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Eremo di Sant'Angelo in Volturino

Sul versante ovest del Monte dei Fiori, le pareti aride dominano la valle del torrente Castellano. Su un colle roccioso spicca una grande grotta visibile da tutta la vallata: è l'eremo di Sant'Angelo in Volturino o Sant'Angelo a Settentrione, denominazione usata per distinguerlo da Sant'Angelo in Ripe. Nel territorio di Valle Castellana la presenza monastica è senz'altro rilevante; la zona, nota come Valle Venaria, dal paese di San Vito si estendeva sino a Macchia del Sole ed all'eremo di Sant'Angelo in Volturino, citato come "macchia dei monaci".

Eremo di Santa Maria Maddalena

Guardando dalla strada che attraversa il versante opposto della Valle del Salinello, a 1000 metri s.l.m., si scorge l'ampio arco roccioso della grotta di Santa Maria Maddalena. La chiesa viene menzionata nei documenti della metà del XIII secolo come dipendenza di Sant'Angelo al Volturino, con il nome di Santa Maria Maddalena o Santa Maria Maddalena in Monte Polo. Papa Benedetto XIII, nel 1724, concesse l'indulgenza a tutti i pellegrini che visitavano questo luogo di culto. Il riparo oggi si presenta quasi completamente in rovina.

Catacomba di Superaequum

Situata nel versante nord-ovest del Colle Moro la catacomba di Castelvecchio Subequo insieme a quella di San Vittorino (presso la città romana di Amiternum), costituisce una notevole testimonianza della prima diffusione del cristianesimo nel territorio abruzzese.  Scoperta nel 1943, la catacomba conserva al suo interno alcuni graffiti con riferimento al nome che confermano il legame del monumento con il culto cristiano.

Castello Ducale dei Cantelmo

Il Castello Ducale dei Cantelmo (X-XI d.C) si trova a  Popoli (Pe) e ne rappresenta il simbolo. Il castello fu costruito tra il 970 ed il 1016 per volere di Tidolfo o Teodolfo, vescovo di Valva, cui Popoli era soggetta. Situato a 485 m s.l.m., era circondato da una doppia fila di mura con attorno il fossato e, dalle alti torri, si sorvegliava la campagna circostante. Oggi non rimane alcun segno della primitiva costruzione poiché essa fu restaurata più volte dai Cantelmo.

Castello di Ocre

Il castello (XII sec.) di Ocre (Aq)  si presenta come un borgo fortificato di impianto tardo-medievale e si erge sul ciglio della grande dolina del monte Circolo che si apre ad anfiteatro sopra l’abitato di Fossa. Benchè non siano precisate le sue origini, il “Feudo di Ocre” compare, come prima menzione, a metà del XII secolo, tra i possedimenti normanni dell'area.

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