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Pietranico

Dove si trova: In collina sul versante nord del fiume Pescara.

Perchè visitarlo: offre un grazioso panorama circondato da ricca vegetazione e beni artistici di pregio.

Cosa vedere:

  • Oratorio di S. Maria della Croce prima di raggiungere il paese a facciata larga e bassa, con portale "classico" del 1618. L'nterno è molto suggestivo con navata centrale, due profonde cappelle lateral e ricca ornamentazione a stucchi sulle volte. Dietro la chiesa vi sono uno splendido cortiletto e l'antico monastero.
  • la Chiesa di S. Rocco nel centro abitato con  facciata neoclassica a grossi blocchi di pietra, sull'unico portale la data: 1868.
  • la Chiesa di S. Michele, ricostruita nel 1934 con i caratteri delle costruzioni romaniche, sopraelevata da scalinata, tre ingressi ornati da elementi di tipo medioevale con moderno rosone a raggiera e campanile quadrangolare.
  • i resti del tracciato del grande Tratturo Magno L’Aquila Foggia, che, passando tra il Castello di Pietranico raggiungeva il territorio di Corvara.

Cosa  mangiare: ravioli e chitarra al sugo o ai funghi porcini, salsicce e agnello e alla brace.

Sito web

LT-10-03-2020

Provincia: Pescara

CAP: 65020

Prefisso: 085

Altitudine: 590

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.2799354, 13.9201994

La Chiesa di Santo Stefano racchiude un capolavoro della scultura romanica:l'ambone di Nicodemo. Proveniente dal complesso benedettino di San Pietro, l'ambone vi fu trasportato nel 1582. In sede di ricomposizione ha perduto molti pezzi.

Intitolato al grande storico Fortunato Bellonzi, il Museo che ha la sua sede nel Castello di Torre dei Passeri, acquistato dalla famiglia Gizzi nel 1967 e ristrutturato dalle fondamenta, raccoglie opere grafiche e pittoriche che illustrano la Divina Commedia, realizzate da artisti dell'800 e del '900 sia italiani che stranieri.

Edificato nel 1498 sul luogo di una miracolosa apparizione della Madonna, il complesso architettonico della Madonna delle Grazie conserva le tracce di un chiostro che farebbe pensare ad una originaria presenza monastica presumibilmente vicina all'abbazia casauriense. Il portale rianscimentale risalente al 1505 presenta delle linee semplici ed eleganti.

Rappresenta il gioiello dell'architettura romanico-gotica abruzzese. Situato all'estremo versante orientale del Gran Sasso, il complesso benedettino ha uno schema longitudinale a tre navate con transetto, coro e portico. La fondazione dell'abbazia, in origine dedicata alla SS. Trinità, risale all'871 per volere di Ludovico II.