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La nuova vita del prestigioso Teatro Marrucino

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Oggi la restituzione simbolica alla Città di Chieti del Teatro Marrucino con la cerimonia istituzionale di riapertura alle 19.30.

Il Teatro Marrucino, opera di Eugenio Michitelli di Teramo, è il  più antico e l'unico ad aver mantenuto inalterata la struttura originaria. Fu inaugurato con il nome di Real Teatro S. Ferdinando la sera del 12 gennaio 1818, con un gran ballo in onore del sovrano Ferdinando I e due sere più tardi si ebbe l'inaugurazione pubblica con la rappresentazione della Cenerentola di Rossini. Nel 1875 vi fu realizzato l'unico sipario figurato esistente in Italia,  dipinto dal napoletano Giovanni Ponticelli nel 1875  che rappresenta il trionfo di Asinio Pollione, insigne marrucino, poeta, condottiero, filosofo che riportò una grande vittoria sui Parti e fu noto per aver istituito la prima biblioteca pubblica a Roma. Nell'atrio si possono ammirare due statue in terracotta che raffigurano i paggi, opera dello scultore Costantino Barbella e due lapidi commemorative: una del 1901 in memoria di Verdi, l'altra del 1925 in onore di Puccini. Il teatro dispone di  59 palchi suddivisi in 4 ordini, un loggione di 120 posti e un'ampia platea. L'attività del teatro cominciò a decadere a partire dal secondo conflitto mondiale portando alla chiusura dal 1950 fino al 1972. La celebrazione della riapertura avvenne mediante la esibizione dell' orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia di Roma. Nel 1819 venne rappresentato  "Il barbiere di Siviglia", nel 1904 ci fu la prima della Figlia di Iorio.  Vittorio Gassman, Carmelo Bene, Totò per il teatro e Maria Caniglia, Katia Ricciarelli, Anna Moffo per la lirica sono solo alcuni dei grandi nomi che hanno calcato la scena del Maruccino.

La rinascita del teatro sarà connotata dalla ripresa di una prestigiosa stagione lirica che avrà il suo avvio venerdì 8 e domenica 10 ottobre con la “La Traviata”,  opera in tre atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Francesco Maria Piave e per la direzione del celeberrimo M. Daniel Oren,  una lunga serie di visite guidate al Teatro,  nei giorni 16 - 17 - 21 - 22 - 23 e 24 ottobre, con un ampio calendario di accessibili con prenotazione e nel rispetto delle norme Covid  e la mostra “Giù il Sipario” che ne racconterà la storia e la rinascita attraverso documenti autentici, con un video di approfondimento storico sulle fasi di realizzazione del sipario dipinto dal pittore napoletano Giovanni Ponticelli nel 1875 e l’esposizione straordinaria al pubblico dello studio originale realizzato dall’artista nel 1873. 

Teatro Marrucino verso una tradizione inclusiva” è un progetto che nasce dalla collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara, la Deputazione Teatrale Teatro Marrucino e il Comune di Chieti, finalizzato ampliare l’accessibilità del teatro storico, anche in virtù del riconoscimento di teatro di tradizione attribuito dal Ministero ai sensi della Legge 800/1967 a questo e ad altri ventotto teatri italiani che si distinguono per aver dato particolare impulso alle tradizioni artistiche locali e musicali.

Come riporta nel dettaglio la pagina dedicata del Comune di Chieti i lavori hanno riguardato tutto lo spazio del teatro, con l’obiettivo di realizzare nuovi percorsi e migliorarne accessibilità e fruibilità. È stato rimodulato tutto il sistema delle sedute dei palchi e della platea, anche inserendo dispositivi multimediali sugli schienali per consentire nuovi e diversi modi di avvicinarsi al mondo del Teatro. Le sedie di platea, completamente smontabili, consentiranno non solo di recuperare spazi per le carrozzine, ma anche di avere uno spazio versatile e adatto a modi diversi di fare spettacolo. Un nuovo pavimento in marmo portoro bicromo disposto a scacchiera inaugura l’ingresso e il nuovo parquet in legno della sala rinnova lo storico ambiente, richiamando l’eleganza e la ricchezza di un luogo magico per la città e per l’intera regione. A questo si affiancano opere più funzionali, dall’inserimento di un ascensore in cristallo, alla piattaforma elevatrice che consentirà a persone con ridotta abilità motoria di raggiungere e vivere anche il palcoscenico, fino alla messa in sicurezza dell’impalcato del palcoscenico e dei palchetti. Lavori di restyling sono stati realizzati dalla Deputazione Teatrale Teatro Marrucino, dalla sostituzione del sipario, dei velluti, della passamaneria e delle tende di accesso alla sala, fino alla revisione del sistema di illuminazione e delle porte dei palchi.

