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Oscar dell’Ecoturismo 2022 di Legambiente: pluripremiata la regione verde d'Europa

Oscar dell’Ecoturismo 2022 di Legambiente: pluripremiata la regione verde d'Europa

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Numerosi gli Oscar dell'Ecoturismo per l'Abruzzo: premiate le riserve di Punta Aderci,  Bosco di Don Venanzio, Lecceta di Torino di Sangro, Giardino Botanico Mediterraneo di San Salvo.

Premio speciale per “Cento anni insieme per la natura” al Parco Nazionale d’Abruzzo.

Legambiente premia 14 realtà della Penisola che propongono un turismo sostenibile che mette al centro la valorizzazione di natura e territori. Riconoscimenti a 4 strutture ricettive, 9 aree protette e naturalistiche e un tour operator che praticano "un turismo sostenibile che mette al centro la valorizzazione di natura e territori, un turismo che fa bene al territorio, non più di massa, ma dolce e di qualità, attivo e responsabile, sempre più attento all’ambiente, una tipologia di turismo sempre più apprezzata dalle persone che optano per mete ecofriendly dove sono state introdotte buone pratiche sostenibili, dov’è c’è attenzione alla filiera agroalimentare di eccellenza, ai servizi turistici in chiave ecologica” (Sebastiano Venneri, responsabile nazionale Turismo di Legambiente)

Premiate le aree protette che hanno realizzato i Green HUB nell’ambito del progetto COSTA DEI TRABOCCHI MOB, punti di interscambio per lasciare l’auto e per promuovere la mobilità ciclabile e rendere facilmente visitabile la costa abruzzese e premio speciale per “Cento anni insieme per la natura” e per essere stati antesignani dell’ecoturismo, ai due parchi centenari d’Italia: quello del Gran Paradiso e il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise che rappresentano un esempio positivo per la conservazione della natura e la salvaguardia di specie e habitat a rischio estinzione e un modello virtuoso per lo sviluppo sostenibile delle comunità locali, in particolare per il settore dell’ecoturismo di cui sono stati antesignani nel nostro Paese. Giulianova vince l'Oscar per il e miglior Camping 2022 per i lavori eseguiti con  costanza per ridurre gli impatti ambientali, sia attraverso modifiche strutturali sia con il coinvolgimento e la sensibilizzazione di dipendenti e ospiti.

I vincitori di questa X edizione hanno ricevuto gli Oscar al TTG Travel Experience che si è svolto Rimini, al termine della tavola rotonda Il turismo 4.0 tra transizione ecologica e innovazione digitale”. Dal 2013 al 2022, sono stati premiate ben: 215 strutture ricettive, 48 aree protette, 3 tour operator, 8 realtà tra network, consorzi e associazioni, e 5 servizi turistici.

Il bosco di Don Venanzio che prende il nome dall'ultimo proprietario che, nel 1986, lo cedette al Comune di Pollutri si estende per circa 78 ettari e rappresenta uno degli ultimi lembi di foresta planiziaria della costa adriatica, protetti integralmente dal 1999 con l'istituzione della Riserva. Si sviluppa lungo il basso corso del fiume Sinello, nel comune di Pollutri (Ch), in località Crivelle.  Dall'unico viale interno si diramano percorsi attrezzati che consentono, con l'ausilio di guide,  di inoltrarsi nel bosco e raggiungere angoli suggestivi. Il clima del bosco è di tipo mediterraneo. Le specie arboree più importanti sono il Pioppo bianco, il Pioppo nero, la Roverella, il Cerro, la Farnia. Vi sono esemplari di alberi che arrivano a sfiorare i 25 metri d'altezza. Tra gli arbusti ricordiamo l'Edera, il Sanguinello ed il Corniolo. Nel sottobosco vegetano l'Anemone dell'Appennino, il Pungitopo e il Giglio rosso. Nelle acque del fiume Sinello si trovano Ranuncoli, Sedano d'acqua, Crescione. La fauna è rappresentata dai vari uccelli migratori, volpi, tassi, talpe e ricci. Antistante all’ingresso del Parco, vi è un’area attrezzata per pic-nic. 

La Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci, con l’omonimo promontorio roccioso, tutela uno dei tratti più suggestivi e spettacolari del litorale abruzzese, che alterna spiagge ampie e sabbiose a scogliere naturali con baie e calette di suggestiva bellezza. A nord del Porto di Vasto si stende un’ampia insenatura con un’ampia spiaggia di sabbia chiara e sottile che degrada dolcemente nel mare limpido e cristallino, ideale per itinerari in canoa e immersioni. I fondali sono ricchi di vongole, telline e granchi. Al limite dell’arenile, all’ombra della falesia, si estendono le caratteristiche dune costiere che conferiscono al paesaggio un aspetto selvaggio e molto scenografico. Qui regna la vegetazione tipica della macchia mediterranea: l’eringio, la gramigna delle spiagge, gli sparti, i convolvoli, la silene colorata, il ginestrino delle sabbie, il mirto, il giglio marino. Dalla spiaggia è possibile risalire lungo una gradinata sulla sommità della falesia, da cui è possibile raggiungere il promontorio di Punta Aderci, costeggiando la strada asfaltata e proseguendo su quella sterrata che attraversa l’altopiano e permette di raggiungere il punto più alto del promontorio per godere di una vista straordinaria che, al tramonto, disegna i profili delle montagne dei tre parchi nazionali: la Majella, il Gran Sasso-Laga e i Monti Sibillini. Proseguendo nel cammino si raggiunge la splendida e solitaria spiaggia di ciottoli di Mottagrossa. Sovrastante la spiaggia è possibile percorrere un sentiero panoramico in quota (20 m s.l.m.) di circa 3 chilometri che consente di scoprire, a piedi o in bicicletta, un paesaggio unico, articolato in ampie pinete sul mare, vallate e tratti di macchia mediterranea. Le dune e l’ambiente fluviale offrono un ambiente ideale per molte specie di uccelli, come aironi, svassi, sterne, cormorani, il falco di palude e il fratino che campeggia non a caso nel logo della riserva. La Riserva è sempre aperta ai visitatori tutto l’anno e l’accesso è libero. Presso il Punto informativo della Riserva, sulla spiaggia di Punta Penna, aperto nella stagione estiva, è possibile noleggiare canoe per scoprire la costa dal mare.

