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Introdacqua

Dove si trova: l’antico borgo medievale di Introdacqua si trova nel cuore della Valle Peligna, circondato da boschi e pinete in cui crescono splendide piante rare. Il suo nome nasce proprio dalla sua collocazione tra due corsi d’acqua.

Perché visitarlo: l’abitato ha una storia antica, che inizia con i monaci dell’abbazia di San Clemente, che mandarono qui i primi coloni per coltivare le loro terre. Le tracce del medioevo si leggono nei resti dell’antica rocca fortificata, dove si trova la Torre che nei secoli passati era protezione e vedetta del borgo. Tutto qui riporta i segni di una storia che inizia tanto tempo fa: perdersi nei vicoli, osservare i dettagli del passato, tutto questo ci riporta in un’epoca che oggi possiamo solo immaginare. E Introdacqua è il luogo perfetto per lasciarsi trasportare dalla fantasia e rincorrere le antiche leggende.
Un detto popolare recita: “Ad Introdacqua si seminano cipolle e germogliano bandisti”. La musica è sicuramente un elemento distintivo di Introdacqua, che si materializza grazie alla presenza di due bande musicali, rinomate in tutto il Centro Italia, e di vari cori folcloristici e polifonici. Il paese celebra ogni anno la festa di Santa Cecilia, la santa protettrice della musica, radunando un grande numero di musicanti locali. Molti introdacquesi sono stati e sono prestigiosamente impegnati in rilevanti formazioni musicali nazionali ed internazionali, poiché il paese è da sempre un rigoglioso vivaio che diffonde il culto della musica, sia “ascoltata” che “suonata”, in tutte le famiglie.

Cosa vedere

  • torre Medievale del XII secolo;
  • castello, Il Campanile seicentesco;
  • chiesa Madre della S.S. Annunziata;
  • palazzo Trasmondi;
  •  "Porte della Terra";
  • fontana Vecchia;
  • chiesa della S.S. Addolorata;
  • chiesa della S.S. Trinità;
  • chiesa rurale di S. Giovanni Battista;
  • chiesa di Sant'Antonio;
  • chiesa rurale della Madonna delle Grazie;
  • D'Angelo's House che gestisce una biblioteca, con fondi specifici sull'emigrazione in particolare abruzzese, un archivio ed eventi culturali e sociali.

Cosa mangiare: salumi, formaggi, ceci, cereali, olio extravergine d’oliva.” I freschérielle” rappresentano il piatto tipico che somiglia molto alla polenta ma con un aspetto meno compatto.  Si può gustare in diverse varianti ma  la migliore è quella accompagnata da salsiccia. “Ceci ripieni” e “Scarponi” sono i dolci tipici che invadono ogni tavola nel periodo natalizio.
Qui nasce un'esclusiva varietà dell'aglio rosso di Sulmona che si consuma fresco, conservato sottolio o in agrodolce ed ha un gusto meno deciso dell'aglio pur mantenendo le stesse proprietà farmacologiche ed alimentari della pianta madre.

Sito web  

(magda 08/01/2020)

 

 

Provincia: L'Aquila

CAP: 67030

Prefisso: 0864

Altitudine: 670

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.0082207, 13.8977019