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Salame abruzzese

Salame abruzzese

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Il prodotto: il salame abruzzese (Salame nostrano, Salame artigianale, Salame tradizionale) è un insaccato preparato con carni fresche di suino.

Come si prepara: è un insaccato crudo, a grana media, preparato con carni fresche di suino che, dopo una frollatura di uno o due giorni a bassa temperatura Ha forma cilindrica o leggermente conica ed è insaccato in un rivestimento realizzato con budello di maiale e legato con lo spago. Dopo l’insaccatura e la legatura, i salami vengono stagionati per un periodo compreso tra i 25 e i 180 giorni, e precisamente, a livello artigianale, tra i 100 ed i 180 giorni.

Dove si produce: la zona di produzione del salame abruzzese coincide con l’intero territorio della Regione Abruzzo:

Come gustarlo: viene utilizzato prevalentemente nella preparazione dell'antipastico tipico abruzzese, accompagnato da formaggi e verdure.

Storia: In Abruzzo il maiale veniva allevato da quasi tutte le famiglie, non solo per la carne, ma anche perché il lardo, lo strutto, la sugna, e il “battuto” si usavano come condimento nelle minestre in sostituzione dell’olio. Il prosciutto e la spalla erano consumati in particolari circostanze, così pure le salsicce e i salami, che costituivano la colazione dei braccianti agricoli che lavoravano a “giornata”. Testimonianze della diffusione della produzione di salumi in Abruzzo si hanno negli Antichi Capitoli della città di Lanciano (1592). Molti paragrafi normativi a garanzia non solo della qualità e peso delle carni, ma anche del rifornimento giornaliero, farebbero supporre l’esistenza di più botteghe di “buccieri” (macellai) e di pizzicaroli.

Curiosità: al Campionato Italiano del Salame 2019 per i salami da suino rosa e di quello per i salami di suino nero sono risultati vincitori i salami abruzzesi e veneti.

Fa parte di: Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT)

L.T-01-06-2020