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Magliano de' Marsi

Dove si trova: Magliano de’ Marsi (AQ) si trova ai piedi del massiccio del Monte Velino, situato nell'area dei piani Palentini, al centro della Marsica.

Perchè visitarlo: il borgo è immerso in una natura così incontaminata che sembra non essere mai stata toccata dalla mano dell’uomo. Il territorio ha una storia antichissima tanto che nelle sue vicinanze possiamo ammirare uno dei più importanti siti archeologici d’Italia. Ospita ogni anno la Randonnée dei Briganti Briganti. Un viaggio sui pedali che ripercorre il cammino dei briganti tra natura e antichi borghi attraverso due tracciati in mountain bike, in una full immersion nella natura incontaminata dell’Appennino tra Marsica e il Cicolano, terre di boschi, montagne e di storie di briganti. Il paese è un ideale punto di partenza per i numerosi sentieri naturalistici che lo circondano:

  • il "sentiero del Grifone" che collega Scurcola Marsicana a Celano, attraversando Magliano dei Marsi
  • il  "percorso Slow" che collega Magliano dei Marsi, Massa d'Albe ed Alba Fucens con una serie di itinerari da affrontare a piedi, in bicicletta e a cavallo

Cosa vedere:

  • sito archeologico di Alba Fucens antica città romana. All’interno delle sue mura si possono vedere i resti di molti edifici, tra cui un anfiteatro, un tempio e numerose case;
  • Riserva naturale Monte Velino: area naturale protetta istituita nel 1987. Occupa una superficie di 3.550,00 ettari sul monte Velino tra i territori comunali di Magliano e Massa d'Albe. Il centro visite della riserva, realizzato dal Corpo Forestale dello Stato, permette di conoscere da vicino gli aspetti legati a geomorfologia, flora e fauna propri dell'area protetta. Il centro è attrezzato di orto botanico, area faunistica riservata a cervi e caprioli, voliera per rapaci, sentiero natura e nolo bike;
  • Chiesa di Santa Lucia.  Non si conosce la data di edificazione della Chiesa, ma comunque gli storici la collocano nella prima metà del sec. XV. I maestri borgognoni, che avevano lavorato in Santa Maria della Vittoria a Scurcola, sono indicati come gli iniziatori dell'opera;
  •  Chiesa di S. Maria in Valle Porclaneta - Rosciolo di Magliano dei Marsi. Situata alle pendici del Monte Velino, le sue origini risalgono alla prima metà dell'anno mille e presenta influenze arabo-ispaniche, bizantine e longobarde. Annessa ad un monastero, Santa Maria fu ricostruita nel XII secolo ad opera di maestranze di scuola cassinese. Di grande eleganza l'abside con tre ordini di colonnine e raffinati capitelli ornati con motivi vegetali e di animali. All'interno si trova una ricca iconostasi del XIII secolo (una struttura che separa il presbiterio dalle navate, in uso nelle chiese paleocristiane e bizantine). Il bellissimo ambone (1150) e il ciborio, sono opera di Roberto (autore del ciborio di San Clemente al Vomano) e Nicodemo, celebri maestri intagliatori che hanno creato qui due meravigliosi capolavori architettonici;

  • Chiesa trecentesca della Madonna di Loreto, con due cicli di affreschi;

  • Chiesa e convento di San Domenico del XIV secolo ex Santa Maria Maddalena. Fino alla metà del 1500 vi abitarono le monache agostiniane per poi passare ai padri predicatori, quindi ai francescani minori. L'interno è ad unica navata con pulpito di legno in stile domenicano e portale rinascimentale finemente decorato;

  • Chiesa di Santa Maria ad Nives, l'edificio di culto originario subì gravi danni a causa del terremoto della Marsica del 1915. Demolito fu ricostituito nelle forme moderne nel 1968;

  • Museo dell'Uomo e della Natura: presso il centro visite della riserva naturale Monte Velino inserito nel contesto naturalistico del monte Velino il museo è dedicato al tema della biodiversità, attraverso pannelli ed illustrazioni è possibile conoscere la flora e la fauna presenti nell'area protetta.

Cosa mangiare: gnocchetti di patate viola, zuppa di lenticchie, tagliatelle di solina al sugo di pecora, pappardelle al cinghiale, pecora alla cottora, patate al coppo, pizza con le noci, chiortani di San Biagio, panetti con l'anice cotti nel forno e ripieni di cioccolata. In alternativa possono essere serviti anche con i salumi affettati.

Fa parte di: Borghi autentici d'Italia.

Sito web

L.T. - 21/04/2020

Provincia: L'Aquila

CAP: 67062

Prefisso: 0863

Altitudine: 728m

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.0918418, 13.3649154

Situata alle pendici del Monte Velino, questa chiesa, le cui origini risalgono alla prima metà dell'anno mille, presenta influenze arabo-ispaniche, bizantine e longobarde.

Situata alle pendici del Monte Velino, questa chiesa, le cui origini risalgono alla prima metà dell'anno mille, presenta influenze arabo-ispaniche, bizantine e longobarde.

Situata alle pendici del Monte Velino, questa chiesa, le cui origini risalgono alla prima metà dell'anno mille, presenta influenze arabo-ispaniche, bizantine e longobarde.

Situata alle pendici del Monte Velino, questa chiesa, le cui origini risalgono alla prima metà dell'anno mille, presenta influenze arabo-ispaniche, bizantine e longobarde.

Su un’altura a circa mille metri di quota, nella cornice del maestoso Monte Velino, si ergono le rovine di Alba Fucens, la città più antica d’Abruzzo, di cui rimangono le stupende vestigia di una storia millenaria.

La Chiesa di S. Pietro sorge su un colle adiacente gli scavi di Alba Fucens. Questa chiesa fu dei Benedettini fino al VII secolo. Fu costruita su un precedente tempio pagano, più precisamente italico, dedicato probabilmente al Dio Apollo. Dovette trasformarsi in basilica paleocristiana nel VI secolo quando già era proprietà dei Benedettini.