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Nella stagione della neve torna la “Transiberiana d’Italia”

Nella stagione della neve torna la “Transiberiana d’Italia”

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L'emozione unica della stagione invernale attraverso scenari innevati da favola che scorrono dal finestrino del treno storico e soste nelle località di montagna per visite guidate e attività sulla neve.

Con la Transiberiana d’Italia, ora denominata la Ferrovia dei Parchi, la linea ferrata più alta d’Appennino, si viaggia sulla neve attraverso meravigliosi paesaggi innevati verso le pendici della Maiella e gli Altipiani Maggiori d’Abruzzo, toccando la quota massima a quasi 1300 metri di quota.

Acquistando il servizio aggiuntivo insieme al biglietto del treno storico, sarà possibile :

  • visitare Eremo Celestiniano della Madonna dell’Altare e il centro storico di Palena
  • ciaspolare sulla neve lungo gli Altipiani Maggiori d’Abruzzo
  • visitare il centro storico e le botteghe di Pescocostanzo
  • pattinare sul ghiaccio (Palaghiaccio) e utilizzare la seggiovia impianti di risalita a Roccaraso

GENNAIO
domenica 15 – Sulmona-Roccaraso A/R
sabato 21 – Sulmona-Roccaraso A/R
domenica 29 – Sulmona-Roccaraso A/R

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FEBBRAIO
domenica 5 – Sulmona-Roccaraso A/R
sabato 11 – Sulmona-Roccaraso A/R
domenica 19 – Sulmona-Roccaraso A/R
domenica 26 – Sulmona-Roccaraso A/R

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MARZO
domenica 5 – Sulmona-Roccaraso A/R
sabato 11 – Sulmona-Roccaraso A/R

 

La Ferrovia dei Parchi, inaugurata nel 1897 come Sulmona-Isernia per consentire il collegamento dagli Abruzzi verso il versante tirrenico e Napoli, in tempi recenti si è fatta conoscere con l’appellativo de “La Transiberiana d’Italia”: si tratta di una espressione impegnativa, per molti forzato, ma sicuramente dalla grande carica evocativa.
Molti ferrovieri e residenti delle zone attraversate dalla tratta la chiamano ancora “la Napoletana”, per via dei collegamenti diretti da e per Napoli, mentre in tempi più recenti si è usata anche l’espressione “Ferrovia del Parco” o “Ferrovia dei Parchi” per via delle aree protette attraversate lungo gran parte del tracciato (Parco Nazionale della Maiella, Parco Nazionale d’Abruzzo, riserva MaB Collemeluccio-Montedimezzo Alto Molise).

L’espressione Transiberiana d’Italia nasce nel 1980, ad opera del giornalista e scrittore Luciano Zeppegno che trovandosi a viaggiare su un treno di linea, rimase impressionato da una improvvisa nevicata in quota nella zona degli Altipiani Maggiori d’Abruzzo, quasi ad immaginarsi una steppa siberiana ghiacciata di ben altre latitudini, al punto da voler dedicare un articolo di questa esperienza sulla rivista Gente Viaggi di quel periodo.
Trent’anni dopo, con la chiusura della ferrovia, l’associazione culturale leRotaie che ha dato vita per prima a questo progetto ha ripreso l’appellativo nella speranza che potesse suscitare interesse nell’opinione pubblica e portarlo alla ribalta delle cronache, con lo scopo di scongiurare la dismissione della linea e darle una nuova vita, come poi è stato!

La partenza è sempre e solo dalla stazione ferroviaria di Sulmona, generalmente dal binario 1. Durante gli altri giorni il treno storico è ricoverato in pianta stabile presso il deposito locomotive dello scalo, dove è oggetto di manutenzione, decoro e pulizia.  Non sono previste partenze da altre località.

Il treno è della Fondazione FS Italiane, organismo del gruppo FS Italiane nato nel 2013 per la tutela del patrimonio dei rotabili storici e di particolari linee ferroviarie in disuso funzionali allo sviluppo del turismo ferroviario nel nostro Paese. Capotreni e macchinisti presenti sono personale in servizio Trenitalia.
Non si tratta di treni di linea appartenenti al sistema di trasporto pubblico locale, ma tutte le partenze in programma sulla Ferrovia dei Parchi sono “charter”, ossia treni noleggiati dall’organizzazione esclusivamente per l’occasione, a mercato, senza cioè alcuna dotazione di finanziamenti pubblici o sponsorizzazioni private.

Sulmona si trova al centro dell’Abruzzo, sulla direttrice Pescara-Avezzano-Roma e Terni-L’Aquila-Isernia. Per quanti si trovano a ridosso della costa adriatica, c’è il comodo collegamento con il treno regionale Trenitalia del mattino da Pescara Centrale (ferma anche a Chieti), così come al ritorno da Sulmona.
Per quanti provengono da Roma, dal Lazio e dalle altre regioni limitrofe, non vi sono collegamenti utili in treno o in bus al mattino stesso nè al ritorno. È consigliabile quindi arrivare il giorno prima a Sulmona, in questo caso ci sono i treni regionali di Trenitalia e le compagnie bus private e pubbliche (da Roma, partenza dal terminal di Tiburtina).

