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Sirente Bike Marathon: nell'Abruzzo wild sulle tracce dei briganti

Data:

27 febbraio 2023

Tempo di lettura:

5 min

Argomenti
  • Cicloturismo

Descrizione

Parte dal borgo di Aielli la Sirente Bike Marathon, attraverso boschi, antichi fontanili, valli e altopiani, lungo i sentieri più belli del Parco Regionale Sirente-Velino. 
La Sirente Bike Marathon, di valenza nazionale, ripercorre gli impervi sentieri di strade bianche, salite, falsipiani, discese, fitte faggete, un tempo rifugio per le bande dei briganti: la "Cannone" di Gagliano Aterno, la "Francescone" di Tione degli Abruzzi, la "Stramenga" di Secinaro.
 

Titolo del Paragrafo
Sirente Bike Marathon
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Fioritura di narcisi
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Fioritura di narcisi
Descrizione Paragrafo

Il Parco Naturale Regionale Sirente Velino che ha ottenuto la Carta Europea del Turismo Sostenibile, per la sua offerta di turismo compatibile con le esigenze di tutela della biodiversità, è uno dei luoghi più suggestivi e selvaggi dell'Abruzzo. A primavera si copre di un profumato manto di fiori ed erbe selvatiche tra i quali spicca il "narciso dei poeti". Il suo inconfondibile profumo annuncia nei campi e nei prati  l'arrivo della stagione più dolce celebrando la rinascita e il risveglio. Il suo nome deriva infatti  dal greco narkao= stordire, paralizzare, proprio perchè il suo profumo è cosi forte da inebriare.  Sui ghiaioni spiccano le Paeonie officinalis, specie protetta in tutta Europa, chiamate anche “rose senza spina”, conosciute comunemente come peonie selvatiche, le viole eugeniae, le splendide orchidee spontanee come l'Orchidea sambucina gialla e rossa e Orchidea calabrese, alcune piuttosto rare che vivono aggrappate al terreno con piccole radici diffuse nei prati e nelle rocce del Sirente fino a 2000 m.di altitudine, le Genziane, il Giglio martagone il Giglio rosso, la Genziana maggiore. Nel sottobosco prosperano fragole, more, lamponi, ribes, uva spina, funghi e tartufi.

Fitte faggete offrono riparo alle tante specie faunistiche che vivono nel parco come il lupo appenninico, l’orso bruno marsicano, il capriolo, il cervo, l’istrice, la volpe, il gatto selvatico e il cinghiale,  l’aquila reale, la poiana, il nibbio bruno, lo sparviero, il gheppio, il corvo imperiale, il grifone, il falco pellegrino, il lanario, il gufo reale e il picchio verde. Numerosi sono anche gli anfibi, tra i quali la salamandra pezzata e il tritone, e i rettili come il ramarro e varie specie di vipera. Non è raro imbattersi con le greggi al pascolo, con i cavalli liberi al galoppo o con le mandrie che si abbeverano presso i laghetti e i fontanili costellano le valli e i sentieri. 

Non solo la natura rende magici i luoghi del parco, ma i suoi borghi, i castelli, i conventi e  le chiese intrisi di storia, cultura e misticismo, i musei a cielo aperto come "le pagliare" di Tione, ai piedi del Monte Sirente, agglomerato agropastorale dove contadini e pastori già in epoca medievale, terminato l'inverno, salivano per coltivare i terreni e pascolare le greggi o il più noto museo Borgo Universo  ad Aielli, luogo di partenza della marathon, dove i murales realizzati da importanti artisti della street art internazionale attraggono visitatori da tutto il mondo.

La Sirente Bike Marathon partirà il 14 maggio da Aielli per arrivare alla quota massima di 1868 mt. Partendo da Aielli, gli iscritti toccheranno i territori di vari comuni Celano, Ovindoli, Rocca di Mezzo, Secinaro, Gagliano Aterno, Cerchio, Collarmele,  per arrivare di nuovo ad Aielli, nel suo meraviglioso centro storico. Tra le novità di questa edizione la modalità lui&lei nella quale iscriversi al percorso marathon che prevede un premio assegnato alle coppie che condividono la fatica della gara partendo insieme raggiungendo insieme il traguardo. Un’esperienza da vivere uniti dal primo all’ultimo metro e nella quale verranno premiate le prime cinque coppie.

