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A rimirar gli affreschi di Maestro Autunno

"L’autunno non è solamente una stagione, ma uno stato d’animo" (Friedrich Nietzsche)

Giallo, rosso, arancione, marrone, verde: lo sguardo si incanta sulla tavolozza di Madre Natura che dipinge i boschi d'Abruzzo. Alcuni dipingono o scattano foto, alcuni passeggiano, alcuni indulgono alla malinconia, alcuni rimangono colpiti da un' insolita sindrome di Stoccolma affascinati e fermi dentro una fiaba colorata da infinite cromie.

I passi si susseguono leggeri, il tappeto morbido di foglie cede il passo, il profumo umido delle erbe ci inebria. Lo sguardo affonda dentro il giallo acceso delle foglie degli aceri, il marrone dei castagni, l'arancio dell'acero, il dorato, l'ocra, il carminio.

E' la pratica del "foliage" per gli occidentali e momijigari per i giapponesi che significa letteralmente “caccia ai colori autunnali” o kōyō (acero rosso) che rappresenta la la tradizione di visitare edifici, boschi e giardini dove trovare i caldi colori dell'autunno.

L'Abruzzo, polmone verde d'Europa, offre infinite occasioni e suggestioni di colori e profumi da vivere nell'esteso patrimonio boschivo, unico per la vetustà e biodiversità dei Parchi e delle Riserve naturali. 

Nel Parco Nazionale della Majella sono incantevoli il sentiero lungo la faggeta di Lama Bianca, ideato per i diversamente abili, adatto anche a bambini piccolissimi, il sentiero da Sulmona verso l'Eremo di Santa Croce al Morrone, attraversando pinete, prati e faggete, riservato ad escursionisti esperti e il magico Bosco di Sant'Antonio, dai faggi monumentali, un luogo incantato, soprattutto tra ottobre e novembre e accessibile a tutti.

Nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, sono da visitare l'Abetina di Cortino, attraversando un ampio sentiero lungo il recinto dell’area faunistica o il meraviglioso bosco di faggi della Val Chiarino.

Nel Parco Naturale Regionale Sirente Velino da non perdere sono l'anello della Val d’Arano, con arrivo e partenza da Ovindoli, adatto a tutti, percorribile sia a piedi che in mtb, attraverso faggete, boschi di noccioli e ampi pascoli e il sentiero delle Pagliare, fra i boschi e i prati su sentieri e carrarecce, senza dislivelli eccessivi, da percorrere a piedi o mtb, sotto la spettacolare parete nord del Monte Sirente.

Nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, si parte da Pescasseroli verso le suggestive faggete di Camporotondo e Macchianarvana che conducono al magico  "Acerone" del Monte Tranquillo,  ma da non perdere è una passeggiata nel bosco di Sesera, sito di importanza comunitaria, considerato fiabesco grazie alla flora e la fauna che vi risiede, nella piana del Cavaliere, tra Oricola e Carsoli con percorsi per bambini e attrezzato per percorsi in mtb, a cavallo, aree picnic. Affascinante sarà l'escursione lungo il sentiero delle Cascate della Camosciara attraversando boschi di di faggio, pino, orniello e acero montano. Suggestivi sono infine i  boschi della Val Fondillo, una delle più belle valli del Parco che offre vedute panoramiche, faggete, sorgenti e corsi d’acqua, il Bosco della la Difesa di Pescasseroli, dai grandi faggi contorti e i licheni profumati, dove abita il rarissimo Picchio Dorsobianco , le faggete fittissime di Forca d'Acero, covo storico dei briganti, uno dei valichi appenninici più belli e suggestivi o la Riserva Naturale di Zompo Lo Schioppo, in gran parte ricoperta da una faggeta di alto fusto che, alle quote inferiori, lascia il posto ad un bosco misto in cui le specie più diffuse sono il Carpino nero, l’Orniello e diverse specie di querce, tra cui la Roverella, tassi di enormi dimensioni, lecci e carpini.

L.Toppeta 01-10-2020

foto Monte Tranquillo, di Paolo Fefè, cc-by-nd 2.0