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Castel del Monte - Torre del borgo Ricetto

Nel cuore del Gran Sasso d'Abruzzo: Castel del Monte

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Castel Del Monte sorge a sud di Campo Imperatore ed è compreso nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Fa parte dei Paesi dipinti d'Italia ed è uno dei Borghi più belli d' Italia.

Ricco di fascino e di suggestione Il Presepe Vivente che si raggiunge con gli sci o con le ciaspole nella Grotta di Valianara a Campo Imperatore, la prima domenica di gennaio dentro uno straordinario contesto naturalistico.

Il toponimo "Castellum de Montis" rende chiaramente l’idea di centro fortificato incastonato tra le montagne. Borgo dall’anima e dall’urbanistica medievale, che si racconta ancora soprattutto nelle tipiche case-torri. E’ un luogo che da sempre incanta con la bellezza e la maestosità del paesaggio che lo circonda. Lungo le strade del centro storico affreschi e  tessere dei mosaici creano meravigliose rappresentazioni sui muri delle case, rievocazioni di antiche tradizioni di vita quotidiana. Una sorta di paese illustrato che racconta se stesso con storie di streghe, di magie, di pastori transumanti e di antichi mestieri, valorizzando attraverso l’arte la vera anima del borgo, realizzati dall’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. Il centro storico offre scorci molto suggestivi costituti da piccoli sottopassi coperti, loggiati e case-torri, resti di mura e porte di accesso. Nella parte più antica del paese da visitare il borgo fortificato detto "Ricetto” .

In vari punti del centro storico di Castel del Monte si dirama una vera e propria rete museale. Fondaci e case in disuso sono state trasformate in spazi espositivi che vengono ad inserirsi perfettamente  nel più ampio itinerario culturale della storia, dei monumenti e dele tradizioni di questo paese. Gli oggetti della quotidianità, sapientemente realizzati dalle mani abili degli artigiani locali, gli utensili da lavoro, utile supporto alla dura vita contadina e pastorale, legata al fenomeno della transumanza le testimonianze dei culti, sono stati riallestiti in questi inusuali spazi espositivi e permettono di ricostruire in pieno la vita dei castellani. Una serie di cinque antiche case dedicate ciascuna a un aspetto della tradizione e al lavoro agricolo alle pendici del Gran Sasso

Ricca di storia e di leggende è la  Chiesa della Madonna del Suffragio o Madonna dei Pastori  della prima metà del XV secolo, era la sede della “Compagnia delle Anime del Suffragio”, fondata nel 1685. La Confraternita raccoglieva i più ricchi proprietari ovini del paese che, con lasciti e donazioni, resero possibile la realizzazione delle preziose opere d’arte. La chiesa è stata sempre legata ai ritmi del mondo pastorale, infatti, il 2 luglio, quando i pastori transumanti tornavano in paese, la seicentesca statua della Madonna del Suffragio veniva portata in processione nella chiesa di S. Marco Evangelista. L’8 settembre poi, prima della partenza per la Puglia, i pastori riportavano la statua nella sua dimora abituale. Nella stessa chiesa avevano luogo anche le Quarant’ore che rappresentavano l'atto di purificazione prima della partenza per il Tavoliere delle Puglie e l'occasione per chiedere una protezione particolare per sè, per la famiglia e per le greggi. Una Gloria di angeli dorati, circonda il dipinto centrale con la Madonna del Suffragio. In alto, all’interno di una nicchia, si conserva un'antica statua della Vergine, vestita con il tipico costume castellano. Splendidi sono anche gli altari laterali, tutti ricoperti in oro zecchino. Quello dedicato a S. Giovanni Battista conserva un pregevole dipinto del santo, eseguito verso il 1585 da Bernardino di Lorenzo di Monaldo, fiorentino, su richiesta del principe Francesco Antonio dei Medici. Nella chiesa si può ammirare anche un magnifico organo dorato del 1508.

Da vistare anche la chiesa della Madonna delle Grazie al di fuori del centro storico, la chiesa di San Donato Fuori le Mura che domina parte più alta, la chiesa di San Rocco, la chiesa di Santa Caterina, la chiesa Matrice di S. Marco; il Palazzo del Governatore, la  residenza della Famiglia Colelli.

Grazie al progetto di illuminazione diffusa voluto dal Comune di Castel del Monte  è stata rivalutata ed impreziosita la visita notturna del borgo, garantendo la possibilità di ammirare in sicurezza tutti i pregi architettonici del borgo medievale potendo godere del cielo stellato.

Da Castel del Monte  si raggiunge l' altopiano del Voltigno ed il Monte Meta,  Rocca Calascio, uno 10 castelli più belli al mondo o si raggiunge facilmente in auto il borgo di Calascio per salire al castello la alla vetta di Monte Bolza, che domina l' altopiano di Campo Imperatore, il Monte Camicia, regno dei camosci,  il Canyon dello Scoppaturo.

Castel del Monte è famosa per i suoi formaggi, per le carni ed i salumi, per i prodotti della terra e per i prodotti artigianali, le genuità legate all’antica tradizione della transumanza come il famoso Canestrato di Castel del Monte - Presidio Slow Food, il "Marcetto", una crema piccante di formaggio fermentato, la "Chiaranese", carne di pecora cotta lentamente con acqua e aromi. Numerosi piatti preparati con la pasta fatta in casa come "strangolapreti", "surgi sfunnete"," taccuzzelle" e, "ciafrichigli". I "mostaccioli", le "crespeglie", le "ferratelle" o "naule", i "nocciatterrati", le "cicerecchiole" sono solo alcune delle dolci prelibatezze, le carni di pecora, i salumi di Maiale Nero, il farro e le lenticchie, le birre artigianali, i formaggi come il Pecorino Canestrato di Castel del Monte, la morbissima lana di Castel del Monte ed i capi realizzati a mano.

Sito web

L. Toppeta 09-12-2021

immagine di Jon Gudorf Photography, torre del borgo di Ricetto - CC BY-SA 2.0