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L'oro verde d'Abruzzo e le città dell'olio

L'olio extravergine d'oliva abruzzese è senza tema di smentite un'eccellenza regionale e nazionale.

Distese di oliveti millenari hanno dato vita per secoli ad un prodotto dalle qualità organolettiche ineguagliabili. La "tradizione" nella coltivazione degli olivi e nella produzione dell'olio, considerato "prezioso" da ogni abruzzese che si rispetti,  si tramanda da famiglia in famiglia.  In Abruzzo su 40000 ettari di terreno insistono nove milioni di piante di ulivo e i frantoi sono più di 500.

E' un prodotto agroalimentare unico grazie alla qualità delle olive, alla biodiversità, al clima favorevole, alla sapienza degli agricoltori.

Le tecniche di spremitura che garantiscono all'olio la denominazione "extravergine" sono la procedura meccanica con spremitura delle olive a freddo e la centrifugazione in cui le olive vengono immesse in una centrifuga, dove si sfrutta il diverso peso specifico dell'olio rispetto all'acqua. 

Sono 3 le  Dop abruzzesi che seguono rigidi disciplinari che riguardano la varietà e la qualità delle olive, il sistema d’impianto, il trasporto, la lavorazione e le caratteristiche organolettiche del prodotto finito.

  • L’olio extravergine di oliva Aprutino Pescarese DOP è ottenuto dai frutti dell’olivo delle varietà Dritta, Leccino e Toccolana. Ha un odore e un sapore fruttato, prodotto in diversi  comuni della provincia di Pescara. Nella zona aprutina è attestata la produzione dell'olio evo sin dall'età romana. E' ideale per  il condimento a crudo, fritture, sughi, salse e per il "brodetto" pescarese.
  • L’olio extravergine di oliva Pretuziano delle Colline Teramane DOP è ottenuto dai frutti dell’olivo delle varietà Leccino, Frantoio e Dritta con contributo di varietà locali minori. Ha un odore e un sapore fruttato cono note amare e piccanti. E' prodotto in molti comuni della Provincia di Teramo e risale al X secolo a.C. E' ideale per primi e secondi a base di carne.

  • L’olio extravergine di oliva Colline Teatine DOP è ottenuto dai frutti dell’olivo delle varietà Gentile di Chieti, Leccino, Moraiolo e Nebbio, denominato anche Frentano o Vastese in relazione all' l’area di produzione e la percentuale della varietà delle olive. Ha un odore fruttato molto aromatico e sapore piccante o amaro a seconda delle zone di produzione. E' prodotto in diversi comuni della Provincia di Chieti sin dal II secolo d.C. E' ideale per piatti raffinati a base di pesce, carne e verdure.

Le Città dell'Olio abruzzesi che si distinguono per la produzione di olio eccellente e sono deputate alla conservazione e alla tutela dell'oro verde, ma anche alla organizzazione di eventi volti alla sua valorizzazione sono:

  • Archi, Bomba, Bucchianico, Casoli, Fossacesia, Rapino e San Vito Chietino in provincia di Chieti;
  • Atri, Bisenti, Controguerra, Montefino,Sant'Omero in provincia di Teramo;
  • Città Sant'Angelo, Loreto Aprutino, Moscufo, Pianella, Tocco da Casauria in provincia di Pescara;
  • Bugnara, Prezza, Raiano e Vittorito in provincia dell'Aquila.

 

Fanno parte dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio,  che riunisce i Comuni, le Province, le Camere di Commercio, i GAL (Gruppi di Azione Locale) – ai sensi della normativa europea – e i Parchi, siti in territori nei quali si producono oli che documentino adeguata tradizione olivicola connessa a valori di carattere ambientale, storico, culturale e/o rientranti in una Denominazione di Origine.
Nello specifico l’Associazione ha tra i suoi compiti principali quello di divulgare la cultura dell’olivo e dell’olio di oliva di qualità; tutelare e promuovere l’ambiente ed il paesaggio olivicolo; diffondere la storia dell’olivicoltura; garantire il consumatore attraverso la valorizzazione delle denominazioni di origine, l’organizzare eventi, l’attuazione di strategie di comunicazione e di marketing mirate alla conoscenza del grande patrimonio olivicolo italiano.

L.Toppeta. 04-08-2020

Immagine antico albero d'olivo di Castiglione Messer Raimondo (Te), di Sean Perry, cc-by-nc-nd 2.0