Salta al contenuto principale
x

Roccamontepiano

Dove si trova: Roccamontepiano (CH) è situato alle pendici della Majella, non distante dal borgo di Guardiagrele.

Perché visitarlo: Il borgo si sviluppò intorno ad una rocca longobarda posta a difesa del lato orientale della Maiella e sono diverse le testimonianze storiche in particolare il monastero di San Pietro della Majella dei Padri Celestini, il convento di San Francesco Caracciolo che sorgeva presso la Rocca, la chiesa di San Rocco, rifatta negli anni '50 come santuario, la chiesetta di Santa Maria della Neve e la chiesa della Madonna delle Grazie.

Cosa vedere:

  • il Monastero di San Pietro della Majella dei Padri Celestini;

  • il Convento di San Francesco Caracciolo;

  • la Chiesa di San Rocco;

  • la Chiesetta di Santa Maria della Neve;

  • la Chiesa della Madonna delle Grazie;

Cosa mangiare: A Roccamontepiano non mancano mai l’agnello arrosto e il coniglio sotto il coppo. Il maiale è uno degli animali più allevati e tra dicembre e gennaio ci si prepara il Cif e Ciaf: piccole parti di costatine e pancetta cucinate col vino bianco e peperone secco dolce.

La domenica mattina è tradizione preparare le Pittilune (o Taccune) tipiche sfoglie di pasta che poi vengono tagliate a forma di triangolo e condite con il classico sugo di pomodoro.

Il paesaggio roccolano è ricco di uliveti e l’olio prodotto ha la denominazione di Olio Extravergine Colline Teatine, le qualità sono il Gentile, il Leccino, il Nebbio e il Moraiolo.

Sito web:

http://www.comune.roccamontepiano.ch.it/home

Foto Zitumassin CC BY-SA 3.0

FC (03/2020)

Provincia: Chieti

CAP: 66010

Prefisso: 0871

Altitudine: 500m

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.2539544, 14.1291758

Descrizione: Il complesso delle tombe rupestri di San Liberatore si trova lungo il fiume Alento, a circa 330 m s.l.m.

È tra i più antichi monasteri benedettini abruzzesi. La sua fondazione viene fatta risalire a Carlo Magno (di cui rimane la raffigurazione in un frammento di affresco); in realtà esiste solo una falsificazione in forma di copia semplice dell'anno 798, confezionata alla metà del XII secolo.

Il massiccio della Majella è il più imponente e più immanente di tutto l'Appennino, con oltre 60 cime che superano i 2000 metri di altezza. Il Monte Amaro (q. 2.793 m) è la sua vetta più alta, la seconda montagna d´Abruzzo e di tutto l'Appennino, dopo il massiccio del Gran Sasso.

Tipologia: centro di documentazione (D.G.R. n. 7858/1993 ai sensi della L.R. n. 44/92).

Descrizione: l’eremo di Sant’Onofrio è uno dei tanti eremi della Majella fondati dai Benedettini della grande Abbazia di San Liberatore.