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MAXXI L’Aquila riapre a Palazzo Ardinghelli

Un connubio straordinario fra arte contemporanea e uno degli edifici storici più importanti della città.

Il MAXXI L’Aquila verrà inaugurato il prossimo 30 ottobre, alla presenza del Ministro dei beni culturali Dario Franceschini e dell’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Sergey Razov

Il Museo delle Arti del XXI Secolo riapre a Palazzo Ardinghelli con le opere create appositamente da 5 artisti italiani, di fama internazionale. Elisabetta BenassiDaniela De Lorenzo,  Alberto Garutti, Nunzio, il maestro Ettore Spallettirecentemente scomparso, a cui si aggiungerà una creazione di Anastasia Potemkina,  giovane artista russa è un omaggio al Governo Russo, che con un’importante donazione – € 7.200.000,00 – ha sostenuto il restauro post sisma del Palazzo settecentesco.

E' appena stato sottoscritto il passaggio di consegne del Palazzo, di proprietà demaniale, dal Segretariato Regionale MiBACT per l’Abruzzo (che ne ha curato il lungo intervento di restauro, in stretta collaborazione con la Soprintendenza aquilana) alla Fondazione MAXXI. 

Il palazzo venne costruito su preesistenze di impronta rinascimentale delle famiglie Cappa e Camponeschi, tra le principali del cosiddetto Quarto di Santa Maria. A partire dal 1732 con l'avvento di Carlo III di Spagna, venne dato infatti un notevole impulso alla ricostruzione dell'architettura civile e Palazzo Ardinghelli fu tra i primi palazzi nobiliari a sorgere, insieme a Palazzo Quinzi e  a Palazzo Pica Alfieri del quarto di San Pietro. L'attuale facciata in stile tardo barocco venne completata solo nel 1955 con il maestoso balcone che, unico in città per lo sviluppo su due livelli, ripropone le linee ondulate che caratterizzano i timpani delle finestre del primo piano. All’interno si caratterizza per l’originale cortile ad esedra, che si apre su un loggiato, e per lo scalone monumentale di derivazione borrominiana arricchito da cinque dipinti attribuiti all'artista veneto Vincenzo Damini e datati al 1744. Negli ultimi decenni del XIX secolo, il palazzo fu dimora e atelier del celebre pittore Teofilo Patini.

In attesa dell'allestimento dei percorsi museali di arte contemporanea, il prestigioso edificio verrà restituito alla città già nel primo fine settimana di settembre, con il suo splendido cortile ottagonale porticato, il monumentale scalone, gli straordinari dipinti di Vincenzo Damini, i camini preziosi, i saloni e gli ambienti  nobili, la cappellina privata. La mattina di sabato  5 settembre verranno  illustrate le lunghe e minuziose attività di restauro che hanno interessato l'immobile e già nel pomeriggio dello stesso sabato e nella giornata di domenica 6 settembre, saranno organizzate visite guidate a cura degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di L’Aquila, nel rispetto delle norme di sicurezza (prenotazione obbligatoria sul sito del MAXXI L’Aquila a partire dai primi di agosto).

L.T. 23-07-2020

 

 

42.3531288, 13.3999095