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palazzo michetti
Villa Clemente Autunno
Villa La Porta dettaglio
villa Urania
Villa La Porta
Villa La Porta
teatro Michetti balcone
Teatro Michetti facciata

L'Abruzzo della belle époque: il Liberty

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L "Art Noveau" o modernismo o Liberty da Arthur Lasenby Liberty, titolare della ditta londinese di oggetti d'arte decorativa in "modern style", si affermò nel mondo tra il 1890 e il 1915.

Il  movimento artistico noto come anche come "stile floreale", in Italia, era caratterizzato appunto dall'utilizzo di temi floreali, ispirati alla natura, a forme vegetali, a volute, a elementi fantasiosi, uccelli variopinti, come pavoni o libellule che influenzò gli stili della pittura, dell'architettura, della scultura, della moda, dei complementi d'arredo, dei gioielli, di oggetti quotidiani che non dovevano essere più solo utili, ma anche belli. Vengono impiegati nuovi materiali come il cemento e fantasiosi diviene l'utilizzo del ferro battuto per le  ringhiere e i decori.

Le ville e i palazzi abruzzesi risentono in questo periodo dell'influsso del liberty, più spesso negli elementi decorativi di palazzi di epoca medievale o rinascimentale, ad opera anche di grandi architetti come Gino Coppedé che realizzò a Lanciano la sede del Banco di Roma e la villa Marcantonio a Mozzagrogna. Nel quartiere della Pineta Dannunziana si trovano le tipiche villette liberty con torretta e giardino all'italiana, decori con festoni, ghirlande e conchiglie,  maioliche colorate come quelle del Palazzo Michetti. Lungo il lungomare di Giulianova si trovano splendidi edifici in stile floreale, così come a Sulmona e a Vasto.

Di seguito alcuni tra i più noti esemplari di edifici liberty in Abruzzo.

Il liberty a Sulmona:

  • il Villino all'angolo fra via Giacomo Matteotti e via Circonvallazione Orientale
  • il Il villino che sorge in viale Roosevelt, dalle finestre decorata da festoni in stucco composti da frutti, il Palazzo in via Manlio D'Eramo
  • il Palazzo in Piazza Vittorio Veneto dalle raffinate decorazioni e finestre a balconcini con il parapetto in ferro battuto a disegni liberty
  •  l'edificio che sorge in viale Roosevelt, a nord del centro storico della città, decorata con floreali ornamenti di stucco, composti da tralci di piante abbellite da fogliami e delicati fiori disposti in modo semplice o a grappolo o alternati a testine femminili
  • gli edifici  di Via Teofilo Patini, uno con decori a temi floreali delle finestre laterali, l'altro incorniciato da maioliche decorate con fogliami e frutti, decori a temi floreali e parapetto di ferro battuto a disegni liberty.

Il liberty a Lanciano:

  • Villa Colalè, tra viale Cappuccini e via N. Trozzi, che risale alla prima metà del XX secolo, con  torretta angolare e balaustra di pietra a motivi floreali
  • villa D'Alessandro, su cui spicca la torretta, circondata da un giardino, ricca di  decorazioni floreali a motivi vegetali, a ghirlande, a mascheroni, le maioliche colorate
  • il Villino Bomba Villante in viale Rimembranza della prima metà del XX secolo, abbellito da  riquadri geometrici  tinte pastello sui toni rosa, grigio e bianco, cornici decorate da fregi a motivi floreali;
  • Villa Di Nunzio,  lungo la Strada Statale 84 Frentana, in Contrada Marcianese, opera dell'ingegnere Filippo Sargiacomo di Lanciano con la torretta e il balcone a colonnine di pietra e capitelli a motivi floreali sulle aperture;
  • Villa Macchia, nella contrada Marcianese, lungo il viale dei Cappuccini costruita a cavallo dei secoli XIX e XX che si caratterizza per il contrasto tra il fondo rosso cupo e i bianchi stucchi delle finestre e degli elementi in pietra;
  •  Villa Sergiacomi all'interno di un giardino, in via Martiri VI Ottobre, che risale alla fine dell'Ottocento;
  • il Banco di Roma, dalle finestrine impreziosite da cornici finemente lavorate;
  • Palazzo Bielli, in via Luigi De Crecchio, con le aperture, inquadrate da cornici a stucco e i balconi con mensole di pietra e ferro, decorato da una fascia a motivi floreali;
  • Palazzo Colacioppo, corredato dal giardino, in via Luigi De Crecchio, ispirato alla tradizione toscana sulla cui facciata bianche lastre di pietra contrastano con il rosso del mattone;
  • Palazzo De Angelis, su Corso Trento e Trieste,  a cavallo dei sec. XIX e XX, attribuito a Coppedè, finemente decorata con motivi floreali;
  • Palazzo del Capitano, tra largo Tappia e Via degli Agorai, citato anche come "Palazzo De Giorgio", del 1921, rappresenta un esempio quasi unico di architettura Liberty con la torretta riccamente decorata;
  • Palazzo Iavicoli, De Berardinis, Bomba, Di Santo, costruito su progetto dell'architetto Villante, tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX, su via Luigi De Crecchio, su cui spiccano ceste di fiori a rilievo sulle finestre;
  • Palazzo Martelli Fantini, all'angolo tra Corso Trento e Trieste e via Luigi De Crecchio e costruito a partire dal 1912, ornato con decorazioni floreali e mascheroni a rilievo posti sotto il cornicione;
  • Palazzo Maiella, costruito tra la fine del secolo XIX e gli inizi del XX,  con il prospetto principale su Via delle Rose, ornato da riquadri in pietra raffiguranti medaglioni e motivi floreali.

