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Mieli dell'Appennino Abruzzese (Presidio Slow Food)

Il prodotto: i mieli dell'Appennino abruzzese di varietà monoflora o multiflora presentano una gran varietà di sapori e consistenze.

Il miele è il prodotto alimentare che le api domestiche producono dal nettare dei fiori, che esse bottinano, trasformano, combinano con sostanze specifiche proprie, immagazzinano e lasciano maturare nei favi dell’alveare. Tale prodotto alimentare può essere fluido, denso o cristallizzato. A parte i millefiori, nei quali, per la notevole diversità dei fiori bottinati ( 80 specie in primavera, alle 130 in estate) è difficile indicare delle caratteristiche specifiche e ricorrenti, i mieli monoflora vantano diverse tipicità: il miele di Sulla si presenta di colore chiaro, odore tenue e sapore delicato, ha cristallizzazione evidente, è di media consistenza ed è facilmente solubile; il miele di Lupinella ha caratteristico colore dal bianco al beige chiaro, odore e sapore delicato di fieno e si cristallizza in maniera finee compatta; il miele di Girasole, di colore giallo e dal sapore delicato, raggiunge una cristallizzazione compatta e dura; infine il miele di Santoreggia, dal caratteristico colore ambrato con riflessi verdi, ha odore e sapore forti e persistenti, e cristallizza raggiungendo una consistenza finissima e morbida.

Le varietà Presidio Slow Food sono millefiori, santoreggia e stregonia a volte confusa con l’ortica per via dell’aspetto, diffusa in tutto il centro Italia ed è usata come decongestionante.

Come si prepara: Il miele maturo viene estratto dai favi opercolati che lo contengono. Portati in laboratorio, i telaini vengono disopercolati, inseriti nello smelatore e sottoposti a forza centrifuga. Il miele fuoriesce dalle cellette e si raccoglie sul fondo dello smelatore per poi essere trasferito nel maturatore, previa leggera filtrazione che permette diseparare  eventuali  pezzi di cera.Dopo alcuni giorni si procede alla schiumatura, cioè alla asportazione di un leggero strato superficiale chesi forma per l’affioramento di minute bollicine di aria formatesi durante la centrifuga. Non occorrono altre lavorazioni, e il miele, prima che inizi ilsuo processo di cristallizzazione, deve essere solo conservato ben chiuso invasetti in ambiente sufficientemente fresco, e al riparo dalla luce, per rallentare i processi che caratterizzano il suo invecchiamento.

Dove si produce: il miele è prodotto in tutto il territorio regionale. La produzione dei tre mieli Presidio Slow Food avviene sulla montagna aquilana, partendo da un’altitudine minima di 850 metri. In particolare per i due mieli mono floreali, sono state individuate due aree vocate sul versante aquilano del Gran Sasso (miele di santoreggia), e nell’area marsicana del massiccio del Sirente Velino (miele di stregonia)

Storia: in Abruzzo l’apicoltura è attività praticata sin da tempi remoti, tanto che ne dànotizia un geografo arabo vissuto nell’alto Medioevo, che descrive gli abitanti della nostra regione dediti alla caccia e alla raccolta del miele. L’apicoltura razionale, invece, quella basata sull’utilizzo di arnie costruite per essere ispezionate, sembra essersi sviluppata in Abruzzo dalla fine dell’800. La sua rilevanza, anche economica, è testimoniata dall’attività delle associazioni provinciali degli apicoltori già prima della seconda guerra mondiale, e poi dalla costituzione, nel 1960, della Cooperativa Apistica Abruzzese di Lanciano.

Fa parte di: Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), Presidio Slow Food.

L.T. 15-07-2020

foto Universo di miele di Roberta, cc-by