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Per le strade d'erba: i cammini della Transumanza

Rievocare un rito millenario, scoprendo borghi e chiese secolari, ascoltare l'eco di antichi passi incantati da una natura selvaggia e incontaminata.

Per secoli i tratturi sono stati attraversati dalle greggi che dall'Abruzzo, in autunno, si dirigevano verso la Puglia in cerca di pascoli per poi compiere il percorso all'inverso in primavera. La pastorizia transumante, dal latino “trans” (al di là) e “humus” (terra) dichiarata dall'Unesco Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità ha un immenso valore non solo per le comunità che ne custodiscono la memoria, ma anche per chiunque intenda vivere un'esperienza trasformativa attraverso una pratica antica, narrata nei versi di poeti come Gabriele d'Annunzio o cantata nelle struggenti melodie delle donne che attendevano il ritorno dei loro uomini.

Il termine“tractoria”, ossia “privilegio” che consentiva ai  pastori di percorrere i sentieri rappresentava un'estensione della concessione ad uso gratuito di suolo di proprietà dello Stato dei Codici di Teodosio e di Giustiniano. In epoca romana  la pastorizia divenne una delle principali attività commerciali.

Masserie, abbeveratoi, aree per il riposo come le “stazioni di posta”, campi coltivati, chiese, fortezze sorsero lungo le vie erbose dagli altopiani abruzzesi al tavoliere delle Puglie. Gli Aragonesi nel XV secolo crearono una fiorente attività commerciale di produzione della lana, istituirono vere e proprie Dogane per esigere tributi e stabilirono la larghezza dei sentieri in 60 passi napoletani, cioè 111 metri e 60 centimetri. Nel XIX secolo la transumanza divenne pratica sporadica.

Le tradizionali vie armentizie, dette anche erbose o della lana:

 

Tratturo Aquila-Foggia, chiamato anche tratturo del Re o tratturo Magno, lungo circa 250 chilometri, che fino a cinquanta anni fa era attraversato ogni anno da circa 3 milioni di capi che facevano da pendolari tra la pianura pugliese e la montagna aquilana e viceversa; è il più importante e lungo del reticolo che copriva tutto il territorio del Mezzogiorno orientale.

  • Aquila, Paganica, Poggio Picenze, Barisciano, San Demetrio ne’ Vestini, Prata d’Ansidonia, San Pio delle Camere, Caporciano, Navelli, Capestrano. Pescara: Corvara, Pietranico, Cugnoli, Alanno, Nocciano, Rosciano, Cepagatti.
  • Chieti: Chieti, Bucchianico, Villamagna, Vacri, Ari, Giuliano Teatino, Canosa Sannita, Arielli, Poggiofiorito, Villarielli, Frisa, Lanciano, Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto, San Salvo. Campobasso: Petacciato, San Giacomo degli Schiavoni, Guglionesi, Termoli, Portocannone, Campomarino, Montenero di Bisaccia.
  • Foggia: Chieuti, Serracapriola, San Paolo di Civitate, Torremaggiore, San Severo, Foggia;

 

Tratturo Celano- Foggia: taglia tutto l’Appennino, è lungo Km 208,  è il secondo tratturo più lungo dell'Italia meridionale, dopo il tratturo L'Aquila-Foggia.

  • Celano, Aielli, Cerchio, Collarmele, Castelvecchio Subequo, Castel di Ieri, Goriano Sicoli, Raiano, Prezza, Pratola Peligna, Sulmona, Pettorano sul Gizio, Rocca Pia, Rivisondoli, Roccaraso, Pietransieri, Castel di Sangro.
  • Isernia: San Pietro Avellana, Vastogirardi, Carovilli, Agnone, Pietrabbondante, Bagnoli del Trigno, Civitanova del Sannio. Campobasso: Salcito, Trivento, Lucito, Castelbottaccio, Morrone del Sannio, Ripabottoni, Sant’Elia a Pianisi, Bonefro, San Giuliano di Puglia.
  • Foggia: Casalvecchio di Puglia, Casalnuovo Monterotaro, Castelnuovo della Daunia, Torremaggiore, Lucera, Foggia;

 

Tratturo Pescasseroli-Candela, lungo 211 chilometri, è il terzo tratturo, per ordine di lunghezza, dell'Italia Meridionale.

  • Pescasseroli, Opi, Civitella Alfedena, Barrea, Alfedena, Scontrone, Castel di Sangro.
  • Isernia: Rionero Sannitico, Forlì del Sannio, Isernia, Miranda, Pettoranello del Molise, Castelpetroso, Sant’Angelo in Grotte, Santa Maria del Molise, Cantalupo nel Sannio.
  • Campobasso: San Massimo, Boiano, San Polomatese, Campochiaro, Guardiaregia, Sepino, Cercemaggiore. Benevento: Morcone, Santa Croce del Sannio, Circello, Pesco Sannita, Reino, San Marco dei Cavoti, San Giorgio la Molara, Buonalbergo.
  • Avellino: Casalbore, Montecalvo Irpino, Ariano Irpino, Villanova del Battista, Zungoli.
  • Foggia: Monteleone di Puglia, Anzano di Puglia, Sant’Agata di Puglia, Rocchetta Sant’Antonio, Candela.

Di seguito alcuni dei cammini, da percorrere a piedi, a cavallo o in mtb e una guida per turisti "green" e appassionati del turismo lento:

L. Toppeta 11-09-2020