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Roccaspinalveti: tra antiche vestigia e panorami sorprendenti

Roccaspinalveti (Ch) è adagiato su una piccola collina, nell’alta valle del fiume Sinello a 740 m.s.m.
 
Reperti del periodo tra il IV e V secolo a.C,rinvenuti nell’area montana di Roccaspinalveti, testimoniano la presenza di popolazioni di origine sannitica. Le contrade di Trocco, Aia Bruna, Colle della Fara, Fatticce, raccontano della presenza longobarda. L'antico borgo, citato nel XVIII secolo come Rocca Spina Oliveta ed in seguito come Roccavecchia, fu abbandonato nell'800, in quanto gli agricoltori preferirono dimorare in prossimità delle coltivazioni, e  ricostruito in seguito più a valle.

Presidi d'Arte fede e cultura:

  • il Palazzo feudale;

  • la Chiesa di S. Michele Arcangelo con  pregevole organo barocco in legno intagliato e dorato;

  • i Palazzi in pietra;

  • il Borgo medievale;

  • la suggestiva chiesetta di San Pietro, riedificata recuperando pietre di vecchie abitazioni dell'XI secolo;

  • la Fontana del Trocco;

  • il Palio del Covone.

Natura e dintorni:

Prendendo per corso Umberto si raggiunge la strada diretta in montagna e, procedendo per questa strada, si incontra in località Colle della Scarpa ( 912 m.s.m.) una pineta dotata di un’ area pic-nic.Dopo qualche chilometro, si arriva al sito del vecchio cimitero dal quale, seguendo un tracciato che costeggia in parte il Ritaglio, si accede ai resti dell’antico paese. Da questo punto è possibile osservare un panorama meraviglioso e nelle giornate terse scorgere il mare, le Isole Tremiti, il promontorio del Gargano, la Majella e la Vallata del fiume Pescara. Partendo dall’antico centro urbano si risale fino al Colle delle Croci e successivamente al Colle dell’Albero (1316 m.s.m.).
Partendo dal capoluogo, dopo pochi chilometri, si arriva alla contrada Acquaviva, scendendo per il Colle Moretto si devia sulla sinistra direttamente nel bosco per arrivare all’imboccatura del piccolo e pittoresco lago del Sinello( 608 m.s.m.).
 
Eventi: L’ 11 Luglio si festeggia il santo patrono, San Pio I, con la tradizione processione delle conche ripetuta il 31 Agosto e il 1 Settembre con i festeggiamenti in onore delle Sante Liberata e Filomena.
Il 16 Gennaio, diverse compagnie di cittadini percorrono le contrade del Paese, cantando davanti ad ogni casa gli stornelli dedicati a Sant’Antonio Abate, protettore degli animali.
 

Da mangiare: i piatti tipici roccolani sono le “sagn appzza t” o “Taccunell” condite con sugo di agnello, tagliaril e fasciu l”, “l’ maccarun ng’ l’ov ”, “l’ lagane l” ( tipo di fettuccine), I secondi piatti  a base di agnello al forno, alla brace oppure lo spezzatino e le rinomate “pallot casc e ov”. Tra i dolci tipici ricordiamo:“ l’   scrppel “, “ l’ bscutt alla tjell ”, “ le ostie ripiene ” ,  “l’ calginitt” e “l’ pzzoell “( le neole), soprattutto nel periodo natalizio.
 
Oltre agli ottimi prosciutti  alle salsicce conservate nello strutto e ai salamini, il vero prodotto tipico di Roccaspinalveti è rappresentato dalla ventricina, un insaccato tipico realizzato solo con alcune parti selezionate del maiale, rispettando una procedura antica, tramandata di generazione in generazione, che ha fatto della ventricina uno dei più apprezzati per il suo particolare sapore e per la genuinità dei propri ingredienti.

L.T. 24-06-20

foto Terre dei Trabocchi - cc-by-nc-nd

 

41.9385163, 14.4726897