La Riserva Naturale Regionale “Lecceta di Torino di Sangro” si estende dalla foce del fiume Sangro per 175 ettari fino a circa 115 m di quota, sulla collina dove si trova il Cimitero di Guerra britannico. Il suo simbolo è la testuggine terrestre, di cui l’area protetta ospita una folta popolazione. La variabilità morfologica e microclimatica dell’area ha dato origine a vari habitat, il più esteso dei quali è rappresentato dal bosco a lecci e roverelle, con oltre 400 specie vegetali, tra cui alcuni rarissimi esemplari di orchidee, più di 230 specie di farfalle e lepidotteri in genere e 60 specie di uccelli. La riserva è adeguatamente attrezzata per visite guidate o escursioni libere con punti di ristoro e aree picnic.

Il Giardino Botanico Mediterraneo di San Salvo, oasi naturale propaggine sud della Riserva Naturale  “Marina di Vasto”  costituisce  il maggiore orto botanico regionale e l'unico giardino dunale di tutta la costa adriatica. Racchiude quasi tutte le specie tipiche di questo ambiente del territorio abruzzese, comprese le più rare e localizzate. Lungo il torrente Buonanotte sopravvive anche una piccola popolazione di testuggine palustre europea (Emys orbicularis), mentre sulla fascia dunale nidifica il fratino (Charadrius alexandrinus). Nella stagione primaverile e in inverno, è possibile osservare diverse specie di ucccelli migratori come aironi, cavalieri, martin pescatore.

Nato nel 1922 il Parco Nazionale d'Abruzzo è il più antico Parco nazionale d’Italia. In esso sono concentrati quasi tutti i caratteri che contraddistinguono l’Appennino centrale, compresi elementi di flora e fauna unici al mondo o ormai scomparsi nel resto della catena. Per i suoi ambienti naturali di rara bellezza attira oltre un milione di visitatori ogni anno. Grandi groppe montuose, valloni aperti, gole impervie come quella della Foce di Barrea, anfiteatri rupestri di intenso fascino come quello della Camosciara, pianori erbosi circondati da pendici selvose come quelli delle Forme e dei Campitelli, estesi ghiaioni, rocce chiare e stratificate su cui si abbarbicano esemplari imponenti di pino nero, sono i variegati e mutevoli ambienti del Parco. In questo scenario si inserisce una ricca e variegata vegetazione. Nei settori più bassi e assolati dominano aceri campestri, ornelli, carpini, roverelle, lecci, pruni, biancospini, rose selvatiche e rovi. Al livello del suolo le fioriture includono la scarpetta di Venere, l’iris marsica, il giglio rosso e numerose specie di orchidee selvatiche. Più in alto si trovano boschi di cerro e querce, meli selvatici, sorbi e altre caducifoglie di mezza montagna. Salendo verso le vette dominano incontrastate le faggete vetuste di recente divenute patrimonio dell’umanità dell’Unesco e che, dai 1.800-2.000 metri di altitudine, cedono il passo a bassi cespugli pulvinari di ginepro e di pino mugo che, a loro volta, si dissolvono nella prateria montana che ricopre le alte pendici. La biodiversità del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, così ricca e varia per quanto riguarda il regno vegetale, non è da meno nel campo della vita animale. Tra i mammiferi che hanno reso famoso il Parco sono presenti oltre all’orso bruno marsicano, che è il simbolo del Parco, il lupo appenninico, il camoscio d’Abruzzo, il cervo, la lince, la volpe, il cinghiale, il tasso, la faina, la donnola e lo scoiattolo meridionale. Tra i volatili, oltre all’aquila, meritano una segnalazione la poiana, il gheppio, il falco pellegrino, il gufo reale, la civetta, il grifone e il rarissimo picchio dorso bianco. Cuore del territorio è Pescasseroli, che offre un’ottima ricettività turistica. Un territorio ricco di storia, come testimoniano le necropoli italiche di Barrea e di Amplero, l’acropoli sannita di Alfedena, e gli accoglienti borghi di Bisegna, San Sebastiano, Gioia Vecchio, Opi, Villetta Barrea e Barrea con il loro lago, Civitella Alfedena, la solitaria Scontrone, la superba Scanno col suo splendido centro storico e le tradizioni d’artigianato artistico dell’oreficeria e dei merletti al tombolo. Con oltre 150 itinerari escursionistici e una decina i sentieri-natura, il Parco offre possibilità di trekking e di escursione a piedi, a cavallo e in mountain bike quasi infinite. I laghi di Barrea e di Scanno sono perfetti per canoa e windsurf e ideali per il birdwatching e per belle passeggiate cicloturistiche. Il Parco offre strutture didattiche come il Centro Rapaci di Barrea, le Aree Faunistiche del camoscio a Opi, del lupo e della lince a Civitella Alfedena, del camoscio a Bisegna, il Museo degli Insetti e l’Area Faunistica del capriolo a San Sebastiano.

Laura Toppeta 19-10-2022