Due i percorsi: 

  • Sirente Bike Marathon, 71 km immersi nel Sirente, tra panorami, prati, boschi e fonti. 
  • Sirente Point To Point, un anello di 34.8 km  tra i panorami di Ovindoli e della piana del Fucino. Condivide la prima parte con il percorso Marathon.

Il percorso misura 71,10 KM con un dislivello di 1800 circa. Parte da Aielli a 1021 m per salire fino a 1110 per poi arrivare al punto più basso della corsa a 943 m. in località Fonte della Madonna, appena fuori Aielli, a poche centinaia di metri dalla parte vecchia del paese che prende il nome da un antico fontanile, ristrutturato da pochi anni. Qui la strada sterrata comincia a salire con decisione e inizia la salita più lunga fino a fonte Caperno  passando per il Valico di Vado Castello (1550), proseguendo verso Valle Arzano e quindi fonte  Monacesca (1795) fino ad arrivare al punto più alto nel cuore del monte Sirente, Fonte Caperno a 1868 m s.l.m. fino a Prati del Popolo (1607) dove è possibile ammirare il bellissimo panorama di Ovindoli e dei suoi impianti da sci.

Da questo punto comincia una strepitosa discesa che porta alla selvaggia Val d’Arano (1335) una valle bellissima, ricca di faggete e noccioleti, a pochi chilometri da Ovindoli, circondata dai rilievi del Parco Naturale Regionale Sirente Velino, percorso in ogni stagione da semplici amanti della montagna e sportivi, luogo ideale per il trekking, le passeggiate a piedi o a cavallo, in mountain bike, con le ciaspole e con gli sci di fondo. Gli accompagnatori e le famiglie dei bikers potranno inoltrarsi lungo il sentiero che dalla Val d'Aranno raggiunge una delle mete più suggestive d'Europa: il canyon più spettacolare dell'Italia centro-meridionale,  le Gole di Celano, che si estendono sul territorio di Celano ed Aielli, la Valle d'Arano, i rilievi del Monte Tino (o Serra di Celano), la Serra dei Curti, il Monte Etra ed il Monte Savina. Le zone boscose e le pareti ripide sono riservate agli esperti. La parte bassa si sviluppa in orizzontale e ne permette l'attraversamento con qualche accortezza anche ai bambini abituati alle escursioni, anche per brevi arrampicate, mentre la parte più alta è sicuramente riservata agli esperti di canyoning. Le altissime pareti che formano la gola erosa dal tempo e dal corso dell'acqua, sono molto vicine tra loro, circa 3 m, mentre nel punto più alto raggiungono anche i 200 m.. e molti sono i tratti da percorrere sul greto del fiume, in un avvicendarsi affascinante di chiaroscuri.

 

La Sirente bike Marathon  prosegue in piano fino a Rovere (1350) Rocca di Mezzo dove la corsa prosegue con una serie di saliscendi  attraverso  un’ampia zona  boschiva  con  la vista  delle splendide pareti rocciose del Sirente  passando per fonte Anatella (1405) fonte Canala (1370)  incrociando la strada che sale da Gagliano Aterno. Si gira a destra per arrivare alla piana di Baullo(1230),  dove, secondo la tradizione, S. Francesco apparve in sogno a certa Maria da Gagliano facendo sorgere una fonte dalla semplice estrazione dal suolo di una felce che le restituì la  piena capacità di vedere.  Passando per Fonte del Vallone (955) nel territorio di Collarmele si torna quindi ad Aielli. Il Percorso Point to Point come distanza è la metà del percorso Marathon, ma sicuramente mantiene il fascino di un percorso tecnico e panoramico. Condivide, oltre alla partenza, il primo tratto con l’altro percorso. fino a Prati del Popolo per poi proseguire continuando in discesa ai Prati di Santa Maria( 1532) poi per Vado Castello dove si riprende in discesa il tratto fatto in salita fino ad arrivare a Mandria dello Iuto per poi girare a sinistra  in discesa per tornare ad Aielli.

Sito web

info@sirentebikemarathon.it

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Ultimo aggiornamento

11/09/2023, 12:07

Pubblicato da Laura Toppeta