Salta al contenuto principale
x

Luoghi del Cuore FAI, l'Abruzzo nella Top Ten della classifica parziale

Collocato attualmente in sesta posizione, è l’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone a Sulmona (AQ) il Luogo del Cuore più votato in Abruzzo.

È quanto emerge dalla classifica provvisoria relativa alla X edizione del censimento nazionale lanciato quasi tre mesi fa dal FAI Fondo Ambiente Italiano, raccogliendo oltre 650.000 voti – il doppio rispetto a due anni fa – con ben 101 luoghi sopra i 1.000 voti ed il coinvolgimento di 19 regioni su 20, ad esclusione della sola Valle d’Aosta.

Risalente al XIII secolo e dal grande valore spirituale dove, si narra, l’eremita Pietro da Morrone fu raggiunto nel 1294 dai messi papali che gli annunciarono l’elezione al soglio pontificio, l’eremo con vista panoramica sulla Valle Peligna ad oggi ha conquistato 5.902 voti totali collocandosi, come detto, al sesto posto della classifica provvisoria nazionale.

Dopo le difficoltà seguite al terremoto del 2009 e al disastroso incendio del Monte Morrone che lambì l'eremo nel 2017, l’obiettivo del comitato “Custodi dell’Eremo di Celestino V” è quello di restaurare gli affreschi trecenteschi della cappella presente nella struttura e mettere in sicurezza l’accesso alla grotta nella quale Pietro da Morrone, poi Celestino V, e infine San Pietro Confessore, visse per gran parte della sua permanenza sulla montagna.

Segue al 24° posto, con 2.352 voti, il cinematografico Castello di Roccascalegna (CH), che da uno sperone roccioso domina le colline a sud est della Maiella comprese tra i corsi dei fiumi Sangro e Aventino. Il complesso fortilizio vuole le sue origini nel VII secolo d.C., a opera dei Longobardi che si insediarono nell’Abruzzo meridionale e in Molise. Dubbia l’origine del suo nome, che sembra poter derivare da “Rocca scala lignea”, con riferimento alla presenza di una scala di accesso al luogo, presente ancora nello stemma del paese, anche se il toponimo, più credibilmente, dovrebbe risalire al termine “Rocca-scarengia”, derivante da “scarenna”, cioè il fianco scosceso di una montagna.

Il comitato “Amici del Castello medievale di Roccascalegna”, composto principalmente dalla Pro Loco, si è attivato al censimento con l’intento di valorizzare e promuovere questo luogo simbolo per i cittadini roccolani. Il percorso panoramico che lo costeggia, in stato di abbandono a seguito di una frana e reso nuovamente agibile nel 2019, necessita di interventi di messa in sicurezza e di manutenzione straordinaria.

Al terzo posto nella classifica abruzzese e 31° in quella nazionale (2.039 voti) c’è il Borgo Universo ad Aielli (AQ), detta anche il “balcone della Marsica”, situata a 1.030 metri sul livello del mare, dove le pareti degli edifici sono diventate tele e i vicoli si sono trasformati in una galleria d’arte. L’idea di trasformare il borgo in un museo a cielo aperto attraverso la street art è nata nel 2017 come progetto di riqualificazione paesaggistica per dare nuova linfa al paese. Il fulcro di Borgo Universo è la Torre delle Stelle (del 1356), l’osservatorio astronomico più alto dell’Italia centrale, che comprende un planetario e un museo. Il comitato “Rinascita Borgo Universo” auspica il rilancio attraverso un turismo lento, rispettoso dell’ambiente montano e del tessuto del luogo, fondamentale per la sopravvivenza e lo sviluppo della comunità che resiste allo spopolamento e all’abbandono.

Ha superato i mille voti (1.361), piazzandosi al quarto posto regionale (55° nazionale) anche il Faro di Punta Penna a Vasto (CH), che il comitato “Insieme per il Faro di Punta Penna” sta facendo votare per valorizzarne e promuoverne la conoscenza. Con i suoi 70 metri di altezza, è il secondo faro più alto d’Italia dopo la Lanterna di Genova. Si trova su un promontorio che domina il porto di Vasto. Quello che vediamo oggi è il risultato di una serie di ricostruzioni, l’ultima delle quali risale al 1948.

Rientrando in provincia dell’Aquila, hanno raggiunto i mille voti (1.051 voti che valgono il quinto posto regionale e il 94° nazionale) anche le Grotte e Cascata di Stiffe (AQ), complesso di grotte carsiche all’interno del Parco regionale Sirente-Velino considerate tecnicamente una “risorgenza”, cioè il punto dove un fiume torna alla luce dopo un tratto sotterraneo; nel caso di Stiffe questo punto si trova all’apice della forra che sovrasta il piccolo paese omonimo.

Sono accessibili al pubblico dal 1991 e costituiscono oggi uno dei principali siti naturalistici del territorio aquilano, facendo registrare annualmente oltre 40.000 presenze. Il fiume Gamberale fa da guida ai turisti con il suo fragore e si nasconde in alcuni tratti prima di tornare a esibirsi in una maestosa sala dove, precipitando, offre lo splendido spettacolo della cascata. Il comitato “Amici delle Grotte e della Cascata di Stiffe” da undici anni si occupa di monitorare il sito. Sono state attivate anche tre campagne per la pulizia dell’argine del fiume ma resta necessario un nuovo sistema di monitoraggio ambientale per preservare l’ecosistema del luogo oltre ad altre azioni, come la sistemazione del viale che dal parcheggio porta alla biglietteria e il rifacimento della cartellonistica, che ne permetterebbero una più adeguata fruizione.

Completano la Top Ten abruzzese, l’Istituto Regina Margherita di Teramo (889 voti, 6° in Abruzzo, 108° in Italia), Chiesa di San Nicola e borgo di Taranta Peligna (674 voti, 7° in Abruzzo, 142° in Italia), Lago di Scanno (478 voti, 8° in Abruzzo, 209° in Italia), Chiesa di San Salvatore a Cansano (389 voti, 9° in Abruzzo, 264° in Italia), Borgo e Rocca di Calascio (349 voti, 10° in Abruzzo, 300° in Italia). Appena fuori dai primi dieci, il Trabocco del Turchino a San Vito Chietino con 243 voti totali e la 420° posizione.

Classifica completa all’indirizzo www.iluoghidelcuore.it

iMascio – 23/07/2020