pescara

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