Siamo orgogliosi e fieri di poter restituire a nuova vita uno dei luoghi più belli e prestigiosi della nostra città – così il sindaco Diego Ferrara e il vicesindaco e assessore alla Cultura Paolo De Cesare – Lo facciamo innanzitutto dicendo grazie alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara che ha reso possibili i lavori, interventi che sono a costo zero per la città e che per questo hanno un valore elevatissimo sia per il Comune, che per la comunità che ne è proprietaria. Il Marrucino oggi rinasce coniugando passato e futuro, si apre un nuovo capitolo nella storia di un teatro che ha saputo essere sempre un riferimento importante per la comunità, superando grandi sofferenze e illuminandola di vero prestigio. Il nostro è un Teatro di Tradizione, riconosciuto dallo Stato come luogo di preservazione dell’opera lirica che, da oggi avrà un nuovo e meraviglioso scenario. Storicamente è, e continuerà ad essere aperto e inclusivo, perché solo così sarà possibile ospitare le diverse espressioni dello spettacolo dal vivo e tornare ad accogliere in sicurezza chi lo sceglie. Per queste ragioni, vogliamo fare un pubblico invito ai cittadini, soprattutto quelli più giovani, a frequentarlo, a tornarlo a vivere intensamente come merita. Perché è un simbolo di identità culturale di cui tutta la comunità può e deve sentirsi orgogliosa e perché appartiene a Chieti, all’Abruzzo e all’Italia”.

Teatro Marrucino, verso una tradizione inclusiva" è un progetto infrastrutturale integrato non solo finalizzato al superamento delle barriere architettoniche ma anche di tipo sociale, economico e culturale, per riconoscere al Teatro tutto lo straordinario potenziale inclusivo che è in grado di generare. Questo progetto è stato un grandissimo lavoro di squadra per tutto il team della Soprintendenza, con il coinvolgimento di tutti gli architetti e della restauratrice che hanno contribuito nella scelta di ogni minimo dettaglio tecnico. Uno sforzo che il Teatro Marrucino merita, per la sua duplice importanza di luogo della cultura e di bene monumentale” ( Soprintendente Rosaria Mencarelli)

“ Il Marrucino deve essere un luogo di tutti, ma anche il centro di una qualità dell’offerta musicale, culturale, artistica capace di farlo crescere e di aumentarne lo splendore. Per riuscire in questo intento condurremo una intensa opera di conoscenza, aprendo le porte di questo luogo e diventandone ciceroni, accadrà da subito con una settimana di visite guidate al Teatro, che si svolgeranno con prenotazione e rispetto delle prescrizioni Covid e che illustreranno i tesori che custodisce e la sua storia.  Riparte subito anche la programmazione che ricomincia con una grande opera, l’8 e il 10 ottobre andrà in scena La Traviata di Giuseppe Verdi, che sarà solo la prima di una lunga e ritrovata serie di eventi da vivere in questo luogo identitario di Chieti e d’Abruzzo”. (Presidente del Cda della Deputazione teatrale del Marrucino, Giustino Angeloni)

Prosa, lirica, cabaret, operette, teatro dialettale, teatro per bambini, concerti costituiscono il ricco cartellone stagionale del Marrucino che si apre anche ad eventi non strettamente teatrali come convegni, incontri e concerti di musica leggera.

Tutti i dettagli sul sito del Teatro Marrucino  https://bit.ly/3kEXIqy.

L. Toppeta 07-10-2021