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Pietracamela

Dove si trova: il borgo, immerso nella natura e posto a 1030 metri d'altitudine, è arroccato sulle pendici del Corno Piccolo del massiccio del Gran Sasso nell ’area protetta del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e si presenta in tutta la sua maestosa bellezza non appena si percorrono alcuni chilometri dal bivio di Intermesoli che si incontra salendo dal ponte sul Rio Arno (ss 80).

Perchè visitarlo: Pietracamela è un bellissimo centro montano, reso unico dalle caratteristiche abitazioni in pietra, dalle piccole “viuzze” che percorrono il paese e dalle deliziose chiesette in stile romanico, ricche di tesori artistico-religiosi. Dal paese si gode di uno scenario di incomparabile bellezza: i Monti della Laga con le loro foreste ricche di acque che scendono copiose a valle, il maestoso Gran Sasso con il Corno Grande e le sue cime aguzze e le pareti verticali, i ghiacciai e tutte le meraviglie della montagna. Da Pietracamela partono bellissimi sentieri: alle sorgenti del Rio Arno, alla Madonnina del Gran Sasso, al Rifugio Franchetti, si raggiunge facilmente anche la stazione sciistica di Prati di Tivo. Un sentiero attraverso il bosco porta in 45 minuti alla frazione di Intermesoli, che ha alcune case del XVI sec. e una chiesa con portale in pietra e altare ligneo barocco. Altri sentieri portano a Tossicia, a Cerqueto, ad Assergi, costeggiando fiumi, percorrendo boschi, vallate pietrose, piani erbosi, mulattiere, sentieri dei pastori .

Cosa vedere: 

  • Chiesa di S. Leucio, costruita nel 1780 e più volte consolidata per le precarie condizioni del terreno. Nei pressi della chiesa la Casa Torre che anticamente era utilizzata come torre di avvistamento;
  • Chiesa di San Giovanni (1432), circondata da case i cui portali recano date dal 1471 al 1616;
  • Casa Signoretti, antica dimora che reca due finestre bifore con colonnine tortili, sormontate da un architrave sul quale posto in rilievo il probabile simbolo dei cardatori di lana;
  • San Rocco, piccola chiesa costruita nel 1530 in occasione della peste che si abbatte sulla cittadinanza.

Cosa mangiare: spezzatino di capra, i caratteristici ravioli di Pietracamela “U cavciaun”, ossia la “pasta non lievitata” cotta e cosparsa di zucchero , “U mstrariegl”, ossia “mostarello”, un dolce a forma di uomo chiamato anche “cornutello” per via delle corna che lo caratterizzerebbero, oltre ai prodotti del bosco come funghi e castagne.

Pietracamela è uno dei borghi più belli d'Italia

Maggiori informazioni QUI 

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Corno_grande_e_Pietracamela,_Gran_Sasso,_Province_of_Teramo,_Abruzzo,_Italy_-_panoramio.jpg

trolvag [CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)]

(AMM- 20/01/2020)

 

Provincia: Teramo

CAP: 64047

Prefisso: 0861

Altitudine: 1030

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.5233193, 13.553981

Il Museo raccoglie più di mille oggetti: gran parte di essi risale al periodo compreso tra la fine dell'ottocento e l'inizio del novecento, ma alcuni manufatti lignei risalgono anche al settecento. Riassume e valorizza gli aspetti peculiari ed originali della civiltà silvo- pastorale e dell'artigianato del territorio teramano.

Senarica è un piccolo villaggio abruzzese dell'alta valle del fiume Vomano, adagiata su di un costone di roccia che si impone sulla gola serpenteggiante del fiume, immerso nel verde prepotente dei boschi del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, nel distretto della Strada Maestra.