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Il Sentiero dei due Santi

Il Sentiero dei due Santi

Un cammino ricco di storia, misticismo e panorami tra i più belli dell'intera catena appenninica per celebrare un anno importante per due grandi figure di santità in terra d'Abruzzo.

Il sentiero dei due Santi ideato e realizzato, col sostegno finanziario del Ministero dell'Ambiente, dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, è stato infatti inaugurato nel 2020, anno in cui ricorreva il centenario dalla canonizzazione di San Gabriele dell'Addolorata e della nascita di Giovanni Paolo II innamorato delle montagne d'Abruzzo.

Il percorso inizia presso il Santuario di San Gabriele e termina al Santuario di San Pietro della Ienca  arrivando a 1.924 metri di altitudine, a Vado di Corno, attraverso centri storici, campi coltivati, boschi, brughiere e prati.

La fondazione del Santuario di San Gabriele secondo la leggenda sarebbe legata alla presenza di San Francesco; per secoli fu affidato ai conventuali che dovettero abbandonarlo dopo la soppressione degli ordini religiosi da parte dei francesi. Nel 1847 fu affidato ai padri Passionisti. Legato oggi alla figura di San Gabriele dell’Addolorata, di cui sono conservate le spoglie, il Santuario ai piedi del Gran Sasso è tra i più conosciuti in Italia e in Europa. Una recente classifica lo colloca tra i primi 15 santuari più frequentati al mondo. Due milioni di pellegrini vi arrivano ogni anno per pregare sulla tomba del giovane studente passionista. L'aspetto che più colpisce chiunque arrivi è la massiccia presenza dei giovani: sono centinaia di migliaia quelli che vanno da lui per una sosta di preghiera. Ogni anno, ai primi di marzo migliaia di studenti delle scuole medie superiori dell'Abruzzo e delle Marche arrivano al santuario per una giornata di spiritualità a “100 giorni dagli esami di maturità”, mentre a fine agosto migliaia di giovani da tutta Italia si accampano qui per 5 giorni per la Tendopoli-Festa dei giovani, dando vita a un meeting religioso fatto di incontri, conferenze, preghiera, testimonianze. Al suo interno trova spazio il Museo d'arte sacra contemporanea capace di vantare una raccolta di opere di forte rilevanza culturale, grazie sia alla qualità e consistenza delle opere della Collezione Fieschi, sia alla vasta documentazione sull'arte sacra contemporanea. Annovera tre collezioni dislocate in altrettanti saloni: una al primo piano (sopra la Penitenzieria) di 300 mq espositivi; una seconda nel seminterrato di 715 mq; una terza in una sala di 100 mq al piano dell'aula della nuova chiesa, che accoglie il ciclo artistico di 25 opere dell'artista abruzzese Marcello Mondazzi su San Paolo della Croce.

Il Santuario a San Pietro della Ienca (AQ), alla pendici del Gran Sasso,  è primo Santuario europeo dedicato a Papa Giovanni Paolo II. La Chiesa ha origini medievali. È costituita, attualmente, da una struttura muraria con una semplice facciata in pietra e con tetto a capanna, sormontato da un campanile a vela dov’è collocata la campana che l'Arcivescovo Metropolita di Cracovia ha donato il 19 ottobre 2008. All'interno della Chiesa è custodita la reliquia "ex sanguine" del Beato Giovanni Paolo II donata al Santuario in segno della presenza spirituale del Papa. Il Santuario si trova nel piccolo borgo di San Pietro della Ienca, adagiato sulla vetta di un colle, a circa 1100 metri, di fronte le maestose vette del Gran Sasso. Il paese è costituito da pochissime abitazioni in pietra, un tempo dimore di pastori, che fanno da corona all'antica chiesetta e al tradizionale fontanile. Qui il Pontefice si è recato più volte per pregare al cospetto della montagna: proprio l'amore che Papa Wojtyla aveva per questo piccolo borgo e per queste vette, che ne ha incentivato il recupero e il restauro. Il borgo annovera un altro luogo sacro:l'eremo di S.Franco  da cui nasce l’acqua che sgorga dal fontanile di S. Pietro e sembra possa guarire dalle malattie cutanee.

Le tappe: 

  • piazzale antistante il Santuario di San Gabriele dell'Addolorata
  • frazione di Cesa di Francia
  • valle del fiume Mavone
  • ruderi della pieve di San Valentino
  • frazione di Cerchiara
  • Vena di Fano
  • ruderi dell'antico monastero camaldolese di San Nicola di Corno
  • località Fonte Nera
  • Fosso della Valle dell'Inferno
  • Grotta dei Mulattieri (m 1.089)
  • località Il Vaduccio (m 1.673)
  • Vado di Corno, m 1.924 dove ammirare panorami straordinari.
  • Campo Imperatore
  • Lago Pietranzoni (m 1.637)
  • Piano di Pietranzoni
  • ruderi della pieve di S. Egidio
  • Fossa di Paganica
  • Campo Nevada (m 1.680)
  • Sella della Scindarella a m 1.800
  • valico del Pozzello (m 1.736)
  • Valle Fredda
  • Fonte Annorsi (m 1.157)
  • località La Zurina (m 1.000)
  • Assergi (m 867)
  • valle del torrente Raiale
  • località Acqua San Giovanni
  • borgo di San Pietro della Jenca,  chiesetta - santuario dedicata a San Giovanni Paolo II

La varietà di paesaggi e tipi morfologici attraversati è particolarmente ricca in questo percorso che corre lungo i due versanti (nord e sud) del massiccio del Gran Sasso, interessando il Piano Collinare, il Piano Montano e il Piano Subalpino.
Il percorso si snoda
L'itinerario del trekking, lungo circa 39,26 Km, attraversa un territorio ricco di testimonianze storiche e religiose e di emergenze naturalistiche di enorme valore, con panorami tra i più belli dell'intera catena appenninica.

Tutte le informazioni: Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

L.Toppeta 05-10-2021

Classificazione: Escursionistico

Dislivello: 1488 m slm

Lunghezza Km: 39,26

Durata: 14 h

Praticabile in: Autunno Primavera Estate

Punto di Partenza: Santuario di San Gabriele - Via S. Gabriele, 1A, 64045 Isola del Gran Sasso D'italia (TE)

Punto di Arrivo: Santuario di San Pietro della Jenca (Aq)

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