Volendosi spostare in auto, si percorre l’autostrada A24/A25 con uscita al casello Pratola Peligna-Sulmona: stazione e centro città sono distanti poco più di 10 minuti. Si può lasciare l'auto nelle immediate vicinanze della stazione dove è presente un ampio parcheggio, libero per tutta la giornata. Si sconsiglia invece l’uso del piccolo parcheggio del piazzale della stazione, che è angusto ed ha pochi posti a disposizione.

Il viaggio è sempre andata e ritorno in giornata, si parte quindi da Sulmona e si rientra a Sulmona ripercorrendo lo stesso itinerario dell’andata, tranne in alcune occasioni specifiche in cui l’itinerario è di due giorni.

La partenza da Sulmona, tranne che in occasioni particolari, è sempre tra le 8.45 e le 9.00, mentre l’orario di rientro varia più facilmente, a seconda della stagione e della lunghezza dell’itinerario: è tra le 18.00 e le 19.00 durante la stagione invernale e tra le 19.00 e le 20.00 durante le stagione con più ore di luce.
Gli itinerari variano a seconda del periodo: hanno tutti in comune l’effettuazione di alcune soste intermedie e il percorrere sempre la parte di quota massima della linea che arriva fino a Roccaraso (52 km di linea), mentre si differenziano per avere diverse località come attestamento di giornata finale (Roccaraso, Castel di Sangro, Carovilli).
La linea è lunga complessivamente 118 km fino a Carpinone e 128 km se la si considera fino a Isernia, capolinea “storico”; in entrambe le località al momento nono sono previsti arrivi per via dei lavori in corso di elettrificazione di questo tratto.

Le carrozze impiegate sono le cosiddette “Centoporte”, vetture risalenti agli anni ’30 del Novecento, dai suggestivi interni e sedute in legno, composte ciascuna da 4 ambienti da 24, 16, 16 e 24 posti, con porte di salita/discesa da entrambi i lati. Vi è poi l’impiego di una carrozza “Corbellini”, vettura più recente, risalente agli anni ’50, con due ambienti da 32 posti. I posti sono numerati: una volta acquistato un determinato posto, è personale ed assegnato per tutta la durata del viaggio.

Sono previste riduzioni tariffarie per bambini mentre il viaggio è gratuito per persone con disabilità, previa richiesta mail da inoltrare a info@ferroviadeiparchi.it. Trattandosi di convoglio d’epoca, non è attrezzato con ingressi, aree e scivoli previsti sui treni moderni per consentire l’accesso delle carrozzine. L’ampiezza di ciascuna porta delle vetture è minore rispetto alla carrozzina, tuttavia l‘accesso è comunque possibile con l’accorgimento di avere necessariamente una o più persone accompagnatrici che facilitano l’ingresso al proprio posto a sedere. La carrozzina viene richiusa e depositata presso il carro bagagliaio in coda al treno storico, quando disponibile; in alternativa può essere riposta a bordo su una delle carrozze che abbiano opportuni spazi utili.

E' possibile portare a bordo treno cani di piccola e media taglia, al guinzaglio e senza alcun costo aggiuntivo. Per ragioni di spazi interni nelle carrozze, non sono ammessi cani di taglia grande. Le bici sono ammesse sul treno storico, senza alcun supplemento, e vanno consegnate alla partenza al nostro personale per essere riposte sull’apposito carro bagagliaio posizionato in coda treno, dotato di rastrelliera bici.

Il viaggio può articolarsi in giornata con il treno storico giornaliero o in più giorni con il VIAGGIO viaggio in treno storico e il soggiorno nelle località interessate.

bambini tra 0 e 4 anni viaggiano gratuitamente, nella misura massima di uno per ogni adulto accompagnatore, condividendo il suo posto a sedere (in braccio).
Passeggini e altri oggetti ingombranti come valigie o bici devono essere consegnati prima della salita a bordo al nostro personale, che li riporrà nell’apposito carro bagagliaio posizionato in coda treno, per poi riconsegnarli ad ogni sosta.

Sono ammessi a bordo cani di taglia piccola e media, al guinzaglio e senza occupazione di posti a sedere o di occupazione del corridoio centrale. I proprietari sono responsabili dei comportamenti dei propri animali e sono tenuti al massimo rispetto degli altri viaggiatori presenti e dell’igiene dei cani.
I cani di taglia grande non sono ammessi, in ragione dei ridotti spazi a bordo delle carrozze d’epoca.

Il treno è dotato di riscaldamento interno che consente, nella stagione invernale, di viaggiare al caldo.
Per evitare condensa o temperatura troppo alta a bordo, si suggerisce di mantenere sempre parte dei finestrini semiaperta, in modo da consentire il ricircolo dell’aria, di mantenere una temperatura non eccessivamente alta e di evitare l’appannamento dei vetri dei finestrini.

Maggiori info

Prenotazioni aperte dal 2 novembre sul sito www.ferroviadeiparchi.it.
Informazioni alla mail info@ferroviadeiparchi.it e ai numeri indicati sul sito.

L.Toppeta 16-01-2023

immagini di Ferrovia dei Parchi

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