A Mozzagrogna spicca Villa Marcantonio, è stata realizzata nel 1910 con le caratteristiche teste di leone, attribuita allo studio Coppedè, a Sant'Eusanio del Sangro Palazzo De Titta, che oggi ospita la Casa Museo del letterato Cesare De Titta (1862-1933), sito nella omonima piazza che la fece realizzare a cavallo dei secoli XIX - XX che ospitò alcuni fra i massimi rappresentanti della cultura del primo Novecento, come Gabriele d'Annunzio, Giovanni Gentile e Luigi Pirandello. Di gusto liberty gli edifici del Corso Nuova Italia a Vasto, al di fuori del centro medievale della città, collegato a piazza Rossetti: due edifici scolastici, il Politeama Ruzzi, utilizzato oltre che per rappresentazioni teatrali e cinematografiche anche per le riunioni della locale sezione del Partito Nazionale Fascista,  i palazzi Cieri Cavallone, Del Prete Cianci, De Sanctis, Martella Suriani, Melle Molino, Miscione, Tenaglia, Vicoli. Alla Marina di Vasto appartengono molti villini di impronta liberty, riccamente decorati con motivi floreali come Villa Carini e Villa d'Annunzio, Villa Monteferrante Spadaccini. A San Vito Marina possiamo ammirare villa Breber, opera del noto architetto e urbanista Marcello Piacentini.

Il liberty a Giulianova:

  • Il Kursaal  del 1912, che ospita  incontri ed eventi culturali di vario genere, si caratterizza per  bicromia della coloritura delle facciate, il complesso fu ultimato e arricchito di motivi ornamentali di gusto liberty intorno agli anni '20-30 del Novecento;
  • Palazzo Re, lungo Corso Garibaldi, uno dei punti panoramici più belli e suggestivi della città alta, sul preesistente Torrione Nord-Est di Giulianova che ospita  all'interno delle sue sale varie iniziative culturali quali esposizioni o concerti;
  • Villa Castelli-Montano, all'inizio di viale dello Splendore ed edificata tra il 1910 e il 1918, caratterizzata da una torre d'angolo che, con le sue ampie vetrate decorate, conferisce all'architettura della casa carattere di pregio e singolarità per il richiamo di queste strutture con gli elementi a torre dei castelli, ornata con raffinati decori: a stucco e dipinti con temi di natura floreale e a strisce;
  • Villa ex-De Santis, lungo via dello Splendore, realizzata tra il 1923 e il 1928 con una splendida vetrata policroma,  stucchi dell'interno, opera dello scultore Ulderico Ulizio, allievo del Pagliaccetti, ed una bellissima ringhiera in ferro battuto realizzata dal guardiese Felice Scioli;
  • Villa Gasbarrini, residenza estiva dell'illustre chirurgo e patologo Antonio Gasbarrini (1882-1963), medico pontificio di Pio XII e Giovanni XXIII, finemente decorata da eleganti fioriere sorrette da colonnine e corredata di una graziosa cappellina completa di torretta campanaria;
  • Palazzo Muzii Castelli , fatto edificare nel centro storico di Teramo da Muzio Muzii, primo storico teramano, erudito mecenate e benefattore. Sia Palazzo Castelli che  Villa Camilla nei pressi della frazione di Nepezzano, vengono oggi considerati tra le maggiori, significative e rappresentative espressioni del gusto liberty, sorte in città e nel territorio abruzzese nei primi anni del secolo XX (1908). Fra le finestre del quarto e ultimo livello si può ammirare un notevole ciclo pittorico con scene raffiguranti Flora (dea romana della fioritura dei cereali) e Pomona (dea romana dei frutti), opera di Ernesto Aurini, realizzate con la collaborazione del pittore fiorentino Giuseppe Zina;
  • Villa Camilla, fu fatta edificare sempre da Muzio Muzii come dimora estiva, per la moglie Camilla Pasini, cantante lirica, soprano di successo e interprete della prima Musetta de "La Bohème" di Puccini. Fu cenacolo di intellettuali ed artisti, tra i quali ritroviamo Francesco Paolo Michetti probabile autore della singolare tela posta a decoro della fascia che corre lungo tutto il perimetro del salone delle feste. E' caratterizzata dal singolare elemento a torre con ampie vetrate decorate. Dalla torretta e dal terrazzo della villa si gode dell'ampio e insolito panorama della valle del Tordino, dove la vista corre dalle vette del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga fino al mare Adriatico. E' circondata da un  parco di circa 3.000 mq in cui sorgono vari tipi di piante, aggiunte ad alberi preesistenti tra cui imponenti pini secolari. 
  • Palazzo Savini,  costruito sul preesistente edificio dell'antico carcere, la cui esistenza è documentata nel Catasto antico del 1545. L'antico carcere a sua volta fu edificato sulle rovine di una domus romana i cui reperti, tra i quali spicca il mosaico del Leone, sono visibili nei locali del seminterrato del palazzo. Le sale sono abbellite da  decorazioni raffiguranti scene mitologiche e allegoriche, scene storiche, paesaggi, ritratti, temi religiosi e semplici decorazioni. Nel 1893 venne inserito all'interno del palazzo un imponente e raffinato scalone abbellito da un apparato decorativo ispirato a forme liberty, frutto  dal camplese Norberto Rozzi. Tra le figure femminili scolpite e le due colonne del ripiano di arrivo della scala sono inseriti finestre, sfondi pittorici e decorazioni floreali a stucco.

Il liberty a Pescara:

