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patata turchesa

Patata turchesa - Presidio Slow Food

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Il prodotto: la patata turchesa è un'antica e preziosa cultivar dell'area del Gran Sasso, molto apprezzata per il suo sapore e le sue proprietà.

La patata turchesa ha un basso contenuto di liquidi ed una importante presenza di antiossidanti. Può essere coltivata anche oltre i 1500 metri. Ha la buccia violetta e la pasta bianca ed una consistenza che la rende ideale per tutti gli usi in cucina. Al suo interno, la pasta è di colore bianco candido, ha un basso contenuto in acqua, consistenza e granulosità medie. Si conserva facilmente. Un tempo veniva conservato nelle grotte, in stanze interrate o in grandi buche scavate nei campi e coperte di paglia e terra per preservare il prezioso tubero dopo la raccolta.

Dove si produce: aree interne della montagna appenninica ricompresa nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Come gustarlo: è ideale per la preparazione degli gnocchi, ottime fritte. La cottura ideale è alla brace o al vapore cucinandole senza privarle della buccia ricca di proprietà antitumorali.

Storia: originaria dell'America Centrale e Meridionale, chiamata anche  turchesca o turca, fu introdotta in Europa fin dal XVI secolo e quindi delle coltivazioni abruzzesi e apprezzata per i suoi tuberi altamente nutrienti utilizzati sia per l'alimentazione umana che per quella animale. Un tempo veniva conservato nelle grotte, in stanze interrate o in grandi buche scavate nei campi e coperte di paglia e terra per preservare il prezioso tubero dopo la raccolta. Patate violette sono segnalate nell'Ottocento nelle aree agricole di Lanciano e Penne, a Farindola, Arsita e nei comuni di Barisciano, Rocca Pia, Pescocostanzo e Scontrone. Era comunque coltivate in diverse aree montane ad eccezione della provincia di Chieti. Nel tempo le colture si sono sempre più ridotte e la cultivar ha rischiato l'estinzione, fino a che con l'apporto tecnico ed il sostegno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga si è costituita l'Associazione dei produttori della Patata turchesa. Questa associazione, senza finalità di lucro, ha lo scopo di sostenere il mondo rurale all'interno dell'area protetta per tutelare e promuovere:

  • Il recupero, la coltivazione, la conservazione, lo scambio e la diffusione di varietà tradizionali di interesse agricolo.
  • La conoscenza, la produzione e la vendita dei prodotti derivati da tali varietà e, più in generale, dei prodotti di agricoltura durevole.
  • Il recupero produttivo del territorio e la sua salvaguardia.
  • La cultura locale, l'artigianato manuale, la cucina tradizionale, la conoscenza del territorio e delle sue comunità.
  • I saperi popolari, le pratiche locali, le titolarità collettive, gli usi tramandati, le innovazioni introdotte con il rispetto dei tempi dettati dalla natura, le consuetudini condivise, la partecipazione nelle scelte e nelle decisioni.

La produzione della Patata turchesa è affidata esclusivamente ai produttori dell'Associazione. Una particolarità dell'Associazione è quella di avere tra i propri soci ed affiliati anche ristoranti e punti vendita locali che, in questo modo, acquisiscono l'esclusività della vendita e della trasformazione in cucina della Turchesa. Attualmente, il nome “La Turchesa” ed il relativo logo è un marchio registrato dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e concesso in uso all'Associazione Produttori.

Fa parte di: Presidio Slow Food

L.T. 01-03-2021