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santa maria della pieta

Per monti, borghi e spiagge selvagge e gloriose: l'Abruzzo raccontato dal Telegraph

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E' a firma di Tim Jepson l'ultimo articolo del Telegraph, che racconta l'Abruzzo, decantandone la bellezza e le virtù.

Il diffusissimo quotidiano britannico invita alla scoperta di una regione ancora troppo poco conosciuta, mostrando un'immagine iconica delle terre abruzzesi, la Chiesa di Santa Maria della Pietà,  piccolo tempietto eretto tra il XVI e il XVII, nei pressi del Castello di Rocca Calascio, (1500 s.l.m.) che domina la piana di Navelli lungo la via dei pastori transumanti.

Primo attore, nella lista delle emergenze naturalistiche, il Parco Nazionale d'Abruzzo, descritto come uno dei parchi meglio amministrati in Italia, ricco di percorsi ciclabili ed escursionistici e visitato spesso perché facilmente raggiungibile da Roma. Ne accompagna la descrizione citando la bellezza dei borghi del territorio come Opi, Scanno e Pescasseroli.

Racconta poi degli altipiani del Piccolo Tibet, Campo Imperatore e di Castel del Monte, uno dei Borghi più belli d'Italia, del riuscito esperimento dell'albergo diffuso di Santo Stefano di Sessanio.

A piccoli passi arriva a Farindola, raccontando degli straordinari panorami che offre, del piccolo e affascinante borgo medievale di Loreto Aprutino, di Caramanico Terme, di Sulmona, la città di Ovidio famosa per i suoi confetti con la mandorla, eccellenza nel mondo, serviti al matrimonio reale di Harry e Meghan. Non tralascia un momento di vita autentica e conviviale come il meraviglioso mercato del mercoledi e del sabato di Piazza Garibaldi.

Il viaggio prosegue sulle strade dei Monti della Laga ristorandosi nel borgo di Pietracamela.. e via verso il mare sulle spiagge "selvagge e gloriose" della Riserva Naturale del Borsacchio, l'Area Marina Protetta della Torre del Cerrano, Punta Ferruccio, la Spiaggia del Turchino, la bellissima Costa dei trabocchi

Arriva infine l'esperienza del gusto definita "eccezionale", figlia dell'arte creativa del mangiare povero: il pesce e i frutti di mare, le cozze di Vasto servite con zafferano o pangrattato, limone, prezzemolo, aglio e salsa di pomodoro,  i maccheroni alla chitarra, descritti nella loro lavorazione tipica col carratore, funghi e tartufi, legumi e fagioli, agnello e il montone pilastro della cucina di montagna, fino all'esperienza clou sugli altipiani di Campo Imperatore, tra il vento che soffia dove baracche di pastori vi venderanno un pezzo di pane, diversi pezzi di pecorino  e una manciata di arrosticini " da cucinare sulle griglie all'aperto e da mangiare con le dita, non desiderando null'altro. 

Farindola torna ancora come simbolo dei borghi montani dove assaporare la cucina antica, soprattutto la carne alla brace e gli arrosticini.

E, dulcis in fundo, arrivano i vini  e i digestivi: il Montepulciano d'Abruzzo,Trebbiano, il Cerasuolo, la ratafia, l'Aurum, il Centerbe, la genziana rimandando il lettore a scoprire di più sul sito AbruzzoTurismo..

L.Toppeta 25-03-2021

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Santa maria della Pietà, Rocca Calascio