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La Perdonanza - L'Aquila

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Il rito solenne della perdonanza si rinnova all'Aquila ogni anno nella superba Basilica di Collemaggio.

L'importanza straordinaria del rito della Perdonanza del'Aquila risiede nel messaggio di pace, solidarietà e riconciliazione che da oltre 700 anni diffonde tra gli uomini. Nel 2019 l'Unesco ha dichiarato La Perdonanza Celestiniana  Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità.

“La celebrazione della Perdonanza Celestiniana costituisce un simbolo di riconciliazione, coesione sociale e integrazione. Riflette l'atto di perdono tra le comunità locali, promuovendo i valori di condivisione, ospitalità e fraternità. Inoltre, rafforza la comunicazione e le relazioni tra le generazioni creando un intenso coinvolgimento emotivo e culturale”.(D. Franceschini)

Pietro Angelerio, anacoreta, scortato da re Carlo II d’Angiò e suo figlio Carlo Martello, abbandonò l'eremo di Sant’Onofrio al Morrone per essere incoronato Papa col nome di Celestino V il 29 agosto del 1924. La stessa sera concesse l'indulgenza plenaria ai fedeli.

Da allora, il 28 e il 29 agosto di ogni anno a L’Aquila si rinnova il rito solenne della Perdonanza grazie al quale quanti confessati e sinceramente pentiti, dai vespri del 28 agosto fino ai vespri del giorno 29, festa di san Giovanni Battista, avessero visitato devotamente la basilica di Collemaggio, avrebbero ricevuto contemporaneamente la remissione dei peccati e l’assoluzione dalla pena, concessione riservata fino ad allora solo ai più ricchi in cambio di consistenti elemosine o ai crociati in procinto di partire per la Terra Santa.

L'indulgenza concessa da Papa Celestino V fu formalizzata in una bolla concessa alla Città dell'Aquila, a seguito della quale viene aperta la Porta Santa della Basilica il 29 agosto di ogni anno. La pergamena è conservata nella cappella blindata della Torre del Palazzo Civico e viene esposta per un intero giorno in occasione della Perdonanza. Nel 1327 la cerimonia divenne ancora più sentita con la traslazione delle spoglie del Papa eremita nella Basilica di Collemaggio.

Il corteo della Bolla ogni 28 agosto accompagna il trasferimento della Bolla da Palazzo Margherita, sede del Comune, alla basilica di Santa Maria di Collemaggio. E' formato da autorità civili e religiose, dame e cavalieri in costume d’epoca, circa mille figuranti, dei rappresentanti dei castelli che contribuirono alla fondazione della città, ciascuno con il proprio gonfalone di riconoscimento, dei Quarti e di gruppi legati alla storia medievale aquilana. La Dama della Bolla  regge il cuscino su cui è posato il fodero che fino al 1997, conservava la pergamena con l’indulgenza, il Giovin Signore  reca in mano un ramo di ulivo con cui, il Cardinale designato dalla Santa Sede batte per tre volte sul portale dando il via alla celebrazione, la Dama della Croce, reca una croce adagiata su un cuscino omaggio della Città al Cardinale designato.
La sera del 29 agosto, dopo la chiusura della Porta Santa, la bolla torna al Palazzo Civico accompagnata da un corteo.

L.T.14-07-2020

foto: Maria, cc-by-nc-nd- 2.0

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