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Peperoncino piccante

Il prodotto:il Peperoncino piccante (diavoletto, diavolicchio, lazzaretto, lu piccant, l’amaro) ha un sapore acre e un profumo penetrante.

È una pianta annuale che predilige un clima temperato. E' un ortaggio appartenente alla famiglia delle Solanacee, costituito dal frutto della pianta con la forma allungata, di dimensioni piccole o medio piccole, concoloritura variabile e con le qualità organolettiche ben definite dell’acre piccante.

Dove si produce: la zona di produzione del peperoncino piccante comprende tutto il territorio regionale.

Come si prepara: il peperoncino piccante viene generalmente consumato fresco, nel periodo estivo, mentre, nel periodo invernale, si predilige il peperoncino tritato, ricavato dai frutti fatti essiccare al sole. In questo caso si può scegliere tra quello tritato con la presenza dei semi (molto piccante) e quello tritato senza semi (meno piccante). Altra forma di conservazione consiste nella preparazione di rondelle di peperoncini freschi sott’olio extravergine di oliva crudo e sale da cucina grosso, oppure, fritti in olio extravergine di oliva e in esso conservati.

Come gustarlo: fresco, secco e tritato, fritto, abbrustolito, sottosale. La predilezione degli abruzzesi per il peperoncino si riscontra anche dalla sua presenza tra gli ingredienti dei formaggi pecorini, caprini sia freschi che semifreschi e nei salumi come la Ventricina di Guilmi. in Abruzzo è presente in ogni orto o in ogni vaso di balcone, ed è utilizzato per arricchire il sapore di numerose pietanze durante o alla fine della loro preparazione (in particolare la pasta, ma anche le verdure, le carni o il pesce come nel caso del brodetto).

Eventi: Festival del Peperoncino Piccante a Filetto (Ch) in agosto

Storia: presumibilmente fu portato dalle americhe da Cristoforo Colombo nel suo secondo viaggio del 1514 e, nel giro di cinquant’anni, invase il vecchio continente e segnatamente, per il nostro Paese, le aree centro-meridionali.

Curiosità: dai profumi penetranti se fresco, acquista un sapore più deciso con l’essiccazione in ambienti non umidi o se conservato e servito sott’olio, sembra che l’intensità del suo gusto piccante, sia inversamente proporzionale alla quantità di acqua ricevuta dalla pianta durante la crescita.

Fa parte di: Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT)

L.T. -25-06-2020

 

42.2393303, 14.245408