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Assunta Perilli

L'arte di ritessere la vita: le donne delle Terre Mutate

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"Mi ritrovo una bella bandiera del Parco esposta in bottega e tanta speranza che inizi qualcosa.." (A. Perilli)

E 'il 2017 quando il Presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga conferisce ad Assunta Perilli, archeologa e tessitrice, il titolo di "Ambasciatrice del Parco nel Mondo"  per la sua determinazione nel "rafforzare le radici identitarie della comunità, vivere il territorio, riscoprire le tradizioni millenarie".

La storia di Assunta comincia con un "magico" telaio, trovato per caso nel 2000 nella cantina che, come nella fiaba della Bella Addormentata "al contrario", la emoziona, la motiva per un nuovo inizio: è il telaio degli inizi del Novecento della nonna. Inizia qui la sua avventura, cerca e chiede, in un cerchio virtuoso di sorellanza, il sapere e l'appoggio di altre donne, le più anziane del borgo di Campotosto, ridotto a 60 abitanti dopo l'ultimo sisma, capaci di trasmetterle un'arte antica e quasi perduta. Il telaio è recuperato, restaurato e diverrà fulcro e motore della sua bottega. Non solo il sapere le trasmettono le donne del posto, Assunta riceve da una nipote della zia Laurina, antichi semi di lino da cui nascerà il progetto "Filo da torcere", prezioso lavoro sulla filiera del lino dalla semina, al raccolto, alla filatura e cosi ne racconta nel suo blog:

"Nel 2002 Vertolli Santina, la nipote di zia Laurina , mi regalò una busta di semi di lino che sua nonna aveva continuato a coltivare ,ormai centenaria, nel vaso davanti  casa sua. Non aveva mai smesso, anche solo un piccolo pugnetto , ma lo coltivava ogni anno. L'anno dopo anche la Fonte della tessitura cominciò a coltivarlo, moltiplicando quei semini che zia Laurina ci aveva lasciato. Ne abbiamo ottenuti cosi tanti nel corso degli anni che li abbiamo regalati a tutti coloro che hanno voluto continuare la sopravvivenza del seme: l'orto botanico di Barisciano, l'oasi di Penne, i tessitori abruzzesi e marchigiani, tutte le mie allieve, la nostra filiera del lino, tutti proprio tutti a passarci quel testimone che zia Laurina ci ha lasciato"

Assunta studia e cataloga tutti i tessuti "dell'alta montagna, dalla conca amatriciana al versante teramano fino a Scanno"  e apre la sua bottega, dove tesse a mano, utilizzando solo materiali e colori naturali, seguendo le lavorazioni tradizionali,  lana, lino e canapa. La bottega rimane aperta e funzionante anche dopo il terremoto, anzi in quel momento sente che è il momento di dare ancora più vigore al suo lavoro, per sè e per la sua Campotosto. Con la casa semidistrutta ha la forza e il coraggio di riaprire una bottega in legno nella zona rossa del paese, che diverrà meta di appassionati della sua arte e di turisti e fonda l'Associazione Casa delle Donne di Amatrice e Frazioni che organizza anche corsi di tessitura.

Partecipa ad importanti trasmissioni televisive e collabora agli studi sulle tessiture arcaiche con la cattedra di Archeologia sperimentale dell'Università La Sapienza di Roma, arriva a creare un kilt rosso e blu per il Principe Carlo d'Inghilterra. Nel settembre 2020 la bottega di Assunta è stata tappa dei ragazzi di Va' Sentiero nel loro "viaggio lento" nell''Abruzzo autentico, che hanno attraversato partendo proprio da Campotosto. Per la particolarità della coltivazione del lino l'attività di Assunta è studiata dalle Università di Cambridge e di Copenaghen per comprenderne l'evoluzione nel tempo.

Particolare importante dell'attività di Assunta è il rifiuto di usare il web per vendere i suoi prodotti perché il suo scopo principale è che si venga a respirare l'aria e la bellezza del suo territorio, Campotosto, il borgo toccato dal cammino delle Terre mutate,  meta di amanti della natura, del benessere, del relax, noto per il suo splendido Lago,  a circa 1300 metri d’altitudine, ideale per una giornata all’aria aperta o per sport acquatici come la canoa, il windsurf, il kitesurf, la pesca sportiva e la pesca professionalema anche per le specialità enogastronomiche come la Mortadella di Campotosto, presidio Slow Food.

 

L. Toppeta 08-03-2021
ph: Assunta Perilli nella sua bottega, foto di Sara Furlanetto - Va' Sentiero

 

42.5539776, 13.3702811