  • Ex Aurum, distilleria per la produzione del famoso liquore a base di arancia: Aurum, nome coniato da D'Annunzio. ora centro culturale;
  • Villa Anna I e Villa Anna II, la prima n via Scarfoglio, l'altra  all'angolo fra viale Primo Vere e via Francesco Paolo Tosti;
  • Villa Cipollone, in via De Nardis all'angolo con Piazza Le Laudi, decorata da capitelli  finemente lavorati e maioliche di Castelli;
  • Villa Clerico, costruita nel 1924 e nota anche come Villa Ricci;
  • Villa Coen, su Viale Primo Vere, dalla caratteristica  scala interna semicircolare che nel tempo non ha subito trasformazioni;
  • Villa La Porta in via Scarfoglio degli anni Trenta, dotata di torretta, con decorazioni a festoni e conchiglie;
  • Villa Costanzo, tra Via Figlia di Jorio e Viale Luisa D'Annunzio, con le finestre contornate da decorazioni a conchiglia e medaglioni a forma di conchiglia con perle;
  • Villa D'Eramo in Via Luisa d'Annunzio;
  • Villa De Lucretiis in Via De Cecco;
  • Villa Geniola, che risale al 1927, dalle ricche decorazioni su cui spiccano tralci intrecciati, grappoli d'uva e uccelli simili a merli;
  • Villa La Morgia, in via Luisa D'Annunzio all'angolo con via Figlia di Jorio, posta su un piano rialzato a cui si accede tramite una piccola rampa;
  • Villa Silvestri, su Viale Primo Vere, nel quartiere Pineta, dalle eleganti recinzioni in ferro battuto;
  • Villa Simeone in via De Nardis  decorata da raffigurazioni a rilievo di temi marini;
  • Villa Spatocco in Viale Primovere;
  • Villa sull'arenile, sempre in Viale Primovere, movimentata dalla torretta;
  • la Domus Flores, prezioso esempio di villa del primo Novecento  con torre angolare e capitelli a disegno floreale;
  • Il palazzo Camillo Michetti è parte integrante del teatro Vicentino Michetti, edificato nel 1812 da Pasquale Michetti padre di Vicentino, il quale in qualità di scultore è autore dell'apparato decorativo di ispirazione Liberty impreziosito da raffigurazioni di rami di aranci (in foto);
  • Il teatro attiguo al palazzo Michetti, sito in via D'Annunzio con colonnine con capitelli a fogliame, figure di putti, festoni e ghirlande e una balaustra liberty, in ferro battuto, ispirata a motivi floreali. Nella parte centrale la scritta in caratteri di ispirazione liberty "TEATRO VNO MICHETTI", sormontata da due figure femminili che sostengono una lira;
  • Villa Argentieri - Istituto Nostra Signora,  in Via D'Annunzio, edificata  nel 1925;
  • Hotel Esplanade, in Piazza Primo Maggio, ispirato si ispira a motivi stilistici classici;
  • la palazzina Musacchi di fine Ottocento, con  motivi floreali tipici dello stile liberty nei parapetti in ferro battuto dei terrazzi e di alcune finestre;
  • Palazzo Imperato, in Piazza Sacro Cuore che si distingue per le ricche decorazioni di ispirazione liberty;
  • Palazzo Muzii in Piazza della Rinascita;
  • Villa Antonietta, su Viale Riviera, del 1811, è decorato da motivi geometrici, elementi vegetali, composizioni floreali e medaglioni circolari;
  • Villa De Landerset, dall'elegante torretta realizzata  tra il 1886 e il 1890 e circondata da un vasto giardino, presenta decori curati e minuziosi soprattutto negli elementi in cotto a rilievo;
  • Villa Rosa fu costruita nel 1923 e presenta decori a motivi floreali e marini;
  • il Villino Bianco fu realizzato nel 1929 e presenta un balconcino arricchito da un festone di foglie di lauro;
  • il Villino Forcella del 1930, ha il soffitto decorato con stucchi bianchi su fondo grigio, costituiti da un medaglione centrale con giro di rose, medaglioni con putti e cornici ed  e' circondato da un giardino coltivato in parte a prato, con vegetazione mediterranea;
  • il Villino Massignani è decorato a maioliche raffiguranti rami di agrumi, in particolare arance e limoni;
  • Su viale Riviera Il villino Scaccioni, del  1929 e ll Villino Verrocchio  realizzato nel 1925;
  • Villa Urania è una piccola e graziosa costruzione di ispirazione liberty, risalente alla fine dell'Ottocento e che sorge isolata su un lotto con giardino sito nei pressi di Piazza Salotto, all'incrocio tra Viale Piave e Viale Regina Margherita. Conserva una interessante collezione di maioliche, realizzate tra l'età rinascimentale e il secolo XIX. Le ceramiche, provenienti dal collezionismo privato, testimoniano la tipica tradizione artistica di Castelli, antico paese alle pendici del Gran Sasso, celebre per le sue manifatture. Infatti la villa era la residenza estiva dei baroni Treccia e la ricca e preziosa raccolta di maioliche venne fu avviata nel 1950 da Raffaele Paparella Treccia, chirurgo ortopedico, e dalla moglie Margherita Devlet, che ne istituirono poi la Fondazione intitolata ai loro nomi e la donarono al Comune di Pescara. Nelle Sale del Museo sono ordinati circa centoquaranta pezzi che ripropongono i vari stili succedutisi nei secoli a Castelli. Nella collezione sono documentati i maggiori artisti di quest'arte: la famiglia Grue, Gesualdo Fuina, Carmine Gentile, Candeloro Cappelletti e Silvio De Martinis, testimoni straordinari di una tradizione feconda e inestinguibile;
  • villa Clemente sulla Riviera nord con una splendida scala centrale, di marmo nero e bianco e la torretta che la sovrasta, in attesa di essere restaurata, conserva il suo fascino, pur coperta quasi interamente dalle edere.
L.Toppeta 26-11-2020

foto di Debora Di Donato:

1 - palazzo Michetti:

2 - Villa Clemente in Autunno

3- Villa La Porta dettaglio 

4 - villa Urania

5 - Villa La Porta, facciata

6 .- Villa La Porta

7 - Teatro Michetti, balcone

8 - Teatro Michetti