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mammut forte spagnolo l'Aquila

Mammut aquilano: si torna ad ammirare il possente guardiano del castello

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Il Mammut aquilano, straordinario reperto della sezione archeologica del Munda, sarà visitabile nel Bastione Est del Forte Spagnolo aperto in via straordinaria il 30 e il 31 ottobre 2021.

Venerdì 22 ottobre alle 10.30, presso il Museo Nazionale D’Abruzzo ci sarà la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, organizzata dal Segretariato Regionale per l’Abruzzo in collaborazione con il Museo Nazionale d’Abruzzo, la Soprindentenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo. Le visite, dalle 10 alle 22, saranno su prenotazione e le informazioni sulle modalità di accesso saranno diffuse in sede di conferenza stampa. 

Protetto dalle stratificazioni formatesi sul fondo dell'antico lago, il mammut è uno degli esemplari più completi esistenti insieme a quelli esposti a Parigi a Leningrado e negli Usa. Il suo restauro ha rappresentato un viaggio fondamentale nella paleontologia. E' il primo grande passo che anticipa il rientro dell'intera collezione del Museo nelle stanze del Forte Spagnolo, dove sono previsti anche un “Officina del Castello” con spazi per lo studio ed il restauro di 2.600 opere.

Nella Conca dell'Aquila, occupata da un grande lago, dove vivevano elefanti e rinoceronti, ippopotami, cervi e cinghiali, nel marzo del 1954 fu rinvenuto lo scheletro quasi integro di un Elephas Meridionalis Nesti, noto come Mammut in località Madonna della Strada a  Scoppito, diffusosi nella penisola italiana all'inizio del Quaternario: un "bestione" che doveva pesare più di più di sedici tonnellate, alto più di quattro metri, molto simile ad un elefante, ma più robusto, con le zanne più curve e la bocca più sporgente. Dopo due anni di lavori di riparazione delle singole parti fu esposto per la prima volta al pubblico nel 1958. 

All'esemplare maschio e anziano dell'Aquila, morto probabilmente di vecchiaia a 55 anni, attorno a 1.500.000 anni fa, fu denominato prima Archidiskodon meridionalis vestinus, poi Mammuthus meridionalis vestinus.

Il  Forte Spagnolo,  monumento nazionale, sobrio ed imponente, che guarda la città dell'Aquila da uno dei suoi siti più alti, ha  subito  danni  ingenti  a  seguito  del terremoto del 2009, soprattutto per quanto riguarda il  ponte  di collegamento  sul  fossato  ed  i  piani superiori. Particolarissimo esempio dell'architettura militare cinquecentesca. Circondato  da un enorme fossato, si contraddistingue per la presenza del portale in pietra, con al centro lo stemma di Carlo V con l'aquila bicipite. Un'imponente scala conduce al piano superiore ove si trovano grandi sale decorate con soffitti lignei e motivi ornamentali in pietra, destinate ad ospitare il Governatore. E' circondato da un grande parco alberato. Fu alloggio dei soldati francesi nell’Ottocento e dei militari tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Nel 1902 un soldato trovò decine di corpi mummificati ammassati nelle segrete del Castello, poi sepolte nel cimitero cittadino, tranne quattro esemplari conservati nei sotterranei. La leggenda narra che i loro spiriti vaghino ancora tra le le antiche mura del maniero emettendo grida e lamenti. 

Dopo il sisma del 2009 una selezione delle collezioni del museo ospitate nel Castello Cinquecentesco, attualmente chiuso, hanno trovato una collocazione nell’ex mattatoio comunale dell’Aquila. Il castello è visitabile attualmente con un emozionante tour virtuale attraverso Totem e server multimediali con l’ausilio della tecnologia 3D, dei droni, della realtà virtuale immersiva, delle animazioni e dei Visori 3D anche attraverso un Virtual Tour immersivo in H.D. (fruibile anche mediante Visori 3D) che svela i percorsi più suggestivi, e ancora inaccessibili del Forte, come le “contromine”, le “intercapedini inferiori”, le “celle del carcere”, tutti ambienti dei livelli sotterranei del Castello. Di grande impatto è anche il Virtual Tour nella Sala del Mammut, all’interno del Bastione Est,  che tra qualche giorno potrà essere ammirato "dal vivo".

L’ingresso è gratuito,  con prenotazione obbligatoria al numero  3357931230 da lunedì 25 ottobre (dalle ore 9 alle ore 17a venerdì 29 ottobre. Si possono prenotare al massimo 5 ingressi. I visitatori dovranno trovarsi sul posto almeno 15 minuti prima per le verifiche obbligatorie per legge per l'emergenza Covid.

Segretariato Regionale per l’Abruzzo

0862 446148

sr-abr@beniculturali.it

Munda

0862 28420

mn-abr@beniculturali.it
 

L. Toppeta 20-10-2021

immagine di Lasacrasillaba,  Scheletro completo del Mammuthus meriodionalis, cc-by-3.0

42.3498479, 13.3995091