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Necropoli di Interpromium - Castiglione a Casauria (Pe)

L'antico abitato di Interpromium sorgeva lungo la via Claudia Valeria nell'area al centro della quale è oggi l'abbazia medievale di S. Clemente a Casauria.

In origine occupava un'isola di circa 40 ettari compresa entro due rami dell'Aterno alla quale si accedeva tramite ponti antichi ricordati da cronache medievali.

Di origine preromana estendeva la sua giurisdizione fino alle gole di Popoli. Controversa è la questione dell'appartenenza dell'abitato ai Marrucini o ai Peligni. La prima attribuzione è supportata dal fatto che il territorio dei Marrucini doveva estendersi fino alle gole di Popoli. Non divenne mai municipio perché sappiamo che l'unico municipio dei Marrucini fu Chieti. Che Interpromium fosse una semplice circoscrizione territoriale rurale di origine preromana e poi romana, accentrata su luoghi di culto locale pagano prima e cristiano  è confermato in un'iscrizione, dove si ricordano due personaggi che restaurarono il ponderarium (la tavola ufficiale dei pesi e delle misure) danneggiato da un terremoto.

Gli scavi hanno riportato alla luce una vasta necropoli. Resti di edifici sono sparsi tutt'intorno alla chiesa di San Clemente a Casauria, dove è raccolto un certo numero di iscrizioni e rilievi.

Tra i reperti tornati alla luce, particolarmente affascinante è la scultura lapidea in pietra della Majella che, secondo alcuni studiosi raffigura una Madonna con Bambino, sprovvisto della testa, mentre, secondo altri si tratta  di Ercole bambino, figlio di Zeus e Alcmena che strozza con una mano uno dei serpenti inviati da Giunone per vendicarsi dell'infedeltà di Giove. Tra i reperti di particolare rilievo alcune statuette bronzee di danzatrici, monili d'oro e di bronzo di donna, collane, fibule, orecchini di epoca romana. La distruzione di Interpromium, si ritiene  sia avvenuta in epoca medievale a causa di calamità naturali, terremoto o alluvione.

Casalmaggiore Provincia, CC BY-SA 4.0 

42.2351885, 13.9301154