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San Pio delle Camere

Dove si trova: San Pio delle Camere (AQ) si sviluppa su un territorio alle pendici sud-occidentali del massiccio del Gran Sasso d'Italia.

Perché visitarlo: in posizione elevata rispetto alla strada statale, il borgo domina quasi tutta la Piana di Navelli, in uno scenario montano vasto e semplicemente affascinante. Il centro storico risale al XV sec. e conserva stradine a gradinate su cui si addossano le piccole abitazioni. A monte del paese, le mura del recinto fortificato del Cinquecento, a pianta triangolare ed un torrione dalla forma pentagonale del XIII secolo. La bellezza del paesaggio, la salubrità dell'aria, la quiete di tempi lontani, fanno di San Pio la meta per un soggiorno ideale di tranquillità.

Cosa vedere:

  • Chiesa parrocchiale di San Pietro Celestino: edificata tra il XII-XIII secolo, fu attaccata e distrutta nel 1423. Ricostruita nella prima metà del XVI secolo, fu ampliata nei secoli seguenti in un sobrio stile barocco, con scansione a tre navate con colonne massicce e quadrate in muratura. La volta a botte è dipinta ed i quattro quadri riassumono la storia della vita di Celestino V. All'interno si ammirano oltre dieci statue di buona fattura, una preziosa croce d'argento della scuola di Guardiagrele, un calice d'oro ed un bellissimo reliquiario intarsiato;

  • Castello Recinto: fu costruito nel 1173 come punto di controllo di San Pio e Castelnuovo. Nel 1423 subì l'attacco di Braccio da Montone, assieme al vicino castello di Barisciano. Diventò un rudere, con solo la torre a puntone rimasta in piedi che merita una particolare attenzione in quanto composta di un quadrato e di un triangolo equilatero. Il puntone ha una direzione precisa e cioè rivolto verso il luogo da cui si presumeva che potesse venire l'attacco. Il terreno circostante è difeso da alte mura, per cui tutto l'insieme prende il nome di "castello recinto";

  • Il Regno dei Mazzamurelli: è un parco avventura situato nella località di Cerquelle, al di fuori del centro abitato. Immerso nella vegetazione, ha una superficie di 30 000 m² e 7 percorsi (2 Briefing e 5 percorsi avventura). Presenta aree pic-nic, barbecue e campi sportivi per attività collaterali.

    Cosa mangiare: pecora, agnello, zafferano DOP, ferratelle, nocci interrati (mandorle tostate ricoperte di zucchero), amaretti morbidi alla mandorla.

Sito web

Foto: Ra Boe / CC BY-SA 
(magda 06.05.2020)

Provincia: L'Aquila

CAP: 67020

Prefisso: 0862

Altitudine: 830m

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.2842174, 13.6570507

Nel centro abitato, San Nicandro frazione del Comune di Prata D'Ansidonia , si trova la chiesa parrocchiale dedicata a San Nicola di Bari, all'interno l'edificio è una ricostruzione barocca della chiesa eretta nel XII secolo ed inizialmente dedicata alla Madonna.

La Chiesa di S. Maria dei Cintorelli, posta lungo la Strada Statale 17 nella vasta piana di fronte a Caporciano, è uno dei tipici esempi di architettura aquilana timidamente rinascimentale in pieno secolo XVI, ancora fortemente legata agli schemi iconografici degli edifici minori dei secoli XIV e XV.

Il Palazzo del Capitano ha sicuramente origini coeve a tutto l'abitato di Castelvecchio, e come su quest'ultimo non ci sono certezze sull'origine, sullo sviluppo e sulle proprietà succedutesi nel tempo.

L'oratorio e la chiesa abbaziale furono costruiti dai monaci di Farfa che detennero il complesso sino al secolo XII. L'oratorio si presenta all'esterno in forme semplici e rustiche. L'interno, al contrario, rappresenta un'autentica meraviglia con preziosi affreschi, annoverabili tra i più interessanti della Regione.

Faceva parte di un complesso monastico con la vicina chiesa di Santa Maria Assunta. Un'iscrizione sulla parete di fondo ne fa risalire la costruzione al 1263 da parte dell'abate Teodino. L’Oratorio è dedicato a San Pellegrino, un martire sulla cui tomba venne costruita una chiesa intorno all'VIII secolo.

Recinto di difesa, costruito nel secolo XV su di una rupe ad oltre mille metri di altezza che domina il piccolo paese di Bominaco. I ruderi del Recinto, oggi ristrutturati ed accessibili al visitatore, conservano nella parte più alta una torre circolare.

Secondo la tradizione, nel Santuario rupestre di San Michele visse per molti anni San Tussio, un monaco eremita nativo di Bagno, frazione di L’Aquila. Fra le rocce, sotto una croce di legno, si apre un angusto ingresso alla grotta.

La chiesa di Santa Maria Assunta e l'Oratorio di San Pellegrino facevano parte di un Monastero risalente all'inizio dell'era cristiana quando, tra III e IV secolo, il luogo divenne la sepoltura di San Pellegrino, martirizzato a Bominaco trafitto da lance.

Bominaco appartiene al Comune di Caporciano ed offre una bellissima vista sulla Piana di Navelli. Meta favorita per gli amanti dell'arte attratti dalla presenza di due importanti chiese di epoca Benedettina. La maestosa torre circolare del castello, ubicata sul monte Buscito (1171 m), costruita probabilmente per proteggere il piccolo insediamento urbano, domina il villaggio.